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Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Via de’ Barberi 61, Grosseto

http://www.isgrec.it

Tel e fax: 0564 415219

E-mail: direzione@isgrec.it; segreteria@isgrec.it; didattica@isgrec.it

 

L’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea è nato nel1993. Ha finalità di conservazione e valorizzazione scientifica di materiali archivistici e bibliotecari relativi alla storia contemporanea. Tra i suoi compiti, la ricerca e la divulgazione storica nell’ambito della contemporaneistica. Svolge attività didattica, in collaborazione con istituzioni scolastiche, dando un contributo all’attuazione della Convenzione INSMLI-MIUR. Realizza un servizio culturale attraverso apertura al pubblico di biblioteca, emeroteca e archivio. Svolge attività di consulenza.

L’ISGREC conserva i seguenti fondi relativi al periodo della seconda guerra mondiale: Anpi (La documentazione, proveniente dal Comitato provinciale dell’associazione, è in deposito presso l’Istituto dal 2002 ed è costituita dal materiale documentario prodotto negli anni 1944-1994. E’ stata riordinata ed inventariata); Aristeo Banchi ( detto “Ganna” durante la guerra partigiana fece parte del Comitato militare clandestino e partecipò attivamente al movimento di liberazione in Maremma entrando nella brigata Garibaldi Antonio Gramsci, che operava nel territorio di Roccastrada); CPLN di Grosseto e del CNL di Manciano (Nel 1975 il Comune di Grosseto dispose il deposito volontario del fondo Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale di Grosseto presso l’Istituto Storico della Resistenza Toscano (IRST) dove fu oggetto di un’opera di inventariazione sommaria. Nel 1997 il Comune di Grosseto revocò il deposito del fondo conservato presso l’IRST e stipulò una nuova convenzione decidendone il deposito presso l’ISGREC. Tale deposito ebbe effetto a decorrere dal 1999); Aldo Guerrini (Aldo Guerrini è stato un antifascista condannato al confino e partigiano combattente a Grosseto); Nencini (Gugliemo Nencini, nome di battaglia Roberto Roberti, è stato dal 25 luglio 1943 e durante tutta la guerra di liberazione commissario politico e ispettore militare del PCI per le province di Siena e Grosseto); Resistenza in Maremma (il fondo, proveniente dalla Biblioteca Chelliana di Grosseto, è stato acquisito in deposito dall’Istituto nel 1995 ed è costituito da un’unica busta contenente 19 sottofascicoli). L’archivio sonoro raccoglie circa 60 nastri, tra cui testimonianze relative alla Resistenza e alle persecuzioni antiebraiche a Grosseto. La videoteca, circa 50 titoli, comprende sia films storici che documentari su vari aspetti della storia italiana, tra cui Seconda guerra mondiale, Resistenza oltre ad un Combat film che documenta la liberazione nella provincia di Grosseto proveniente dai National Archives di Washington. La biblioteca dell’Istituto conserva nella sezione SFR opere sulla storia del fascismo, del nazismo, della Resistenza europea, e argomenti correlati. Fra le attività didattiche dell’Istituto nell’anno scolastico 2007-2008 è stato proposto alle scuole medie superiori della provincia l’allestimento dello spettacolo teatrale (multimediale) AG 46 Atto unico sulla Resistenza. Sul sito è presente una sintesi del percorso espositivo allestito nella sala consiliare del Comune di Massa Marittima sulla Resistenza a Massa Marittima e sulla strage della Niccioleta: http://www.isgrec.it/mostra_massa/mostra_index.htm

Patrioti Apuani – Comitato provinciale di Massa

P.za Mercurio, Massa (Massa Carrara)

tel: 0585 41687

 

Gestisce il Centro di documentazione sulla linea gotica e l’organizzazione delle celebrazioni per il 25 aprile e la liberazione di Massa. Il Comitato svolge iniziative volte al ricordo dei partigiani e degli eccidi avvenuti nel comune di Massa: Forno, Frigido ecc.

 

Archivio Associazione Culturale Gruppo Eliogabalo

Via Nazionale 49, Fivizzano (Massa Carrara)

Tel: Davide Bini 0585/92478 – 0585/92363

E-mail: info@eliogabalo.org

 

Il Gruppo Eliogabalo è nato nel 1990 e si è costituito in associazione nel 1993. Opera nel settore cultura e si occupa di produzione e ricerca audiovisiva, cinema, letteratura, teatro e didattica. L’attività di documentazione e divulgazione sulle stragi nazifasciste nasce nell’ambito della realizzazione di laboratori didattici sul linguaggio teatrale e audiovisivo nelle scuole elementari, medie e superiori. Il Gruppo ha allestito per la Provincia di Massa-Carrara e per la Regione Toscana le Stanze della Memoria nel 2002 e nel 2003. Conserva un archivio di testimonianze dei superstiti delle stragi di Vinca, San Terenzo Monti, Sant’Anna di Stazzema e dei montaggi video di laboratori didattici audiovisivi, curati dal Gruppo Eliogabalo nelle scuole elementari e medie di Fivizzano e Montignoso (MS).

