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Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Via de’ Barberi 61, Grosseto

http://www.isgrec.it

Tel e fax: 0564 415219

E-mail: direzione@isgrec.it; segreteria@isgrec.it; didattica@isgrec.it

 

L’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea è nato nel1993. Ha finalità di conservazione e valorizzazione scientifica di materiali archivistici e bibliotecari relativi alla storia contemporanea. Tra i suoi compiti, la ricerca e la divulgazione storica nell’ambito della contemporaneistica. Svolge attività didattica, in collaborazione con istituzioni scolastiche, dando un contributo all’attuazione della Convenzione INSMLI-MIUR. Realizza un servizio culturale attraverso apertura al pubblico di biblioteca, emeroteca e archivio. Svolge attività di consulenza.

L’ISGREC conserva i seguenti fondi relativi al periodo della seconda guerra mondiale: Anpi (La documentazione, proveniente dal Comitato provinciale dell’associazione, è in deposito presso l’Istituto dal 2002 ed è costituita dal materiale documentario prodotto negli anni 1944-1994. E’ stata riordinata ed inventariata); Aristeo Banchi ( detto “Ganna” durante la guerra partigiana fece parte del Comitato militare clandestino e partecipò attivamente al movimento di liberazione in Maremma entrando nella brigata Garibaldi Antonio Gramsci, che operava nel territorio di Roccastrada); CPLN di Grosseto e del CNL di Manciano (Nel 1975 il Comune di Grosseto dispose il deposito volontario del fondo Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale di Grosseto presso l’Istituto Storico della Resistenza Toscano (IRST) dove fu oggetto di un’opera di inventariazione sommaria. Nel 1997 il Comune di Grosseto revocò il deposito del fondo conservato presso l’IRST e stipulò una nuova convenzione decidendone il deposito presso l’ISGREC. Tale deposito ebbe effetto a decorrere dal 1999); Aldo Guerrini (Aldo Guerrini è stato un antifascista condannato al confino e partigiano combattente a Grosseto); Nencini (Gugliemo Nencini, nome di battaglia Roberto Roberti, è stato dal 25 luglio 1943 e durante tutta la guerra di liberazione commissario politico e ispettore militare del PCI per le province di Siena e Grosseto); Resistenza in Maremma (il fondo, proveniente dalla Biblioteca Chelliana di Grosseto, è stato acquisito in deposito dall’Istituto nel 1995 ed è costituito da un’unica busta contenente 19 sottofascicoli). L’archivio sonoro raccoglie circa 60 nastri, tra cui testimonianze relative alla Resistenza e alle persecuzioni antiebraiche a Grosseto. La videoteca, circa 50 titoli, comprende sia films storici che documentari su vari aspetti della storia italiana, tra cui Seconda guerra mondiale, Resistenza oltre ad un Combat film che documenta la liberazione nella provincia di Grosseto proveniente dai National Archives di Washington. La biblioteca dell’Istituto conserva nella sezione SFR opere sulla storia del fascismo, del nazismo, della Resistenza europea, e argomenti correlati. Fra le attività didattiche dell’Istituto nell’anno scolastico 2007-2008 è stato proposto alle scuole medie superiori della provincia l’allestimento dello spettacolo teatrale (multimediale) AG 46 Atto unico sulla Resistenza. Sul sito è presente una sintesi del percorso espositivo allestito nella sala consiliare del Comune di Massa Marittima sulla Resistenza a Massa Marittima e sulla strage della Niccioleta: http://www.isgrec.it/mostra_massa/mostra_index.htm

Archivio di stato di Grosseto

P.zza E.Socci 3, Grosseto

 

http://www.gol.grosseto.it/puam/arcstato/hmarchi.htm

Tel: 0564/26069-24576; Fax: 0564/23922

E-mail: asgr@archivi.beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Grosseto conserva il fondo del Comitato di Liberazione Nazionale (archivio aggregato). Estremi cronologici1944-1945. Consistenza: 5 regg. Questo archivio è costituito da soli cinque protocolli della corrispondenza, uno dei quali con carteggio. La documentazione relativa al Comitato di Liberazione Nazionale era stata depositata in questo istituto negli anni Sessanta, ma nel 1977 è stata restituita al Comune.

