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Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Via de’ Barberi 61, Grosseto

http://www.isgrec.it

Tel e fax: 0564 415219

E-mail: direzione@isgrec.it; segreteria@isgrec.it; didattica@isgrec.it

 

L’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea è nato nel1993. Ha finalità di conservazione e valorizzazione scientifica di materiali archivistici e bibliotecari relativi alla storia contemporanea. Tra i suoi compiti, la ricerca e la divulgazione storica nell’ambito della contemporaneistica. Svolge attività didattica, in collaborazione con istituzioni scolastiche, dando un contributo all’attuazione della Convenzione INSMLI-MIUR. Realizza un servizio culturale attraverso apertura al pubblico di biblioteca, emeroteca e archivio. Svolge attività di consulenza.

L’ISGREC conserva i seguenti fondi relativi al periodo della seconda guerra mondiale: Anpi (La documentazione, proveniente dal Comitato provinciale dell’associazione, è in deposito presso l’Istituto dal 2002 ed è costituita dal materiale documentario prodotto negli anni 1944-1994. E’ stata riordinata ed inventariata); Aristeo Banchi ( detto “Ganna” durante la guerra partigiana fece parte del Comitato militare clandestino e partecipò attivamente al movimento di liberazione in Maremma entrando nella brigata Garibaldi Antonio Gramsci, che operava nel territorio di Roccastrada); CPLN di Grosseto e del CNL di Manciano (Nel 1975 il Comune di Grosseto dispose il deposito volontario del fondo Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale di Grosseto presso l’Istituto Storico della Resistenza Toscano (IRST) dove fu oggetto di un’opera di inventariazione sommaria. Nel 1997 il Comune di Grosseto revocò il deposito del fondo conservato presso l’IRST e stipulò una nuova convenzione decidendone il deposito presso l’ISGREC. Tale deposito ebbe effetto a decorrere dal 1999); Aldo Guerrini (Aldo Guerrini è stato un antifascista condannato al confino e partigiano combattente a Grosseto); Nencini (Gugliemo Nencini, nome di battaglia Roberto Roberti, è stato dal 25 luglio 1943 e durante tutta la guerra di liberazione commissario politico e ispettore militare del PCI per le province di Siena e Grosseto); Resistenza in Maremma (il fondo, proveniente dalla Biblioteca Chelliana di Grosseto, è stato acquisito in deposito dall’Istituto nel 1995 ed è costituito da un’unica busta contenente 19 sottofascicoli). L’archivio sonoro raccoglie circa 60 nastri, tra cui testimonianze relative alla Resistenza e alle persecuzioni antiebraiche a Grosseto. La videoteca, circa 50 titoli, comprende sia films storici che documentari su vari aspetti della storia italiana, tra cui Seconda guerra mondiale, Resistenza oltre ad un Combat film che documenta la liberazione nella provincia di Grosseto proveniente dai National Archives di Washington. La biblioteca dell’Istituto conserva nella sezione SFR opere sulla storia del fascismo, del nazismo, della Resistenza europea, e argomenti correlati. Fra le attività didattiche dell’Istituto nell’anno scolastico 2007-2008 è stato proposto alle scuole medie superiori della provincia l’allestimento dello spettacolo teatrale (multimediale) AG 46 Atto unico sulla Resistenza. Sul sito è presente una sintesi del percorso espositivo allestito nella sala consiliare del Comune di Massa Marittima sulla Resistenza a Massa Marittima e sulla strage della Niccioleta: http://www.isgrec.it/mostra_massa/mostra_index.htm

Associazione Culturale Occhioni-Magrini

Via Sala 90, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: Massimo Michelucci 0585/45017-833652

E-mail: massimo.michelucci@tin.it

 

L’Associazione Occhioni e Magrini è nata nel 1983 allo scopo di valorizzare la frazione di Forno attraverso iniziative che spaziano dall’organizzazione di festival ed eventi aggregativi alla ricerca storica fino alla sensibilizzazione su problematiche di tipo ambientale e sociale. Conserva un archivio di cinquanta interviste a parenti delle vittime, testimoni e superstiti, deportati in Germania in seguito al rastrellamento del 13 giugno 1944 subito dai partigiani delle formazioni operanti nel territorio massese.