 

 

Un percorso sui sentieri della memoria – Comune di Massa

Palazzo comunale via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: 0585/490467; Fax: 0585/45603

E-mail: ufficiodellamemoria@comune.massa.ms.it

Il progetto Un percorso europeo sui sentieri delle memoria – realizzato dal Comune di Massa in partenariato con la città polacca di Nowy Sacz – si propone la costruzione di una serie di percorsi che configurino la realizzazione di un museo a cielo aperto (diffuso nella città) per conservare, promuovere e tramandare la memoria dei crimini nazi-fascisti, della guerra, della Resistenza, nelle sue varie forme di lotta armata e di Resistenza civile. Il progetto si attuerà attraverso le seguenti attività: indagine e ricerca per la individuazione dei luoghi della memoria associati all’occupazione tedesca, alle stragi nazifasciste e alla resistenza, armata e civile; realizzazione di una cartellonistica adeguata, che spieghi per ogni luogo le principali caratteristiche e gli avvenimenti; installazione di una o più postazioni audiovisive, con materiale documentario multimediale realizzato in collaborazione con le scuole superiori; realizzazione,in collaborazione con alcune scuole superiori, di una sezione all’interno del sito del Comune di Massa dedicata ai percorsi della memoria, che comprende sia i contenuti dei cartelloni sia il materiale documentario recuperato e già pubblicato; creazione di un Campus virtuale tra studenti delle scuole superiori di Massa e studenti delle scuole superiori di Nowy Sacz; creazione di una rete internazionali con i paesi europei (Grecia e Polonia) che hanno avuto vittime durante l’eccidio delle Fosse del Frigido a Massa per promuovere occasioni di incontro e di riflessioni comuni; attuazione di una offerta formativa, rivolta agli studenti delle scuole primarie, finalizzata alla conoscenza della geografia e degli eventi della Resistenza per comprendere i valori della Costituzione repubblicana, alla lettura degli spazi e dei monumenti diffusi sul territorio e all’approfondimento delle tematiche legate al rispetto delle diversità; organizzazione di manifestazioni il 10 aprile, in occasione dell’anniversario della liberazione di Massa, e il 16 settembre, in occasione dell’eccidio delle Fosse del Frigido; realizzazione di una pubblicazione con la raccolta di tutti i testi della cartellonistica, che verrà messo a disposizione sia presso la postazione multimediale sia distribuito alle scuole e in occasioni di manifestazioni pubbliche; realizzazione di un’ampia diffusione delle attività e dei risultati durante tutto il progetto.

 

Premio Maresciallo Ciro Siciliano – Comune di Massa

Via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Indetto dal Comune di Massa in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, l’associazione Eventi sul Frigido, l’associazioni partigiane API, FIVIL, ANFCDG. Tale iniziativa rientra nel percorso didattico rivolto alle scuole dal titolo I luoghi della Resistenza nel Comune di Massa. Prende spunto dal ricordo di un massacro perpetrato in terra apuana dai nazifascisti: l’eccidio di Sant’Anna a Forno. Il concorso è aperto alle classi, a gruppi e a singoli studenti, appartenenti alle scuole primarie, alle secondarie di prime e secondo grado, che devono essere coordinate da un insegnante. Le sezioni del premio sono due: alla prima, relativa ai manifesti, sono ammessi lavori elaborati da classi o gruppi di alunni di una stessa classe, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sotto la supervisione di un insegnante; la seconda è dedicata, invece, ai componimenti a cui potranno concorrere elaborati di singoli studenti, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sempre presentati da un loro insegnante. Obiettivo è la produzione di un testo scritto, in forma di prosa o poesia, racconto o intervista, anche con produzione multimediale, che illustri la tematica del concorso.

 

Biblioteca Comunale di Follonica

Comprensorio Ex Ilva, Follonica (Grosseto)

http://www.comune.follonica.gr.it/biblioteca/

Tel: 0566/ 59004-59382

E-mail: biblioteca@comune.follonica.gr.it;    m.magnolfi@comune.follonica.gr.it

 

La Biblioteca di Follonica possiede un patrimonio di circa 125.000 volumi catalogati distribuiti non solo nella sua sede centrale, ma anche nelle sue sezioni staccate. Possiede circa 5.000 testate di periodici (di cui 2.000 in catalogo informatico), ordinate in varie sale internet e nell’Emeroteca Comunale. Si muove sempre di più per diventare anche Mediateca: possiede infatti oltre 1.600 videocassette, 900 cd musicali, 300 cd rom, 50 audio-libri oltre 1.400 DVD.

Relativamente al periodo della seconda guerra mondiale conserva il Fondo Oreste Mosca – giornalista e studioso, nel 1944 tra i fondatori del “Tempo” – donato dagli eredi: 17.000 opere di grande interesse, tra cui libri antichi, alcune cinquecentine, un certo numero di pubblicazioni del ‘600 e del ‘700, testi di economia, politica, storia, (una sezione di storia romana, una di storia napoletana, un’altra di storia del Risorgimento italiano, e poi di storia francese del XIX secolo) e soprattutto centinaia di opere sulla prima e seconda guerra mondiale, oltre una sezione sul fascismo, con gli scritti di Mussolini, autobiografie, studi critici e apologetici ( Monelli, De Felice, Salvemini, Nitti, Deakin..ecc.). Conserva inoltre il fondo Associazione Solidarietà Democratica di Roma.

Istituto Storico della Repubblica Sociale

Via Pian Di Maggio 27 – località Cicogna – Terranuova Bracciolini (Arezzo)

 

L’Istituto storico ha una sede anche a Bologna, Via Marconi n° 45, dove vengono conservati i libri sul periodo della RSI

http://www.istitutostoricorsi.org

E-mail: info@istitutostoricorsi.org;  presidente@istitutostoricorsi.org

 

Costituito il 22 novembre 1986 l’Istituto Storico della Repubblica Sociale Italiana ha per finalità , secondo l’articolo 2 dello Statuto, di ” Conservare e tramandare la storia della RSI; Attivare onoranze per i Caduti ed i Dispersi delle Forze Armate della R.S.I. e per le vittime civili della guerra; Promuovere al riguardo ricerche, incontri. riunioni, conferenze, manifestazioni e pubblicazioni culturali scientifiche e ricreative, nazionali e internazionali”. Presso la biblioteca di Terranuova Bracciolini è conservata una collezione di volumi sulla storia del XX secolo; presso la sede di Bologna sono conservati volumi sulla RSI. Nell’emeroteca sono conservati vari periodici relativi al periodo bellico, settimanali e articoli di quotidiani del dopo guerra con temi attinenti la RSI. L’Istituto detiene documenti non divulgati donati da reduci o loro familiari. Nella videoteca sono conservate conferenze tenute presso l’Istituto ed i più diffusi video italiani e internazionali sulla RSI. L’Istituto Storico della RSI ha pubblicato l’Albo dei Caduti e dei Dispersi della Repubblica Sociale Italiana a cura di Arturo Conti visibile sul del sito.

Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno

Via Marradi 111, Livorno

http://www.istorecolivorno.it

Tel: 0586/809219; Fax: 0586/807578

E-mail:info@istorecolivorno.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea nella Provincia di Livorno, costituitosi nell’ottobre del 2008, nasce per la volontà dei Comuni della Provincia e della Provincia di Livorno, delle associazioni ANPI e ANPPIA e ANEI e in particolare per l’ impegno di Bino Raugi dedicatosi nell’ultimo periodo della sua vita alla realizzazione di questo progetto. Soci fondatori dell’Istituto sono tutti i comuni della provincia, la Provincia di Livorno e le associazioni ANPI, ANPPIA e ANEI. L’ISTORECO ha avviato la pratica per entrare nella rete dell’INSMLI. Svolge attività nelle scuole, raccolta di documentazione, promuove  attività ricreative e culturali come spettacoli teatrali e mostre fotografiche. La biblioteca è costituita dal nucleo proveniente dal centro di documentazione di Villa Maria e dal fondo Orefice ricevuto in dono dalla famiglia del giornalista. Si tratta di circa mille volumi. Conserva un archivio di testimonianze orali soprattutto a ex profughi.


Biblioteca Comunale Vallesiana Castelfiorentino

Via Tilli 41/43, Castelfiorentino (Firenze)

 

http://www.comune.castelfiorentino.fi.it/biblioteca/

Tel: 0571/64019 – Fax: 0571/629365

 

La Biblioteca Comunale fu fondata nel 1889 con il patrimonio librario donato al Comune da Francesco Vallesi, primo sindaco di Castelfiorentino dopo l’Unità d’Italia. La Biblioteca comunale Vallesiana ha un patrimonio formato da circa 58.000 documenti nel fondo moderno, di cui oltre 6.000 per bambini e ragazzi; 8.000 documenti nel fondo antico; 43 periodici correnti; oltre 800 videoregistrazioni, 35 audiolibri , oltre 300 cd e cd-rom, circa 500 dvd; oltre 150 cd di musica classica. Conserva un fondo fotografico fra i cui soggetti uno è intitolato Fascismo e antifascismo.

Museo storico della Resistenza

via Coletti 22, Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

 

http://www.santannadistazzema.org/sezioni/IL%20MUSEO/

Tel. e fax: 0584 /772025;    Tel. 0584 /772286

E-mail: santannamuseo@comune.stazzema.lu.it

 

Ricavato sulla vecchia struttura delle scuole elementari del paese, è stato inaugurato nell’autunno del 1982, dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Il 19 settembre 1991, grazie alla Legge Regionale n.39/91, venne trasformato nell’attuale Museo Storico della Resistenza.

Lo spazio museale è immaginato come l’articolarsi di un percorso aperto, con luoghi di relazione e punti di visuale che evidenziano il rapporto spaziale tra le esposizioni interne ed il territorio circostante, dove parte degli eventi descritti si verificarono, creando un serie di corrispondenze stabili con la storia, l’identità e la morfologia del luogo. Sulla facciata esterna, al fianco della lapide che riporta l’ode di Calamandrei a Kesselring, è posta una riproduzione scultorea di un particolare di Guernica di Picasso. Il Centro di documentazione del Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema ha sede presso il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema. Sono disponibili in consultazione volumi riguardanti la Resistenzala Seconda Guerra Mondiale, con una sezione dedicata alla Toscana e a Sant’Anna in particolare. Il Centro di documentazione mette a disposizione di visitatori e studiosi il materiale raccolto nel corso degli anni, aggiornandolo costantemente sulla base delle più recenti pubblicazioni. Conserva un fondo fotografico relativo al periodo 1940-2000 diviso per soggetti: guerra, stragi, bombardamenti, paesaggio, centri urbani, foto aeree, ritratti di vittime del fascismo, cerimonie e manifestazioni pubbliche, commemorazioni di stragi. 

Parco Nazionale della Pace

Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

http://www.santannadistazzema.org/sezioni/IL%20PARCO/

 

Resp.le dott.ssa Iolanda Lucarini

Tel. 0584775204  -  Fax 0584777259  -  Port. 348/8542143

lucariniiolanda@comune.stazzema.lu.it  –   santannamuseo@comune.stazzema.lu.it


Il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema si estende sul territorio collinare circostante il paese, concentrandosi nell’area sacrale che, dalla piazza della chiesa e dal Museo Storico della Resistenza, attraverso la Via Crucised il bosco circostante, giunge al Col di Cava, dove è posto il Monumento Ossario. E’ stato istituito con la Legge 381 del 2000, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica dei tragici eventi dell’estate del 1944 ed educare le nuove generazioni ai valori della pace, della giustizia, della collaborazione e del rispetto fra i popoli e gli individui.

Il Parco, sia dal punto di vista morfologico che funzionale, vuole costituire un connubio ideale tra ambiente, storia e memoria, grazie ad uno stretto collegamento tra la natura incontaminata, i borghi e gli insediamenti sparsi sul colle e i luoghi dell’eccidio. All’interno del Parco Nazionale della Pace si organizzano iniziative, manifestazioni, mostre, convegni, a livello nazionale ed internazionale.

 

Associazione Nazionale Ex Internati – Sede di Livorno

Federazione di Livorno: via Giovanni Marradi 112, Livorno

Tel: 0586  803353

Sede centrale: Via San Francesco da Sales, 5 Roma

Tel: 06 68301203 – Fax: 06 68301203

 

 

L’Associazione Nazionale Ex Internati ha per scopo di assistere moralmente e materialmente tutti coloro che, civili o militari, furono internati in Germania o altrove dopo l’8 settembre 1943 ad opera delle autorità tedesche o fasciste.