Conserva inoltre i seguenti fondi:

  • Regia Prefettura, Serie Gabinetto, 20 unità: attentato al Duce; passaggio di truppe; fabbricazioni di guerra; ricompense per atti di valore civile; sequestro di beni a cittadini nemici; protezione antiaerea; misure di sicurezza antiaerea; rapporti con i comandi germanici di Grosseto e Orvieto; renitenti alle armi; sfollamento, ebrei; informazioni e denunzie; beni sequestrati; elenco cittadini ebrei; denunzie danni di guerra; prigionieri russi in Italia; relazione sulla resistenza.
  • Provincia di Grosseto, II deposito, Serie Ufficio Segreteria: manutenzione per danneggiamenti bellici del palazzo della Provincia e del palazzo della Prefettura; assistenza agli orfani delle camice nere e caduti di guerra.
  • Comune di Grosseto, I deposito, Categoria Leva e Affari Militari, 4 unità: Denunzie danni di guerra; protezione antiaerea; notiziario prigionieri di guerra.
  • Comune di Grosseto, II deposito, Categoria Carteggio Generale degli Affari: passaggi di truppe; morti nelle incursioni aeree; feriti nell’incursione aerea del 24 aprile 19443, fascicoli personali di cittadini di razza ebraica. Categoria Carteggio e Attività di Leva e Truppa, 8 unità: rifugio pubblico antiaereo di via Scansanese; elenco caduti in guerra, orfani, invalidi; caduti per la patria; ricoveri antiaerei; locali per sfollati; esercitazioni per allarmi e oscuramenti; informazioni sui caduti in guerra; orfani di guerra.

Comune di Castel del Piano

Via Marconi 9, Castel del Piano (Grosseto)

http://www.comune.casteldelpiano.gr.it

Tel: 0564 973511; Fax: 0564 957155

 

L’Amministrazione comunale di Castel del Piano conserva il Fondo del CNL di Castel del Piano. Estremi cronologici: 1944 – 1946. Consistenza: unità che contiene una busta di carteggio e atti vari.

Istituto storico della Resistenza senese

Via di Città 81, Siena

http://www.italia-liberazione.it/siena.html

http://www.siena900.it

Tel: 0577 271510

E-mail: istituto.siena@virgilio.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza Senese si è costituito nel 1990, allo scopo di conservare e valorizzare la memoria storica relativa agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e alla Liberazione del territorio senese.

Possiede un centro di documentazione costituito da un archivio di fonti scritte e orali, una biblioteca, una fototeca e una mediateca specializzate sui periodi del fascismo, della Seconda Guerra Mondiale e della Liberazione. Gestisce il Laboratorio per la didattica della storia di Casa Giubileo (Montemaggio), proponendo a tutte le scuole (di base e superiori) della provincia una serie di percorsi educativi basati sulla didattica “attiva” e sull’uso diretto delle fonti.

Conserva i fondi:

  • Fondo Istituto Storico della Resistenza Senese (Guardia Nazionale Repubblicana; Processo Ciavarella Palmerani; Brigate Partigiane; Comitato di Liberazione Nazionale e Comitato Italiano di Liberazione Nazionale di Loir et Cher; Ufficio Italiano Patrioti; Disposizioni legislative; Comune di Siena; Guardia Civica di Siena; Alto Commissariato per le epurazioni; Processo Chiurco; Comandi Militari Tedeschi e Alleati; Associazioni varie; Miscellanea);
  • ANPI (Statuti e Regolamenti; Carte e documenti del biennio 1943-1945; Partigiani, combattenti e perseguitati antifascisti; Organizzazione; Raduni, Convegni, Congressi; Attività dell’ANPI; Carteggio; Opuscoli e giornali);
  • Fondo fotografico Resistenza senese Periodo 1920-1946 (I francesi a Siena e provincia 1944; infermiere inglesi; caserma Lamarmora; fotografie aeree; Re Inghilterra Giorgio VI; Arcivescovo di Westminster; Sergretario Achille Starace; Ministro Buffarini Guido, Maresciallo Pietro Badoglio; Benito Mussolini; Localistà: Siena e provincia, Arezzo, Basilica dell’Osservanza di Siena, Poggibonsi; Bombardamenti; la presa di Siena 3 luglio 1944; celebrazione della Bastiglia 14 luglio1944; il Palio detto della Pace del 2 luglio 1945; la Liberazionedi Siena 1944; Fascismo a Siena 1920-40: giornata della Fede, Fanfara del Fascio, Anniversario Marcia su Roma 28 ott. 1935, adunata fascista, Processo ai fascisti tenuto a Siena dal nov.1947 amarz. 1948; la fucilazione dei partigiani a Monte Maggio sett. 1944). Le immagini sono state acquistate dagli Archivi Militari: inglesi, francesi, americani, sud Africa e da Foto Grassi).