ANPI – Comitato Provinciale di Pisa

Via San Zeno 3, Pisa

 

http://www.comune.pisa.it/anpi/

Tel. e fax: 050/553168

E-mail: anpipisa@virgilio.it

 

Il sito del Comune di Pisa ospita una sezione dedicata all’ANPI. Sono presenti elenchi relativi alle stragi in Toscana suddivise per provincia, al numero dei caduti dei “Combattenti dell’Esercito Partigiano” che hanno operato nel territorio nazionale occupato dai nazisti, ai  “Combattenti dell’Esercito di Liberazione” costituitosi nell’Italia liberata, ai “Combattenti” che hanno operato all’estero (Egeo, Grecia, Albania, Jugoslavia, etc.), ai militari internati nei lager nazisti e non rientrati in Italia, ai deportati politici e razziali nei lager nazisti e alle vittime civili di stragi naziste. Sono riportati inoltre i nomi ed una breve biografia dei caduti pisani nella Resistenza. Fra i documenti è presente la relazione sulla fucilazione di Elvezio Cerboni e la relazione sulla formazione partigiana “Nevidio Casarosa” del comandante Ilio Cecchini.

ANPI – Comitato comunale di Castelfiorentino

via Masini 111, Castelfiorentino (Firenze)

E-mail: anpicastelfiorentino@gmail.com

 

Fondata nell’immediato dopoguerra, intreccia le proprie iniziative, fino agli anni Settanta, con l’amministrazione comunale per la presidenza del sindaco Mario Cioni e la presenza di numerosi consiglieri fra i soci. Partecipa a cerimonie e organizza con il sostegno del comune la visita ai campi di sterminio. Conserva una serie di testimonianze orali ed un modesto patrimonio bibliografico

 

Associazione Nazionale Ex Internati – Sede di Livorno

Federazione di Livorno: via Giovanni Marradi 112, Livorno

Tel: 0586  803353

Sede centrale: Via San Francesco da Sales, 5 Roma

Tel: 06 68301203 – Fax: 06 68301203

 

 

L’Associazione Nazionale Ex Internati ha per scopo di assistere moralmente e materialmente tutti coloro che, civili o militari, furono internati in Germania o altrove dopo l’8 settembre 1943 ad opera delle autorità tedesche o fasciste.

 

 

Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti – Sede di Prato

Piazza Ciardi 25, Prato

http://www.deportati.it/toscana/default.html

Tel: 0574 35067

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze e svolge attività nelle scuole

 

Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti – Sede di Firenze

Via Michelangelo Buonarroti 13, Firenze

http://www.deportati.it/toscana/default.html

Tel: 055 474347

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze e svolge attività nelle scuole

 

 

Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti – Sede di Empoli

via Ridolfi 165, Empoli (Firenze)

http://www.deportati.it/toscana/default.html

Tel: 0571 993412

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze e svolge attività nelle scuole

 

 

Comunità ebraica di Pisa

Via Palestro, 24 Pisa

http://pisaebraica.it/cms

tel: 050 542580

Centro per la didattica della storia

Complesso scolastico Concetto Marchesi, via Betti, Pisa

Tel: 050 929968-929963

http://osp.provincia.pisa.it/cds/index.asp

 

Il Centro perla Didatticadella Storia è stato promosso dalla Provincia di Pisa a partire dal 2001. Si propone come luogo di confronto per le esperienze di didattica e di ricerca dei docenti delle scuole della provincia e dell’università. Si avvale dell’esperienza dei tutor per l’insegnamento della storia (DM n. 681/96) e di ricercatori e docenti di dipartimenti e istituti universitari. Il progetto più rilevante del Centro ha riguardato la Giornata della memoria fin dal momento della sua istituzione nel luglio del 2000.

 

 

ResistenzaToscana.it

http://www.resistenzatoscana.it

E-mail: webmaster@resistenzatoscana.it

 

ResistenzaToscana.it è il sito ufficiale della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza. Ha iniziato la sua attività il 24 aprile 2003. L’obiettivo è proporre ad un pubblico il più vasto possibile grandi quantità di materiale sul binomio Resistenza/Toscana, concentrandosi sulle persone che hanno preso parte alla Resistenza in Toscana, non necessariamente toscane, e sui toscani che hanno partecipato alla Resistenza, non necessariamente in Toscana. Le associazioni federate sono: Associazione Nazionale Deportati Politici nei Campi Nazisti, Associazione Nazionale ex Internati, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Associazione Nazionale Superstiti Reduci e Famiglie Caduti Divisione Acqui, Associazione Nazionale Reduci Prigionia e Internamento, Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini, Associazione Partigiani Cristiani, Associazione Toscana Volontari della Libertà, Federazione Italiana Associazioni Partigiane, Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, Associazione Famiglie Partigiani Caduti

Nelle varie sezioni del sito sono presenti: informazioni circa iniziative e ricorrenze; il censimento dei monumenti presenti in Toscana e in altre regioni che citano partigiani toscani; una mappa geografica interattiva dei monumenti; una carta geografica interattiva attraverso la quale è possibile visualizzare i luoghi della memoria; una serie di racconti sulla resistenza in Toscana suddivisi per provincia; una lista di biografie di patrioti e partigiani, spesso corredate da fotografie e documenti, con collegamenti ai monumenti attraverso i quali i protagonisti sono ricordati; files audio, documenti, foto e testi di vario genere.

 

Fondazione museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza. Luoghi della memoria Toscana

La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo 250, Prato (Loc. Figline)

 

http://www.museodelladeportazione.it

Tel: 0 574 470728; Fax: 0574 461655

 

La Fondazione Museoe Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese (Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio) delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. E’ socio sostenitore l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione. La Fondazionesi propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, sia per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. La Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E’ stato inaugurato nel2002 a Prato in località Figline dove, il 6 settembre del 1944, 29 partigiani furono impiccati da un’unità della Wehrmacht in ritirata. Il Museo è nato grazie alla testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Il Museo si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi di Ebensee, Gusen e Melk, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d’Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Alcuni oggetti esposti provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato, spinti dalla necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro in schiavitù. Il percorso museale è arricchito da testimonianze scritte e vari filmati sulla deportazione.

Il Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, fin dalla sua apertura, avvenuta in contemporanea al Museo, rende disponibile, non solo per ricerche specialistiche ma anche per iniziative didattiche, una documentazione incentrata sulla memoria delle deportazioni nei lager nazisti, sulle stragi e gli eccidi in Italia e in Toscana e sui movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo. Le fonti documentarie e fotografiche (come schede, elenchi e corrispondenza dell’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS) provengono soprattutto dall’ Archivio federale di Berlino e dai Musei-memoriali di Mauthausen e di Ebensee. Il Centro ha focalizzato la sua attenzione anche sulla raccolta di materiale informativo su istituti di ricerca, associazioni e fondazioni analoghe e luoghi di memoria italiani e europei con i quali esiste una cooperazione. Lo spazio è costituito da una sala video e conferenze e mette a disposizione di studiosi e cittadini una biblioteca specializzata con oltre duemila volumi e materiali audiovisivi disponibili anche come prestito interbibliotecario; ospita spesso attività culturali come incontri, presentazioni di libri e di film, mostre temporanee e piccoli spettacoli teatrali. Nel sito sono presenti sezioni informative sul Centro e sulle sue attività. Sono presenti inoltre documenti fotografici sui lager e il Treno della Memoria, sulla deportazione dalla provincia di Prato e dalla Toscana, la Resistenzaa Prato e in Toscana.

Linea Gotica – 25 aprile

Area apuo-versiliese

 

http://www.lineagotica.info

 

Sito di informazione sulla Resistenza nell’area apuo-versiliese, realizzato da Officina04 e Contatto Radio-Popolare Network con la collaborazione del Comune di Carrara, dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e del Museo Audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara eLa Spezia. Il sito nasce dall’esperienza di una maratona radiofonica di 9 ore, andata in onda il 25 Aprile del 2004 sulle frequenze dell’emittente comunitaria Contatto Radio-Popolare Network, composta da interviste a storici e testimoni, docu-drammi e schede di approfondimento. Il materiale andato in onda è disponibile sulle pagine del sito.

Il sito raccoglie documenti relativi al periodo 1943-1945 nel comprensorio apuo-versiliese riguardanti partigiani, popolazione civile, eccidi, deportazioni, dopoguerra, lotte sociali. Sono inoltre presenti una cronologia essenziale dei principali avvenimenti verificatisi negli anni dell’occupazione germanica: 1943-1945, una Cartografia, con la dislocazione dei centri colpiti da rappresaglia (il territorio) la disposizione delle formazioni partigiane (partigiani 1943/partigiani 1944), un video (Bergiola Foscalina 14/16 settembre 1944) e una bibliografia.

 

Centro di documentazione sull’Antifascismo, la Resistenza e la Storia contemporanea nell’area empolese “Rina Chiarini e Remo Scappini”

Via Torricelli 58, nell’edificio che ospita anche l’Archivio Storico Comunale,  Empoli (Firenze)

Tel. e fax: 0571 75785; cell. 328 8604160 – 328 8604160

-mail: archivio.storico@copmuje.empoli.fi.it

 

Il Centro di documentazione sull’Antifascismo,l a Resistenzae la storia contemporanea nell’area empolese si propone come luogo di analisi e di confronto su tematiche quali il fascismo, l’antifascismo, la Resistenza,la Costituzionee le trasformazioni sociali, politiche e culturali della storia contemporanea. Il Centro è stato istituito nel 1992 come Centro di documentazione sull’Antifascismo ela Resistenzanel Medio Valdarno e nella Bassa Valdelsa; nel2005, in coincidenza con la celebrazione del 60° anniversario della liberazione, ha allargato il proprio campo di analisi e le proprie attività alla storia contemporanea, concentrando l’ambito di intervento in particolare sull’area empolese. Il Centro si lega, nell’attuale denominazione, a due figure emblematiche della recente storia empolese: Rina Chiarini e Remo Scappini, alla cui memoria è intitolato. Per la programmazione delle sue attività si avvale di un Comitato organizzatore composto dal Sindaco o un suo rappresentante, da rappresentanti delle associazioni antifasciste (ANPI, ANPPIA, ANED, ANCR), da rappresentanti della scuola, dal Responsabile dell’Archivio Storico Comunale e di un consulente scientifico. Possono essere inoltre cooptati dal Comitato organizzatore fino a tre componenti aggiuntivi scelti tra soggetti interessati alle attività del Centro per motivi di studio, di professione o di approfondimento personale.

Il Centro ha acquisito un proprio archivio, costituto da materiale documentario originale e in copia messo a disposizione dalle associazioni antifasciste locali e da successive acquisizioni. Il materiale bibliografico è conservato in un fondo apposito. Negli scorsi anni è stata acquisita la biblioteca del Sen. Remo Scappini, donata al Comune. Il Centro si riserva inoltre di acquisire donazioni di fondi documentari e librari attinenti al proprio ambito di interesse da parte di persone, enti o associazioni che ne facciano richiesta. Una sezione particolare sarà dedicata alle fonti diaristiche e alle testimonianze a carattere autobiografico raccolte in ambito locale. Sono state raccolte interviste videoregistrate individuali e collettive a persone che hanno avuto esperienze significative durante il fascismo, la Resistenzaela liberazione. Acquisizionirecenti: carte di Siro Giani, documentazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, miscellanea sul Movimento studentesco di Empoli.

 

Associazione per il gemellaggio della città di Prato e della città di Ebensee

Piazza del Comune c/o Palazzo Comunale 2, Prato

Tel: 0574 616220- 616226 ; Fax: 0574 616245

E-mail: mpratoebensee@associazioni.prato.it

 

Il gemellaggio fra le città di Prato e di Ebensee fu sottoscritto dai sindaci Rudolf Graf e Alessandro Lucarini nel 1987, dopo diversi anni di stretti rapporti alimentati da due ex-deportati, Roberto Castellani e Dorvan Vannini, e dal dottor Rudolf Pekar. È operativa a carattere locale, ma in contatto con la corrispondente Associazionedi gemellaggio di Ebensee. Gli scopi dell’Associazione sono: favorire e sviluppare le relazioni fra le città di Prato ed Ebensee; far crescere i rapporti di amicizia ed affermare gli ideali di pace e solidarietà fra i popoli; favorire la conoscenza storica sul lager nazista di Ebense; promuovere incontri e dibattiti fra i giovani sui temi della pace, della civile convivenza, della testimonianza storica sulla Seconda Guerra Mondiale; favorire la reciproca conoscenza fra i popoli italiano e austriaco promuovendo iniziative culturali, sportive, ricreative nonché lo scambio fra studenti.

Sono organizzati incontri con la città gemellata in occasione del Carnevale di Ebensee, della liberazione del KZ di Ebensee (pellegrinaggio della memoria nel mese di maggio) e durante il “Settembre Pratese” quando un corteo sfila per le vie della città per ricordare la liberazione di Prato. Nel 2002 è stato realizzato il progetto UE “La violenza non ha colore” in collaborazione conla Parrocchia S.Lucia. È stato inoltre dato un sostegno alle iniziative delle scuole pratesi sul tema della memoria della deportazione, delle tragedie del ’900. Sul sito sono presenti varie sezioni, fra le quali una dedicata alle testimonianze dei reclusi nei KZ

 

nazismo, deportazione, prigionia

Museo e Biblioteca dell’Antifascismo e della Resistenza a Sansepolcro

Via Giacomo Matteotti 10, Sansepolcro (Arezzo)

Casella postale 95;  E-mail: resistenza.museo@libero.it

Costituito nel1976, ha finalità di divulgazione storico culturale dei valori della Resistenza, di ricerca e di conservazione della documentazione sull’Antifascismo, sulla Resistenza, sui campi di concentramento e sul confino durante il Regime fascista.

Espone una mostra permanente intitolata “Perché Resistenza”, costituita da 40 quadri. Possiede una raccolta di armi leggere della seconda guerra mondiale, un plastico e una vasta oggettistica proveniente dall’ex campo di concentramento di Renicci e oggetti vari del periodo 1920-1945. Annessa al museo è la biblioteca specifica, con oltre 2.500 volumi e una copiosa raccolta documentativa archivistica sui campi di concentramento e i luoghi di confino. L´emeroteca è costituita da serie completa di riviste a stampa del periodo fascista e postbellico. Notevole la raccolta di proclami dell´epoca fascista, di manifesti e volantini legati a movimenti clandestini. L´oggettistica conservata nel museo è stata donata da privati cittadini, mentre le armi provengono dallo stabilimento militare di Terni.

 

antifascismo, resistenza, prigionia, confino, deportazione

Istituto Storico della Resistenza in Toscana

via G. Carducci 5, Firenze

http://www.istoresistenzatoscana.it

Tel: 055 284296; Fax: 055 2382772;

E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it

L ’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT), secondo quanto prevede il suo Statuto, promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana. A tal fine, in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza operanti in Toscana e aderenti all’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’ISRT custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca e il materiale audiovisivo, garantendone al pubblico la consultazione. Inoltre, promuove studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni monografiche e periodiche e la produzione di materiali audiovisivi sui temi di propria competenza e promuove corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo anche sostegno per le attività didattiche, in proprio e anche di intesa con la Regione Toscana, conla Sovrintendenza ScolasticaRegionaleperla Toscana, le Università, gli enti locali e con altre istituzioni culturali pubbliche e private.

Raccoglie Fondi documentari di associazioni e personalità, inerenti alla storia del fascismo e dell’antifascismo e della Resistenza, italiani e toscani. L’archivio comprende una nastroteca e una videoteca, oltre 300 titoli, e una raccolta di Fondi fotografici. Nella biblioteca raccoglie principalmente volumi e opuscoli dedicati alla storia dell’antifascismo e della Resistenza, del nazismo, della deportazione e dello sterminio. All’interno dell’emeroteca è raccolta una collezione di circa duemiladuecento periodici. Inizialmente l’Emeroteca ha beneficiato delle donazioni di appartenenti al movimento resistenziale e antifascista, completate in seguito ricorrendo al mercato antiquario e a scambi con altre biblioteche. Successivamente, la raccolta è stata ampliata acquisendo i periodici di maggiore interesse per la storia del secondo conflitto mondiale. La documentazione più significativa è costituita da una rarissima raccolta della stampa antifascista clandestina e dell’emigrazione politica e da un numero non indifferente di fogli del periodo 1940-1945, in particolare degli anni della guerra di liberazione. L’ISRT svolge attività di formazione e sostegno per la didattica della storia, in proprio ed in collaborazione con l’INSMLI e altre istituzioni formative.

 

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca

 Piazza Napoleone 32/12, Lucca

http://www.italia-liberazione.it/lucca

Tel e fax: 0583 55540

Casella postale 421

E-mail: iststores@tiscali.it

 

Fondato nel1977, l’Istituto storico della Resistenza in provincia di Lucca ha assunto nel1984 l’attuale denominazione e si è associato all’INSMLI. L’istituto svolge attività di ricerca, di raccolta di documenti, di didattica della storia nelle scuole. Il periodo storico di interesse è quello relativo al Novecento e l’area è quella della provincia di Lucca: Garfagnana, Versilia, Piana, Medavalle.

Sul periodo della guerra partigiana l’archivio conserva: in originale o in copia da Acs, Ussme, Naw e Bundesarchiv di Friburgo, documentazione riguardante la divisione Monterosa, lo Stato maggiore della 14ª Armata, la battaglia di Sommacolonia e lo sfondamento della Linea Gotica, la Repubblica SocialeItaliana, il carteggio del gen. Carloni con Graziani, il suo Stato maggiore e con Mussolini; accanto ad alcuni diari personali, di Giovanni Satti e di Maria Dispenza, sono consultabili anche i diari storici della 92ª divisione Buffalo e del 360° battaglione della stessa divisione; la documentazione relativa alle stragi compiute nella zona e in particolare quella riguardante le vittime civili dei bombardamenti, l’eccidio della Certosa di Farneta, l’assistenza alla comunità ebraica e alla popolazione civile e il salvataggio della Pinacoteca comunale, la deportazione di ebrei; circa 320 manifesti originali del periodo fascista e della guerra di liberazione, che periodicamente vengono esposti in mostre organizzate nei comuni di tutta la provincia; i fondi ANPI di Lucca, don Angelo Mei, CLN di Lucca, l’archivio dell’XI zona patrioti Pippo (bb. 15) e l’archivio del PCI (1960-1990.); una Videoteca con 200 videocassette e l’Audioteca con 100 cassette audio di testimonianze. Per la didattica, in collaborazione con il settore Pubblica istruzione della Provincia di Lucca, l’Istituto ha avviato il progetto “Itinerari della memoria”, allo scopo di avviare gli studenti alla raccolta della documentazione sugli avvenimenti di storia contemporanea locale e coinvolgerli nella ricerca delle fonti. Nell’ambito del progetto, vengono organizzate periodicamente visite alla Linea Gotica, a Farneta, a Sant’Anna di Stazzema ed in molti altri luoghi teatro di importanti episodi della guerra di liberazione.

Archivio di Stato di Pistoia

Piazzetta Scuole Normali 2, Pistoia

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT

Tel: 0573 23350-367416;

E-mail:  as-pt@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pistoia conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale della provincia di Pistoia. Estremi cronologici: 1940-1946. Consistenza: 16 bb.

Il fondo comprende non solo le carte del comitato provinciale ma anche quelle di vari comitati comunali della provincia ed una serie di atti, soprattutto cartelle personali degli iscritti al PNF, con ogni probabilità sequestrati in precedenza. La documentazione è raccolta in 16 buste miscellanee di cui le prime sette sono relative all’attività del CNL provinciale, due al Comitato di Pescia e agli altri comitati della Valdinievole, quattro al CNL di Lamporecchio, una a quello di Monsummano e due a quelli di Abetone, Agliana, Casalguidi, Marliana, Piteglio, Sambuca e Serravalle.

La gran parte degli atti si riferiscono all’attività dei comitati nel periodo successivo alla clandestinità, quando cioè si trasformarono in organi di governo più o meno accettati dagli alleati e dal Governo italiano.

La documentazione è stata consegnata all’Archivio di Stato il 20 dicembre 1946, pochi mesi dopo lo scioglimento dei Comitati. Conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Montecatini Terme.

Estremi cronologici: 1943-1946. Il fondo è costituito da 6 buste per complessivi 44 fascicoli consegnati, ordinati e corredati dall’Elenco delle pratiche; il 3 luglio 1946 dal Presidente del CNL di Montecatini al Comitato provinciale che li versò, insieme al restante materiale, all’Archivio di Stato.

La gran parte degli atti si riferiscono alla vita politico amministrativa di Montecatini Terme subito dopo la liberazione, avvenuta tra il 7 e l’8 settembre ad opera della formazione partigiana Micheletti.

Oltre ai verbali delle sedute ed alla corrispondenza intercorsa con uffici, enti e partiti, sono compresi atti relativi alla cattura degli ebrei da parte dei tedeschi, ai cittadini di Montecatini caduti per la libertà e all’operato dei fascisti. Conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale , bb. 8, (1944-1946, con docc. precedenti).

Comprende tra l’altro relazioni sulle visite ai comitati comunali della provincia, carteggio intercorso con questi e con i comitati toscano e centrale di liberazione nazionale.

Conserva il fondo Comitati comunali di liberazione nazionale , bb. 15, (1944-1946, con docc. precedenti).

 

liberazione, ebrei, resistenza, deportazione, fascismo

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