 

 

Associazione Nazionale Ex Internati di Firenze

Piazza S. Pancrazio 2, Firenze

http://www.anei.it

Tel.: 055 218522

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze ed è presente nelle scuole.

 

Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri Caduti per la libertà della Patria

Vicolo del Panico 1, Firenze

http://www.anfim.it

www.anfim.it/associazione/indexasso.htm

Tel: 055 284805

 

Il Comitato provinciale di Firenze fu fondato il 22 gennaio 1947. Nel luglio 1969 divenne Comitato regionale toscano assorbendo i comitati provinciali di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena. Svolge attività nelle scuole e attività culturali.

Storia e memorie del ’900 – Portale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/memoriedel900

 

Storia e memorie del Novecento intende dare conto del lavoro di ricerca e di ricognizione storiografica e antropologica avviato in Toscana con il progetto (Regione Toscana-IDAST) Interventi per salvare la memoria degli eccidi nazifascisti, varato conla Legge Regionale n. 59 del 1999. Tale progetto si è allargato al recupero della memoria del periodo della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Linea gotica.

Le sezioni principali del portale – che nella home page informa su iniziative e progetti organizzati dalla Regione Toscana prevalentemente nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo – sono: Storia e memorie; Fonti.

Nella prima sono riportati documenti, fonti e testimonianze sulla Linea Gotica e sugli eccidi nazifascisti. Nella seconda sono riportate testimonianze, un censimento delle fonti orali, notizie sulle fonti tedesche, l’elenco delle azioni tedesche contro i civili, un archivio fotografico, un archivio dei monumenti.

All’interno del portale sono confluiti i risultati del progetto Interventi per salvare la memoria delle stragi nazifasciste in toscana: fonti sonore e audiovisive per la ricerca a cura di Claudio Manfroni; memorie pubbliche e memorie private: le ricerche IDAST a cura di Caterina di Pasquale (Schedatura della documentazione raccolta relativa ai case studies presi in considerazione; schedatura della documentazione raccolta relativa a Etnografie delle commemorazioni).

 

ResistenzaToscana.it

http://www.resistenzatoscana.it

E-mail: webmaster@resistenzatoscana.it

 

ResistenzaToscana.it è il sito ufficiale della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza. Ha iniziato la sua attività il 24 aprile 2003. L’obiettivo è proporre ad un pubblico il più vasto possibile grandi quantità di materiale sul binomio Resistenza/Toscana, concentrandosi sulle persone che hanno preso parte alla Resistenza in Toscana, non necessariamente toscane, e sui toscani che hanno partecipato alla Resistenza, non necessariamente in Toscana. Le associazioni federate sono: Associazione Nazionale Deportati Politici nei Campi Nazisti, Associazione Nazionale ex Internati, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Associazione Nazionale Superstiti Reduci e Famiglie Caduti Divisione Acqui, Associazione Nazionale Reduci Prigionia e Internamento, Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini, Associazione Partigiani Cristiani, Associazione Toscana Volontari della Libertà, Federazione Italiana Associazioni Partigiane, Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, Associazione Famiglie Partigiani Caduti

Nelle varie sezioni del sito sono presenti: informazioni circa iniziative e ricorrenze; il censimento dei monumenti presenti in Toscana e in altre regioni che citano partigiani toscani; una mappa geografica interattiva dei monumenti; una carta geografica interattiva attraverso la quale è possibile visualizzare i luoghi della memoria; una serie di racconti sulla resistenza in Toscana suddivisi per provincia; una lista di biografie di patrioti e partigiani, spesso corredate da fotografie e documenti, con collegamenti ai monumenti attraverso i quali i protagonisti sono ricordati; files audio, documenti, foto e testi di vario genere.

 

Guerra ai civili. Stragi naziste in Toscana dal 1943 al 1945

Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa – Via Pasquale Paoli 15, Pisa

http://www.stm.unipi.it:81/stmstragi/

Paolo Pezzino: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: p.pezzino@unipi.it

 

Luca Baldissara Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: l.baldissara@stm.unipi.it oppure baldissara_luca@iol.it

 

Gianluca Fulvetti: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

e-mail:g.fulvetti@stm.unipi.it oppure gfulve@tin.it

 

All’interno del sito sono esposti i risultati di una ricerca volta alla costruzione di un atlante delle stragi naziste in Italia – coordinata dal prof.Paolo Pezzino dell’Università di Pisa – che ha utilizzato un’ampia documentazione archivistica (archivi italiani, britannici, statunitensi e tedeschi) e testimonianze orali. Il sito è suddiviso in due sezioni: stragi in Italia e stragi in Toscana.

Per la Sezione Stragi in Italia il gruppo nazionale di ricerca, in origine costituito da nuclei di 4 regioni (Campania, Puglia, Toscana, Emilia Romagna), ha censito, catalogato e analizzato le stragi di popolazione civile commesse dalla Wermacht e dai reparti della Repubblica Sociale Italiana nel periodo dell’occupazione tedesca in Italia. Questa sezione comprende una parte dedicata all’elenco degli episodi, una alla documentazione ed una alla bibliografia.

Per la sezione Stragi in Toscana la regione è studiata dal gruppo di ricerca nazionale come campo privilegiato di osservazione e di verifica della guerra ai civili per le dimensioni e la qualità che il fenomeno assunse in questo territorio nei lunghi mesi dell’occupazione tedesca. Per ricostruire la complessità dello scenario toscano il gruppo riunito attorno all’Università di Pisa si è avvalso della collaborazione di molti ricercatori e dello studio di diverse fonti documentarie. Combinando materiali di diversa provenienza archivistica – dai grandi archivi alla più microscopica ricerca condotta presso gli archivi comunali toscani, fino alle testimonianze orali raccolte a più riprese da Giovanni Contini – il gruppo è pervenuto alla stesura di un database completo degli episodi di strage occorsi sul territorio e di schede specifiche per ogni episodio. Questa sezione comprende una parte dedicata ai dati degli episodi, una ai case studies ed una alla bibliografia. Sul sito è possibile accedere al Database ed ad una interfaccia crono-geografica.

Fondazione museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza. Luoghi della memoria Toscana

La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo 250, Prato (Loc. Figline)

 

http://www.museodelladeportazione.it

Tel: 0 574 470728; Fax: 0574 461655

 

La Fondazione Museoe Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese (Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio) delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. E’ socio sostenitore l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione. La Fondazionesi propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, sia per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. La Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E’ stato inaugurato nel2002 a Prato in località Figline dove, il 6 settembre del 1944, 29 partigiani furono impiccati da un’unità della Wehrmacht in ritirata. Il Museo è nato grazie alla testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Il Museo si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi di Ebensee, Gusen e Melk, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d’Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Alcuni oggetti esposti provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato, spinti dalla necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro in schiavitù. Il percorso museale è arricchito da testimonianze scritte e vari filmati sulla deportazione.

Il Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, fin dalla sua apertura, avvenuta in contemporanea al Museo, rende disponibile, non solo per ricerche specialistiche ma anche per iniziative didattiche, una documentazione incentrata sulla memoria delle deportazioni nei lager nazisti, sulle stragi e gli eccidi in Italia e in Toscana e sui movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo. Le fonti documentarie e fotografiche (come schede, elenchi e corrispondenza dell’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS) provengono soprattutto dall’ Archivio federale di Berlino e dai Musei-memoriali di Mauthausen e di Ebensee. Il Centro ha focalizzato la sua attenzione anche sulla raccolta di materiale informativo su istituti di ricerca, associazioni e fondazioni analoghe e luoghi di memoria italiani e europei con i quali esiste una cooperazione. Lo spazio è costituito da una sala video e conferenze e mette a disposizione di studiosi e cittadini una biblioteca specializzata con oltre duemila volumi e materiali audiovisivi disponibili anche come prestito interbibliotecario; ospita spesso attività culturali come incontri, presentazioni di libri e di film, mostre temporanee e piccoli spettacoli teatrali. Nel sito sono presenti sezioni informative sul Centro e sulle sue attività. Sono presenti inoltre documenti fotografici sui lager e il Treno della Memoria, sulla deportazione dalla provincia di Prato e dalla Toscana, la Resistenzaa Prato e in Toscana.

Centro di documentazione sull’Antifascismo, la Resistenza e la Storia contemporanea nell’area empolese “Rina Chiarini e Remo Scappini”

Via Torricelli 58, nell’edificio che ospita anche l’Archivio Storico Comunale,  Empoli (Firenze)

Tel. e fax: 0571 75785; cell. 328 8604160 – 328 8604160

-mail: archivio.storico@copmuje.empoli.fi.it

 

Il Centro di documentazione sull’Antifascismo,l a Resistenzae la storia contemporanea nell’area empolese si propone come luogo di analisi e di confronto su tematiche quali il fascismo, l’antifascismo, la Resistenza,la Costituzionee le trasformazioni sociali, politiche e culturali della storia contemporanea. Il Centro è stato istituito nel 1992 come Centro di documentazione sull’Antifascismo ela Resistenzanel Medio Valdarno e nella Bassa Valdelsa; nel2005, in coincidenza con la celebrazione del 60° anniversario della liberazione, ha allargato il proprio campo di analisi e le proprie attività alla storia contemporanea, concentrando l’ambito di intervento in particolare sull’area empolese. Il Centro si lega, nell’attuale denominazione, a due figure emblematiche della recente storia empolese: Rina Chiarini e Remo Scappini, alla cui memoria è intitolato. Per la programmazione delle sue attività si avvale di un Comitato organizzatore composto dal Sindaco o un suo rappresentante, da rappresentanti delle associazioni antifasciste (ANPI, ANPPIA, ANED, ANCR), da rappresentanti della scuola, dal Responsabile dell’Archivio Storico Comunale e di un consulente scientifico. Possono essere inoltre cooptati dal Comitato organizzatore fino a tre componenti aggiuntivi scelti tra soggetti interessati alle attività del Centro per motivi di studio, di professione o di approfondimento personale.

Il Centro ha acquisito un proprio archivio, costituto da materiale documentario originale e in copia messo a disposizione dalle associazioni antifasciste locali e da successive acquisizioni. Il materiale bibliografico è conservato in un fondo apposito. Negli scorsi anni è stata acquisita la biblioteca del Sen. Remo Scappini, donata al Comune. Il Centro si riserva inoltre di acquisire donazioni di fondi documentari e librari attinenti al proprio ambito di interesse da parte di persone, enti o associazioni che ne facciano richiesta. Una sezione particolare sarà dedicata alle fonti diaristiche e alle testimonianze a carattere autobiografico raccolte in ambito locale. Sono state raccolte interviste videoregistrate individuali e collettive a persone che hanno avuto esperienze significative durante il fascismo, la Resistenzaela liberazione. Acquisizionirecenti: carte di Siro Giani, documentazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, miscellanea sul Movimento studentesco di Empoli.

 

Provincia di Arezzo – Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza

Portale internet: http://www.memoria.provincia.arezzo.it

 

Il portale Provincia di Arezzo-Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza è un progetto dell’assessorato Beni e Attività Culturali della Provincia di Arezzo. Il Museo è per sua natura in allestimento e in continuo aggiornamento.

Il portale è suddiviso in varie sezioni. E’ presente un elenco dei luoghi in cui sono avvenute le stragi divisi per comuni. Sono riportati i nomi ed una breve scheda biografica dei protagonisti dell’Antifascismo e della Resistenza divisi per categorie: partigiani, patrioti, partigiani stranieri, resistenza arentina all’estero, i vigilanti della polizia, le vigilate dalla polizia, Aretini e Tribunale Speciale, Aretine e Tribunale Speciale, Esercito di Liberazione. Sulla presenza militare tedesca in Italia fra il 1943 e il 1945 è pubblicata la banca dati elaborata dall’Istituto Germanico di Roma, curata da Carlo Gentile. Sono pubblicati materiali multimediali: fumetti, filmati provenienti dall’Imperial War Museum di Londra, un archivio musicale. Sono riprodotte alcune pagine relative al tema stampa e liberazione oltre ad una bibliografia sull’antifascismo e la resistenza.

Museo e Biblioteca dell’Antifascismo e della Resistenza a Sansepolcro

Via Giacomo Matteotti 10, Sansepolcro (Arezzo)

Casella postale 95;  E-mail: resistenza.museo@libero.it

Costituito nel1976, ha finalità di divulgazione storico culturale dei valori della Resistenza, di ricerca e di conservazione della documentazione sull’Antifascismo, sulla Resistenza, sui campi di concentramento e sul confino durante il Regime fascista.

Espone una mostra permanente intitolata “Perché Resistenza”, costituita da 40 quadri. Possiede una raccolta di armi leggere della seconda guerra mondiale, un plastico e una vasta oggettistica proveniente dall’ex campo di concentramento di Renicci e oggetti vari del periodo 1920-1945. Annessa al museo è la biblioteca specifica, con oltre 2.500 volumi e una copiosa raccolta documentativa archivistica sui campi di concentramento e i luoghi di confino. L´emeroteca è costituita da serie completa di riviste a stampa del periodo fascista e postbellico. Notevole la raccolta di proclami dell´epoca fascista, di manifesti e volantini legati a movimenti clandestini. L´oggettistica conservata nel museo è stata donata da privati cittadini, mentre le armi provengono dallo stabilimento militare di Terni.

 

antifascismo, resistenza, prigionia, confino, deportazione

Istituto storico dell’Antifascismo e della Resistenza in Valdichiana

Palazzo Granducale, piazza Cavour 6, Foiano della Chiana (Arezzo)

http://www.archivi.provincia.arezzo.it/archivio.asp?arc_id=41

Tel. Raspanti: 0575 640469; Tel. Biblioteca: 0575 648888

 

L’Istituto storico dell’Antifascismo e della Resistenza in Valdichiana “Bernardo Melacci” nasce nel 2003 dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia intitolata a Licio Nencetti. L’Istituto ha sede nello stesso edificio che fu del CNL e dell’ANPI e prima ancora del Fascio locale.

L’Istituto conserva la documentazione del Fascio di Combattimento di Foiano che fu recuperata dopo la liberazione (avvenuta il 3 luglio 1944) da Mario Angioloni; quella del CNL e dell’ANPI; nonché quella di singole personalità come Bernardo Melacci, grazie a donazioni di privati. Cospicue donazioni hanno anche permesso la costituzione di un’emeroteca e una biblioteca.

 

Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza – Biblioteca Labronica

Villa Maria – Via Redi 22 – Via Calzabigi 54, Livorno

 

http://opacprov.comune.livorno.it/labron/antifas/antifas.htm

Tel. e fax: 0586 852378

E-mail:vmaria@comune.livorno.it

 

Il Centro di Documentazione sull’Antifascismo ela Resistenza, costituito nel giugno del1996, ha per compito istituzionale la ricerca delle memorie scritte ed orali di coloro che, a vario modo, parteciparono all’ultimo conflitto mondiale, all’antifascismo e all’esperienza resistenziale. Sviluppa la propria attività d’informazione verso il mondo della scuola, mediante corsi di aggiornamento diretti agli insegnanti ed incontri con gli autori, con gli studenti, verso l’utenza in generale, mediante convegni, mostre e tavole rotonde su temi specifici di interesse.  Sta sviluppando un progetto di ricerca storica affidato a studiosi del ramo sulle vicende di Livorno nei primi cinquant’anni del secolo. Ha raccolto un patrimonio bibliografico di circa 1.000 titoli oltre a fondi specifici in copia da altri istituti, VHS e materiale fotografico. Possiede 52 memorie relative al secondo conflitto mondiale.

Il Centro, in quanto Ufficio comunale, non ha un direttore ma un responsabile amministrativo. Il sindaco ha riservato a se stesso la delega per l’Ufficio.

Nella biblioteca sono conservati 1.500 volumi sulla Resistenza. L’archivio conserva circa 40 buste e diversi microfilm sulla guerra, la Resistenzae il dopoguerra nel Livornese.  Conserva i fondi Celebrazioni (1955-1990; bb. 12), relativo alle celebrazioni organizzate dalle istituzioni locali, e Comitato permanente antifascista (1969-1982; bb. 9), entrambi versati dal Comune di Livorno. Insieme ad essi sono costituiti i fondi:

  • Memorie e testimonianze (bb. 4), che raccoglie memorie, diari, epistolari relativi alla guerra e alla Resistenza;
  • Naw (1940-1945), rappresentato da una selezione di documenti, in microfilm, di comandi e unità italiane e tedesche relativi all’area territoriale della Toscana (in corso di ordinamento e informatizzazione);
  • Acs (1919-1945; bb. 8), con fotocopie di documenti dei fondi ministero dell’Interno e PNF riguardanti la provincia di Livorno;
  • La mia guerra (b. 1), che raccoglie una selezione di testimonianze, raccolte nell’omonimo fondo dell’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia, depositato provvisoriamente presso l’Istituto di Bergamo, relative a persone e vicende livornesi.

Tutta la documentazione, escluso il fondo Acs che è in attesa di ordinamento, è consultabile.

Istituto storico della Resistenza senese

Via di Città 81, Siena

http://www.italia-liberazione.it/siena.html

http://www.siena900.it

Tel: 0577 271510

E-mail: istituto.siena@virgilio.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza Senese si è costituito nel 1990, allo scopo di conservare e valorizzare la memoria storica relativa agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e alla Liberazione del territorio senese.

Possiede un centro di documentazione costituito da un archivio di fonti scritte e orali, una biblioteca, una fototeca e una mediateca specializzate sui periodi del fascismo, della Seconda Guerra Mondiale e della Liberazione. Gestisce il Laboratorio per la didattica della storia di Casa Giubileo (Montemaggio), proponendo a tutte le scuole (di base e superiori) della provincia una serie di percorsi educativi basati sulla didattica “attiva” e sull’uso diretto delle fonti.

Conserva i fondi:

  • Fondo Istituto Storico della Resistenza Senese (Guardia Nazionale Repubblicana; Processo Ciavarella Palmerani; Brigate Partigiane; Comitato di Liberazione Nazionale e Comitato Italiano di Liberazione Nazionale di Loir et Cher; Ufficio Italiano Patrioti; Disposizioni legislative; Comune di Siena; Guardia Civica di Siena; Alto Commissariato per le epurazioni; Processo Chiurco; Comandi Militari Tedeschi e Alleati; Associazioni varie; Miscellanea);
  • ANPI (Statuti e Regolamenti; Carte e documenti del biennio 1943-1945; Partigiani, combattenti e perseguitati antifascisti; Organizzazione; Raduni, Convegni, Congressi; Attività dell’ANPI; Carteggio; Opuscoli e giornali);
  • Fondo fotografico Resistenza senese Periodo 1920-1946 (I francesi a Siena e provincia 1944; infermiere inglesi; caserma Lamarmora; fotografie aeree; Re Inghilterra Giorgio VI; Arcivescovo di Westminster; Sergretario Achille Starace; Ministro Buffarini Guido, Maresciallo Pietro Badoglio; Benito Mussolini; Localistà: Siena e provincia, Arezzo, Basilica dell’Osservanza di Siena, Poggibonsi; Bombardamenti; la presa di Siena 3 luglio 1944; celebrazione della Bastiglia 14 luglio1944; il Palio detto della Pace del 2 luglio 1945; la Liberazionedi Siena 1944; Fascismo a Siena 1920-40: giornata della Fede, Fanfara del Fascio, Anniversario Marcia su Roma 28 ott. 1935, adunata fascista, Processo ai fascisti tenuto a Siena dal nov.1947 amarz. 1948; la fucilazione dei partigiani a Monte Maggio sett. 1944). Le immagini sono state acquistate dagli Archivi Militari: inglesi, francesi, americani, sud Africa e da Foto Grassi).

Ha curato la pubblicazione di numerose ricerche e testimonianze storiche e la realizzazione di documentari e audiovisivi relativi alla Resistenza nell’area senese. Organizza corsi di aggiornamento per insegnanti.

Il sito web offre la possibilità di accedere ad alcune risorse online per lo studio della storia nella provincia senese durante il Novecento; in particolare, una biblioteca digitale che raccoglie pubblicazioni dell’ISRS o vecchi testi di difficile reperibilità, e una selezione di immagini dalla fototeca dell’Istituto.

 

Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Pistoia

Piazza S. Leone 1, Pistoia

Archivio e biblioteca: viale Petrocchi 159, Pistoia

http://www.istitutostoricoresistenza.it

Tel: 0573 32578; Fax: 0573 509933;

E-mail: ispresistenza@tiscalinet.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Pistoia nasce nel 1974, dalla volontà di singoli Comuni e dell’Amministrazione provinciale di Pistoia, come Deputazione dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana di Firenze e si associa all’Istituto Nazionale perla Storiadel Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) nel 1983. Nello stesso anno diviene autonomo da Firenze ed assume la denominazione di Istituto storico provinciale della Resistenza. Nel 2002 il nome è stato modificato in Istituto storico della Resistenza e della storia contemporanea nella provincia di Pistoia.

Nell’archivio conserva il fondo col. Valiani ( Libia 1911/12; Prima e Seconda Guerra Mondiale) e Royal Air Force, 40 immagini dei bombardamenti aerei di Pistoia. La Casa editrice dell’istituto ha istituito una collana intitolata “Il Dolore e la Memoria”, nella quale sono pubblicati libri con al centro fatti “minori” avvenuti durante la Seconda guerra mondiale. L’istituto svolge attività didattica e organizza iniziative pubbliche.

Istituto Storico della Resistenza in Toscana

via G. Carducci 5, Firenze

http://www.istoresistenzatoscana.it

Tel: 055 284296; Fax: 055 2382772;

E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it

L ’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT), secondo quanto prevede il suo Statuto, promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana. A tal fine, in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza operanti in Toscana e aderenti all’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’ISRT custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca e il materiale audiovisivo, garantendone al pubblico la consultazione. Inoltre, promuove studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni monografiche e periodiche e la produzione di materiali audiovisivi sui temi di propria competenza e promuove corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo anche sostegno per le attività didattiche, in proprio e anche di intesa con la Regione Toscana, conla Sovrintendenza ScolasticaRegionaleperla Toscana, le Università, gli enti locali e con altre istituzioni culturali pubbliche e private.

Raccoglie Fondi documentari di associazioni e personalità, inerenti alla storia del fascismo e dell’antifascismo e della Resistenza, italiani e toscani. L’archivio comprende una nastroteca e una videoteca, oltre 300 titoli, e una raccolta di Fondi fotografici. Nella biblioteca raccoglie principalmente volumi e opuscoli dedicati alla storia dell’antifascismo e della Resistenza, del nazismo, della deportazione e dello sterminio. All’interno dell’emeroteca è raccolta una collezione di circa duemiladuecento periodici. Inizialmente l’Emeroteca ha beneficiato delle donazioni di appartenenti al movimento resistenziale e antifascista, completate in seguito ricorrendo al mercato antiquario e a scambi con altre biblioteche. Successivamente, la raccolta è stata ampliata acquisendo i periodici di maggiore interesse per la storia del secondo conflitto mondiale. La documentazione più significativa è costituita da una rarissima raccolta della stampa antifascista clandestina e dell’emigrazione politica e da un numero non indifferente di fogli del periodo 1940-1945, in particolare degli anni della guerra di liberazione. L’ISRT svolge attività di formazione e sostegno per la didattica della storia, in proprio ed in collaborazione con l’INSMLI e altre istituzioni formative.

 

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca

 Piazza Napoleone 32/12, Lucca

http://www.italia-liberazione.it/lucca

Tel e fax: 0583 55540

Casella postale 421

E-mail: iststores@tiscali.it

 

Fondato nel1977, l’Istituto storico della Resistenza in provincia di Lucca ha assunto nel1984 l’attuale denominazione e si è associato all’INSMLI. L’istituto svolge attività di ricerca, di raccolta di documenti, di didattica della storia nelle scuole. Il periodo storico di interesse è quello relativo al Novecento e l’area è quella della provincia di Lucca: Garfagnana, Versilia, Piana, Medavalle.

Sul periodo della guerra partigiana l’archivio conserva: in originale o in copia da Acs, Ussme, Naw e Bundesarchiv di Friburgo, documentazione riguardante la divisione Monterosa, lo Stato maggiore della 14ª Armata, la battaglia di Sommacolonia e lo sfondamento della Linea Gotica, la Repubblica SocialeItaliana, il carteggio del gen. Carloni con Graziani, il suo Stato maggiore e con Mussolini; accanto ad alcuni diari personali, di Giovanni Satti e di Maria Dispenza, sono consultabili anche i diari storici della 92ª divisione Buffalo e del 360° battaglione della stessa divisione; la documentazione relativa alle stragi compiute nella zona e in particolare quella riguardante le vittime civili dei bombardamenti, l’eccidio della Certosa di Farneta, l’assistenza alla comunità ebraica e alla popolazione civile e il salvataggio della Pinacoteca comunale, la deportazione di ebrei; circa 320 manifesti originali del periodo fascista e della guerra di liberazione, che periodicamente vengono esposti in mostre organizzate nei comuni di tutta la provincia; i fondi ANPI di Lucca, don Angelo Mei, CLN di Lucca, l’archivio dell’XI zona patrioti Pippo (bb. 15) e l’archivio del PCI (1960-1990.); una Videoteca con 200 videocassette e l’Audioteca con 100 cassette audio di testimonianze. Per la didattica, in collaborazione con il settore Pubblica istruzione della Provincia di Lucca, l’Istituto ha avviato il progetto “Itinerari della memoria”, allo scopo di avviare gli studenti alla raccolta della documentazione sugli avvenimenti di storia contemporanea locale e coinvolgerli nella ricerca delle fonti. Nell’ambito del progetto, vengono organizzate periodicamente visite alla Linea Gotica, a Farneta, a Sant’Anna di Stazzema ed in molti altri luoghi teatro di importanti episodi della guerra di liberazione.

Archivio di Stato di Pistoia

Piazzetta Scuole Normali 2, Pistoia

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT

Tel: 0573 23350-367416;

E-mail:  as-pt@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pistoia conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale della provincia di Pistoia. Estremi cronologici: 1940-1946. Consistenza: 16 bb.

Il fondo comprende non solo le carte del comitato provinciale ma anche quelle di vari comitati comunali della provincia ed una serie di atti, soprattutto cartelle personali degli iscritti al PNF, con ogni probabilità sequestrati in precedenza. La documentazione è raccolta in 16 buste miscellanee di cui le prime sette sono relative all’attività del CNL provinciale, due al Comitato di Pescia e agli altri comitati della Valdinievole, quattro al CNL di Lamporecchio, una a quello di Monsummano e due a quelli di Abetone, Agliana, Casalguidi, Marliana, Piteglio, Sambuca e Serravalle.

La gran parte degli atti si riferiscono all’attività dei comitati nel periodo successivo alla clandestinità, quando cioè si trasformarono in organi di governo più o meno accettati dagli alleati e dal Governo italiano.

La documentazione è stata consegnata all’Archivio di Stato il 20 dicembre 1946, pochi mesi dopo lo scioglimento dei Comitati. Conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Montecatini Terme.

Estremi cronologici: 1943-1946. Il fondo è costituito da 6 buste per complessivi 44 fascicoli consegnati, ordinati e corredati dall’Elenco delle pratiche; il 3 luglio 1946 dal Presidente del CNL di Montecatini al Comitato provinciale che li versò, insieme al restante materiale, all’Archivio di Stato.

La gran parte degli atti si riferiscono alla vita politico amministrativa di Montecatini Terme subito dopo la liberazione, avvenuta tra il 7 e l’8 settembre ad opera della formazione partigiana Micheletti.

Oltre ai verbali delle sedute ed alla corrispondenza intercorsa con uffici, enti e partiti, sono compresi atti relativi alla cattura degli ebrei da parte dei tedeschi, ai cittadini di Montecatini caduti per la libertà e all’operato dei fascisti. Conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale , bb. 8, (1944-1946, con docc. precedenti).

Comprende tra l’altro relazioni sulle visite ai comitati comunali della provincia, carteggio intercorso con questi e con i comitati toscano e centrale di liberazione nazionale.

Conserva il fondo Comitati comunali di liberazione nazionale , bb. 15, (1944-1946, con docc. precedenti).

 

liberazione, ebrei, resistenza, deportazione, fascismo

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