Ha curato la pubblicazione di numerose ricerche e testimonianze storiche e la realizzazione di documentari e audiovisivi relativi alla Resistenza nell’area senese. Organizza corsi di aggiornamento per insegnanti.

Il sito web offre la possibilità di accedere ad alcune risorse online per lo studio della storia nella provincia senese durante il Novecento; in particolare, una biblioteca digitale che raccoglie pubblicazioni dell’ISRS o vecchi testi di difficile reperibilità, e una selezione di immagini dalla fototeca dell’Istituto.

 

Archivio di Stato di Arezzo

Piazza del Commissario 1, Arezzo

http://www.archiviostato.arezzo.it

Tel: 0575 20803-354007-323915

 

L’Archivio di Stato di Arezzo conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale, bb. 11, (1943-1946) .

Archivio di Stato di Firenze

Viale Giovine Italia 6, Firenze

http://www.archiviodistato.firenze.it/nuovosito/

Tel: 055 263201 [6 linee r.a.]; Fax: 055 2341159

Posta elettronica certificata (PEC) (solo per i possessori di posta certificata): mbac-as-fi@mailcert.beniculturali.it.

Per informazioni sulle attività dell’Archivio e per consulenza scientifica: as-fi@beniculturali.it .

 

L’Archivio di Stato di Firenze conserva il fondo Tribunale militare territoriale di Firenze , regg. e bb. 430, (1945-1964, con docc. dal 1943). L’archivio di questo tribunale, che fu istituito nel 1943 come tribunale militare di guerra e che, dal 1946, funzionò come tribunale militare di pace, contiene soltanto una parte degli atti processuali; un’altra parte dei medesimi atti e le sentenze sono state versate nel 1964 al tribunale militare territoriale diLa Spezia.


 

Archivio di Stato di Lucca

Sede Centrale: Piazza Guidiccioni 8, Lucca

Sede Sussidiaria: Via dei Macelli 155, Lucca

http://www.archiviodistatoinlucca.it

Tel: 0583 491465-955909;  Fax 0583 469396

E-mail: as-lu@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Lucca conserva i fondi: Comitato Nazionale di Liberazione di Bagni di Lucca, 1944-1946; Comitato Nazionale di Liberazione di Coreglia, 1944-1946; Comitato Nazionale di Liberazione di Lucca e comunali di Barga, Giuncugnano e Massarosa, 1944-1946.


Archivio di Stato di Siena

Via Banchi di Sotto 52, Siena

http://assi.archivi.beniculturali.it/

Tel: 0577 247145;  Fax: 0577 44675

E-mail: as-si@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Siena conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale. Estremi cronologici: 1944-1946. Consistenza: 15 di cui 10 bb. e 5 regg. Sottolivelli: Affari vari; Carteggio; Denunzie; Protocolli. Le carte relative al periodo clandestino sono andate disperse; è lacunosa anche la documentazione del periodo successivo. Conserva il fondo Istituto geografico militare di Firenze , bb. 3 e albums 2, (1943-1944). Il materiale documentario e fotografico testimonia l’attività svolta dal colonnello Umberto Cecchini (che ha donato l’archivio) per salvare le attrezzature dell’Istituto durante la guerra.

Archivio di Stato di Pistoia

Piazzetta Scuole Normali 2, Pistoia

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT

Tel: 0573 23350-367416;

E-mail:  as-pt@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pistoia conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale della provincia di Pistoia. Estremi cronologici: 1940-1946. Consistenza: 16 bb.

Il fondo comprende non solo le carte del comitato provinciale ma anche quelle di vari comitati comunali della provincia ed una serie di atti, soprattutto cartelle personali degli iscritti al PNF, con ogni probabilità sequestrati in precedenza. La documentazione è raccolta in 16 buste miscellanee di cui le prime sette sono relative all’attività del CNL provinciale, due al Comitato di Pescia e agli altri comitati della Valdinievole, quattro al CNL di Lamporecchio, una a quello di Monsummano e due a quelli di Abetone, Agliana, Casalguidi, Marliana, Piteglio, Sambuca e Serravalle.

La gran parte degli atti si riferiscono all’attività dei comitati nel periodo successivo alla clandestinità, quando cioè si trasformarono in organi di governo più o meno accettati dagli alleati e dal Governo italiano.

La documentazione è stata consegnata all’Archivio di Stato il 20 dicembre 1946, pochi mesi dopo lo scioglimento dei Comitati. Conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Montecatini Terme.

Estremi cronologici: 1943-1946. Il fondo è costituito da 6 buste per complessivi 44 fascicoli consegnati, ordinati e corredati dall’Elenco delle pratiche; il 3 luglio 1946 dal Presidente del CNL di Montecatini al Comitato provinciale che li versò, insieme al restante materiale, all’Archivio di Stato.

La gran parte degli atti si riferiscono alla vita politico amministrativa di Montecatini Terme subito dopo la liberazione, avvenuta tra il 7 e l’8 settembre ad opera della formazione partigiana Micheletti.

Oltre ai verbali delle sedute ed alla corrispondenza intercorsa con uffici, enti e partiti, sono compresi atti relativi alla cattura degli ebrei da parte dei tedeschi, ai cittadini di Montecatini caduti per la libertà e all’operato dei fascisti. Conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale , bb. 8, (1944-1946, con docc. precedenti).

Comprende tra l’altro relazioni sulle visite ai comitati comunali della provincia, carteggio intercorso con questi e con i comitati toscano e centrale di liberazione nazionale.

Conserva il fondo Comitati comunali di liberazione nazionale , bb. 15, (1944-1946, con docc. precedenti).

 

liberazione, ebrei, resistenza, deportazione, fascismo

Archivio di Stato di Pisa

Lungarno Medice 30,  Pisa

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPI/index.html

Tel: 050 542698  -  050 542784;

E-mail: as-pi@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pisa conserva il fondo Comitati di liberazione nazionale della Provincia di Pisa. Estremi cronologici: 1943-1946. Consistenza: 144 ff. Versamento del 1947.

L’Archivio di Stato di Pisa ritirò il fondo, che si presentava in estremo disordine e mancante del protocollo, dalla sede del Comitato di via S. Lorenzo, in conformità alle istruzioni ricevute dalla Soprintendenza di Firenze.

Malgrado una circolare inviata dal Comitato Provinciale a tutti i Comuni della Provincia, questi allo scioglimento del CLN non fecero mai pervenire i loro archivi tranne i Comuni di Bagni di Casciana, Capannoli, Terricciola e Crespina.

Archivio di Stato di Livorno

Via Fiume 40, Livorno

http://www.archivi.beniculturali.it/ASLI/

Tel: 0586 897776  - 880028-896782

E-mail: as-li@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Livorno conserva il Fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale di Livorno. Estremi cronologici: 1944-1946. Consistenza: 51 bb. Il fondo comprende documentazione prodotta dalla segreteria e dall’ufficio politico del Comitato provinciale di liberazione nazionale di Livorno, dai sottocomitati rionali ed aziendali, dai comitati e sottocomitati della provincia (comuni di Capoliveri, Cecina, Collesalvetti, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba, Rosignano Marittimo, Suvereto).

Conserva l’archivio della Questura di Livorno (1910-1951); in particolare la serie A13, Stato di guerra (1940-46) e la serie A4B, Misure preventive di vigilanza (1942-50).

Conserva un Fondo fotografico, periodo 1925-1945, nel quale sono raccolte le immagini dei danni provocati nella città di Livorno durantela Secondaguerra mondiale.

 

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