Mappe della Memoria

Spazi

Così, non c’è memoria collettiva che non si dispieghi in un quadro spaziale…non si capirebbe come possiamo ritrovare il passato se esso non si conservasse in effetti nel mondo materiale che ci circonda. E’ sullo spazio che…che dobbiamo rivolgere la nostra attenzione: è lì che il nostro pensiero deve fissarsi perché questa o quella categoria di ricordi possa riapparire.

La citazione del passo, tratto da La memoria collettiva di M. Halbawchs, si trova in epigrafe a uno dei volumi della collana Regione Toscana-Carocci: Paolo De Simonis, Passi nella memoria (2004). Attraverso la cartografia, le immagini fotografiche, schede storiche si dispiega un viaggio in luoghi attraversati dal dolore e delle tracce di memoria rimaste. La ricca bibliografia toscana dell’ultimo ventennio aiuta a disegnare una mappa fisica dei luoghi, teatro di eventi tragici della guerra, e dei luoghi mentali del ricordo. Dobbiamo un approccio storico e antropologico a “una sistematica ricerca sui processi di costituzione della memoria sociale” a un volume curato da Pietro Clemente e Fabio Dei, appartenente alla stessa collana (Poetiche e politiche del ricordo, 2005). L’attenzione degli ultimi anni si è rivolta soprattutto alle stragi nazifasciste. L’evento, che scegliamo per identificare l’inizio di questa stagione è il convegno In memory, tenutosi ad Arezzo, nel 1995, precisando che già nel 1987 la provincia di Arezzo, tra le più duramente colpite dalle violenze della guerra ai civili, aveva promosso un primo convegno II guerra mondiale e sterminio di massa. Le numerose altre opere della collana citata allargano il territorio fisico, i campi della individuazione delle fonti utili a fare luce sugli eventi, della ricerca storica e dell’analisi delle forme della memoria. Interessante è il riferimento a una pubblicazione con obiettivo più apertamente divulgativo, una guida, nata nel contesto della costruzione del “Parco culturale della Linea Gotica”, dalla collaborazione tra Regione Toscana e Touring Club Italiano, Paesaggi della memoria. Itinerari della Linea Gotica in Toscana (2005). Rappresenta un episodio di un fenomeno recente, non solo toscano, ma particolarmente presente nelle politiche della Regione e di molti Enti locali toscani: il turismo della memoria.

Memoria di…
Lo schema che segue indica le categorie di eventi, accaduti ne corso della II guerra mondiale, che disegnano una mappa dei luoghi fisici della memoria:

- Scontri militari tra formazioni dell’esercito tedesco e Alleati
- Scontri militari tra formazioni partigiane e esercito tedesco, con o senza partecipazione di italiani, dalla parte dell’ “alleato occupante”
- Bombardamenti alleati
- Sabotaggi tedeschi a infrastrutture e siti industriali
- Sabotaggi, assalti a caserme e uccisioni di carabinieri e militi della Guardia Nazionale Repubblicana da parte delle bande partigiane
- Rastrellamenti di partigiani e di popolazione civile
- Torture e violenze su partigiani, militari sbandati o civili arrestati, sistematicamente organizzate da italiani e/o tedeschi
- Rappresaglie e stragi nazifasciste contro la popolazione civile, anche con distruzione di paesi e villaggi
- Internamento libero di ebrei
- Concentramento di ebrei, italiani e stranieri
- Deportazione di ebrei
- Concentramento di prigionieri di guerra, italiani e stranieri appartenenti agli eserciti degli Alleati
- Concentramento di slavi, provenienti dalle zone del Confine Orientale
- Concentramento di prigionieri tedeschi e di ex fascisti, alla fine della guerra

Segni fisici di memoria
Nel tempo si sono modificate le tipologie dei segni fisici della memoria. Difficilissimo costruirne una mappa capace di restituirne una lettura attendibile, impossibile una descrizione esaustiva. Tuttavia, disponiamo di esiti di ricerche di Dipartimenti degli Atenei toscani, ricognizioni promosse da Regione Toscana o da Enti locali o da Istituti storici della Resistenza, da scuole. Sono reperibili in una varietà di forme e linguaggi: libri, materiali grigi, documentari, siti web. La memoria della toponomastica è custodita innanzitutto negli archivi delle delibere di Consiglio dei Comuni della Toscana, che hanno delega all’intitolazione.
- Lapidi
- Cippi
- Monumenti
- Opere d’arte all’interno di edifici pubblici
- Edifici musealizzati
- Parchi o aree dedicate
- Sacrari
- Cimiteri di guerra
- Musei storici
- Toponomastica
- Intitolazione di edifici pubblici

 

CREA LA TUA RETE DI MEMORIA:
RETE DI MEMORIA PER TEMATICA
RETE DI MEMORIA PER TIPOLOGIA:
RETE DI MEMORIA PER PROVINCIA: