Articoli marcati con tag ‘Liberazione’

Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Via de’ Barberi 61, Grosseto

http://www.isgrec.it

Tel e fax: 0564 415219

E-mail: direzione@isgrec.it; segreteria@isgrec.it; didattica@isgrec.it

 

L’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea è nato nel1993. Ha finalità di conservazione e valorizzazione scientifica di materiali archivistici e bibliotecari relativi alla storia contemporanea. Tra i suoi compiti, la ricerca e la divulgazione storica nell’ambito della contemporaneistica. Svolge attività didattica, in collaborazione con istituzioni scolastiche, dando un contributo all’attuazione della Convenzione INSMLI-MIUR. Realizza un servizio culturale attraverso apertura al pubblico di biblioteca, emeroteca e archivio. Svolge attività di consulenza.

L’ISGREC conserva i seguenti fondi relativi al periodo della seconda guerra mondiale: Anpi (La documentazione, proveniente dal Comitato provinciale dell’associazione, è in deposito presso l’Istituto dal 2002 ed è costituita dal materiale documentario prodotto negli anni 1944-1994. E’ stata riordinata ed inventariata); Aristeo Banchi ( detto “Ganna” durante la guerra partigiana fece parte del Comitato militare clandestino e partecipò attivamente al movimento di liberazione in Maremma entrando nella brigata Garibaldi Antonio Gramsci, che operava nel territorio di Roccastrada); CPLN di Grosseto e del CNL di Manciano (Nel 1975 il Comune di Grosseto dispose il deposito volontario del fondo Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale di Grosseto presso l’Istituto Storico della Resistenza Toscano (IRST) dove fu oggetto di un’opera di inventariazione sommaria. Nel 1997 il Comune di Grosseto revocò il deposito del fondo conservato presso l’IRST e stipulò una nuova convenzione decidendone il deposito presso l’ISGREC. Tale deposito ebbe effetto a decorrere dal 1999); Aldo Guerrini (Aldo Guerrini è stato un antifascista condannato al confino e partigiano combattente a Grosseto); Nencini (Gugliemo Nencini, nome di battaglia Roberto Roberti, è stato dal 25 luglio 1943 e durante tutta la guerra di liberazione commissario politico e ispettore militare del PCI per le province di Siena e Grosseto); Resistenza in Maremma (il fondo, proveniente dalla Biblioteca Chelliana di Grosseto, è stato acquisito in deposito dall’Istituto nel 1995 ed è costituito da un’unica busta contenente 19 sottofascicoli). L’archivio sonoro raccoglie circa 60 nastri, tra cui testimonianze relative alla Resistenza e alle persecuzioni antiebraiche a Grosseto. La videoteca, circa 50 titoli, comprende sia films storici che documentari su vari aspetti della storia italiana, tra cui Seconda guerra mondiale, Resistenza oltre ad un Combat film che documenta la liberazione nella provincia di Grosseto proveniente dai National Archives di Washington. La biblioteca dell’Istituto conserva nella sezione SFR opere sulla storia del fascismo, del nazismo, della Resistenza europea, e argomenti correlati. Fra le attività didattiche dell’Istituto nell’anno scolastico 2007-2008 è stato proposto alle scuole medie superiori della provincia l’allestimento dello spettacolo teatrale (multimediale) AG 46 Atto unico sulla Resistenza. Sul sito è presente una sintesi del percorso espositivo allestito nella sala consiliare del Comune di Massa Marittima sulla Resistenza a Massa Marittima e sulla strage della Niccioleta: http://www.isgrec.it/mostra_massa/mostra_index.htm

Patrioti Apuani – Comitato provinciale di Massa

P.za Mercurio, Massa (Massa Carrara)

tel: 0585 41687

 

Gestisce il Centro di documentazione sulla linea gotica e l’organizzazione delle celebrazioni per il 25 aprile e la liberazione di Massa. Il Comitato svolge iniziative volte al ricordo dei partigiani e degli eccidi avvenuti nel comune di Massa: Forno, Frigido ecc.

 

ANPI – Sezione Licciana Nardi

Via Canale Scuro, 1 Licciana Nardi (Massa Carrara)

tel: 0187 420235

 

Organizza le celebrazioni in occasione del 25 aprile, del 2 giugno, la commemorazione degli eccidi e delle medaglie d’oro. Svolge attività nelle scuole. Conserva una piccolo archivio e una raccolta di fotografie.

ANPI – Sezione di Villafranca e Bagnone

Via Edoardo Bassignani, Merizzo-Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara)

E-mail: anpivillafrancalunig@libero.it

 

Organizza le celebrazioni in occasione del 25 aprile e della liberazione di Villafranca (oltre alle commemorazioni delle vittime degli eccidi), proiezioni di film, concerti e presentazione di libri. Collabora attivamente con gli Archivi della Resistenza nella realizzazione del Festival della Resistenza.

 


ANPI – Comitato Provinciale di Massa Carrara

Via Loris Giorni, 1 Carrara (Massa Carrara)

tel: 0585 70618

 

Partecipa all’organizzazione delle celebrazioni del 25 aprile e del 2 giugno oltre a svolgere una intensa attività nelle scuole primarie. Possiede una biblioteca di circa 500 volumi. Conserva 5.000 documenti originali o in copia, alcune fotografie e una piccola raccolte di testimonianze orali anche in formato audiovisivo.

Associazione Nazionale Volontari Reduci Garibaldini di Arezzo

Via Margaritone, 13 – Arezzo

tel: 0575 355278

 

Fondata dai reduci aretini della divisione Garibaldi in Yuguslavia. Partecipa soprattutto a celebrazioni e ricorrenze. Sporadiche sono le attività nelle scuole.

Associazione Festival Resistente – Circolo Arci

Via Ravel 15, Grosseto

 

http://www.festivalresistente.it

Tel: 0564/417751; Fax: 0564/417754

E-mail: info@festivalresistente.it

 

L’Associazione Festival Resistente – circolo Arci – si è costituita il 9 maggio 2005. Ha raccolto l’eredità di un gruppo di giovani che a partire dal1997 hanno organizzato, in seno all’Arci di Grosseto e con la collaborazione dell’ANPI (Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia) e dell’ ISGREC (Istituto Storico Grossetano per la Resistenza e per l’Età Contemporanea), l’annuale “Festival Resistente”. L’evento è nato per tramandare il ricordo e la memoria della Resistenza italiana al nazifascismo e della guerra di liberazione; si svolge in occasione della festa nazionale della liberazione, a cavallo del 25 Aprile. L’ Associazione si è costituita per garantire uno spazio di libero confronto, aperto e democratico, sui temi della Resistenza e della storia italiana recente e per favorire la partecipazione attiva alla vita sociale e culturale del nostro territorio sui temi legati alla Resistenza, all’unità nazionale, alla democrazia ed a tutti quei valori nazionali frutto del patto sancito dalla Costituzione della Repubblica italiana. Nell’estate del2005 l’Associazione Festival Resistente ha collaborato, in occasione di Festambiente (festa nazionale di Legambiente), all’organizzazione dello spettacolo teatrale “Resistenti” di Roberta Biagiarelli, ed ha partecipato al dibattito sui temi della Resistenza organizzato nell’ambito del Festival provinciale de l’Unità. Nel corso del mese di novembre2005 l’Associazione ha promosso una raccolta fondi di autofinanziamento presso il Circolo ARCI Khorakhanè per sostenere l’iniziativa dell’ANPI volta alla realizzazione del “Monumento ai Partigiani di Maremma” attualmente collocato a Grosseto in Piazza della Libertà. L’associazione organizza dal 2006 il Festival Resistente che prevede varie iniziative sul territorio provinciale. Il sito informa sulle finalità dell’Associazione, sugli eventi in programma e consiglia alcuni link e letture.

Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno

Via Marradi 111, Livorno

http://www.istorecolivorno.it

Tel: 0586/809219; Fax: 0586/807578

E-mail:info@istorecolivorno.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea nella Provincia di Livorno, costituitosi nell’ottobre del 2008, nasce per la volontà dei Comuni della Provincia e della Provincia di Livorno, delle associazioni ANPI e ANPPIA e ANEI e in particolare per l’ impegno di Bino Raugi dedicatosi nell’ultimo periodo della sua vita alla realizzazione di questo progetto. Soci fondatori dell’Istituto sono tutti i comuni della provincia, la Provincia di Livorno e le associazioni ANPI, ANPPIA e ANEI. L’ISTORECO ha avviato la pratica per entrare nella rete dell’INSMLI. Svolge attività nelle scuole, raccolta di documentazione, promuove  attività ricreative e culturali come spettacoli teatrali e mostre fotografiche. La biblioteca è costituita dal nucleo proveniente dal centro di documentazione di Villa Maria e dal fondo Orefice ricevuto in dono dalla famiglia del giornalista. Si tratta di circa mille volumi. Conserva un archivio di testimonianze orali soprattutto a ex profughi.


Biblioteca Comunale di Firenzuola

Piazza Agnolo 16, Firenzuola (Firenze)

 

http://www.comune.firenzuola.fi.it/biblioteca_files/biblioteca.php

Tel: 055/8199434; Fax: 055/819366

 

Il patrimonio librario della Biblioteca è di oltre 17.000 volumi, strutturati in 10 discipline fondamentali così articolate: 1.000 generalità (dizionari, enciclopedia ecc.), 100 filosofia e psicologia, 200 religione, 300 scienze sociali, 400 linguaggio, 500 scienze pure, 600 scienze applicate, 700 arti, 800 letteratura, 900 storia e geografia. Dispone, inoltre, di una sezione multimediale (comprensiva di videocassette e DVD). All’interno del patrimonio della Biblioteca c’è una sezione dedicata a Militari, repertorio di guerra e liberazione.

Archivio Fotografico Toscano

Viale della Repubblica 235, Prato

 

http://www.aft.it

Tel: 0574/592228; Fax: 0574/592269

 

L’Archivio Fotografico Toscano si è costituito alla fine degli anni Settanta per iniziativa del Comune di Prato. Un gruppo di esperti, poi confluito nel comitato scientifico, ha contribuito alla definizione del progetto e ne ha seguito l’impostazione e il funzionamento.

Conserva i seguenti fondi fotografici relativi alla Seconda guerra mondiale: ADT Liberazione ( periodo 1944-1945, soggetti: partigiani e manifestazioni sulla liberazione, vedute di Prato dopo i bombardamanti del 1944); Massai ( periodo anni ’10, anni ’60, soggetti: Vedute della città Prato, delle fabbriche e delle macchine tessili dopo i bombardamenti del ’44; gruppi, interni); Raccolta Baldanzi ( periodo seconda metà ’800, anni ’50, soggetti: Lezioni di catechismo, vedute panoramiche, ritratti, manifestazioni pratesi fra il 1935-40); Prato ( lavori stradali anni ’30, bombardamenti nel 1944, ricostruzione 1945-50; produzione di lino, guerra di Libia, premio automobilistico, opere d’arte e monumenti).

Archivio di stato di Grosseto

P.zza E.Socci 3, Grosseto

 

http://www.gol.grosseto.it/puam/arcstato/hmarchi.htm

Tel: 0564/26069-24576; Fax: 0564/23922

E-mail: asgr@archivi.beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Grosseto conserva il fondo del Comitato di Liberazione Nazionale (archivio aggregato). Estremi cronologici1944-1945. Consistenza: 5 regg. Questo archivio è costituito da soli cinque protocolli della corrispondenza, uno dei quali con carteggio. La documentazione relativa al Comitato di Liberazione Nazionale era stata depositata in questo istituto negli anni Sessanta, ma nel 1977 è stata restituita al Comune.

Conserva inoltre i seguenti fondi:

  • Regia Prefettura, Serie Gabinetto, 20 unità: attentato al Duce; passaggio di truppe; fabbricazioni di guerra; ricompense per atti di valore civile; sequestro di beni a cittadini nemici; protezione antiaerea; misure di sicurezza antiaerea; rapporti con i comandi germanici di Grosseto e Orvieto; renitenti alle armi; sfollamento, ebrei; informazioni e denunzie; beni sequestrati; elenco cittadini ebrei; denunzie danni di guerra; prigionieri russi in Italia; relazione sulla resistenza.
  • Provincia di Grosseto, II deposito, Serie Ufficio Segreteria: manutenzione per danneggiamenti bellici del palazzo della Provincia e del palazzo della Prefettura; assistenza agli orfani delle camice nere e caduti di guerra.
  • Comune di Grosseto, I deposito, Categoria Leva e Affari Militari, 4 unità: Denunzie danni di guerra; protezione antiaerea; notiziario prigionieri di guerra.
  • Comune di Grosseto, II deposito, Categoria Carteggio Generale degli Affari: passaggi di truppe; morti nelle incursioni aeree; feriti nell’incursione aerea del 24 aprile 19443, fascicoli personali di cittadini di razza ebraica. Categoria Carteggio e Attività di Leva e Truppa, 8 unità: rifugio pubblico antiaereo di via Scansanese; elenco caduti in guerra, orfani, invalidi; caduti per la patria; ricoveri antiaerei; locali per sfollati; esercitazioni per allarmi e oscuramenti; informazioni sui caduti in guerra; orfani di guerra.

ANPI – Sezione Mario Teressi “Scalambrino” di Cascina

Via Simone da Cascina, 8 – Cascina (Pisa)

Tel: 050 700252

 

Partecipa all’organizzazione delle ricorrenze del 25 aprile, del 2 giugno e della liberazione di Cascina. Svolge attività nelle scuole ed ogni anno prepara  la sezione Il percorso della memoria che porta ogni anno circa 100 persone a visitare i campi di concentramento di Mataushen e Auschwitz. Conserva una bibliotca di circa 400 volumi ed una piccola raccolta di testimonianze orali

 

 

 

Anpi – zona di Empoli

Via Ridolfi 146, Empoli (Firenze)

 

E-mail: anpi.empoli@gmail.com

 

Costituito nell’immediato secondo dopoguerra ha ricevuto di recente una nuova spinta grazie all’inserimento di giovani. Svolge attività nelle scuole ed è presente alle celebrazioni, commemorazioni e ricorrenze. Organizza iniziative pubbliche. 

ANPI – Comitato Provinciale Siena

Viale Maccari 3, Siena

 

Tel. e fax: 0577/283008

 

Le attività previste dallo statuto sono: conservazione della memoria storica, dibattiti pubblici, organizzazione annuale delle manifestazioni che ricordano gli avvenimenti principali della Resistenza in provincia di Siena: l’eccidio di Montemaggio, la battaglia di Monticchiello, l’eccidio di Scalvaia, ecc.; presenza nelle scuole per narrare la resistenza a gli studenti, organizzazione del 25 aprile, difesa dei valori della Resistenza e dei partigiani che negli anni ’50 vennero accusati di omicidio per l’eliminazione di fascisti durante la guerra di liberazione.

 

ANPI – Comitato Provinciale Prato

Piazza San Marco 29 (Casa del Combattente), Prato

 

Tel: 057/4 22625

E-mail: anpi.prato@tiscali.it

 

Ha promosso negli anni immediatamente successivi al secondo dopoguerra il premio letterario “Prato”, dedicato a racconti inediti. Dagli anni Sessanta l’attività della sezione pratese, dipendente da Firenze, si è affievolita per riprendere solo di recente grazie all’ingresso di molti giovani. Attualmente la sua attività si caratterizza per l’organizzazione di un raduno annuale con gli studenti delle scuole medie pratesi, sostenuto dalle circoscrizioni del comune di Prato e dalle amministrazioni comunali di Vaiano, Vernio, Cantagallo e Montemurlo, ai faggi di Avello dove ebbero sede le brigate partigiane “Storai” e “Buricchi”. Partecipa a manifestazioni in occasione di celebrazioni e ricorrenze ed intensa è la collaborazione con le scuole.

 

 

ANPI – Comitato Provinciale di Pisa

Via San Zeno 3, Pisa

 

http://www.comune.pisa.it/anpi/

Tel. e fax: 050/553168

E-mail: anpipisa@virgilio.it

 

Il sito del Comune di Pisa ospita una sezione dedicata all’ANPI. Sono presenti elenchi relativi alle stragi in Toscana suddivise per provincia, al numero dei caduti dei “Combattenti dell’Esercito Partigiano” che hanno operato nel territorio nazionale occupato dai nazisti, ai  “Combattenti dell’Esercito di Liberazione” costituitosi nell’Italia liberata, ai “Combattenti” che hanno operato all’estero (Egeo, Grecia, Albania, Jugoslavia, etc.), ai militari internati nei lager nazisti e non rientrati in Italia, ai deportati politici e razziali nei lager nazisti e alle vittime civili di stragi naziste. Sono riportati inoltre i nomi ed una breve biografia dei caduti pisani nella Resistenza. Fra i documenti è presente la relazione sulla fucilazione di Elvezio Cerboni e la relazione sulla formazione partigiana “Nevidio Casarosa” del comandante Ilio Cecchini.

ANPI – Sezione di Viareggio

via Cesare Battisti 1, Viareggio (Lucca)

Tel: 0584 430691

E-mail: anpiviareggio@gmail.com; anpiprovincialucca@gmail.com

 

Ha collaborato all’organizzazione delle ricorrenze più importanti a livello nazionale e locale; promuove mostre e attività nelle scuole del comune.  Organizza dal 1963 il premio   “I giovani nella vita pubblica del paese” riservato agli studenti della scuole medie inferiori e superiori di Viareggio. Conserva una piccola raccolta fotografica e la documentazione sociale più recente.


ANPI – Comitato comunale di Scandicci

via De Rossi 26, Scandicci (Firenze)

http://www.anpiscandicci.it

Tel: 055 254758-25475

 

All’interno della sezione di Scandicci operano sia coloro che hanno partecipato direttamente alla lotta di liberazione sia coloro che non vi hanno partecipato, i quali hanno potuto aderire all’ANPI grazie alla modificazione dello Statuto apportata nel 2006 e che ha aperto l’associazione a tutti coloro che ne condividono il patrimonio ideale, i valori e le finalità. Attraverso il sito la Sezione intende ” Rendere disponibile – ai ragazzi delle scuole, ai giovani ed a tutti i cittadini di Scandicci – la conoscenza del processo storico che, dalla nascita del fascismo nel1919, haportato alla seconda guerra mondiale, all’antifascismo, alla Resistenza, alla promulgazione della Costituzione del 1948″. Nel sito sono presenti sezioni denominiate Fascismo, Guerra, Resistenza, Costituzione, contenenti vari documenti. E’ presente anche una sezione video con due filmati intitolati: La memoria per costruire la pace e la democrazia; Dall’8 settembre 1943 alla Costituzione del 1948.

 

liberazione, fascismo, resistenza

ANPI – Sezione Firenze – Oltrarno

via S. Agostino 19, Firenze

http://www.anpioltrarno.it

Tel: 055/281892; Fax: 055/281892

E-mail: info@anpioltrarno.it

 

La Sezione “Oltrarno”, è stata fondata il 25 Aprile 1947 da un gruppo di patrioti e partigiani dei quartieri fiorentini di S. Frediano e Santo Spirito; persegue gli scopi indicati nello statuto sociale dell’ANPI e dichiara di battersi affinché i principi e i valori democratici, alla base della guerra di liberazione, diventino gli elementi portanti della società italiana e dell’Europa. Fanno parte della Sezione “Oltrarno” gli ex patrioti e partigiani che hanno combattuto nella guerra di liberazione, chi fu incarcerato o deportato per motivi politici o razziali, i loro familiari e discendenti, e, dopo le modifiche statutarie varate dall’ultimo Congresso del 2006 dell’ANPI, anche “coloro che condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’ANPI, intendono contribuire, in qualità di antifascisti con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni, come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese.” (art. 23 dello Statuto). Sul sito è presente un calendario degli eventi.

ANPI – Comitato comunale di Certaldo

viale Matteotti 38, Certaldo (Firenze)

E-mail: anpicertaldo@alice.it

 

Conserva un ricco patrimonio documentario collocato presso la biblioteca comunale e l’archivio comunale, oltre a testimonianze orali.

ANPI – Comitato comunale di Castelfiorentino

via Masini 111, Castelfiorentino (Firenze)

E-mail: anpicastelfiorentino@gmail.com

 

Fondata nell’immediato dopoguerra, intreccia le proprie iniziative, fino agli anni Settanta, con l’amministrazione comunale per la presidenza del sindaco Mario Cioni e la presenza di numerosi consiglieri fra i soci. Partecipa a cerimonie e organizza con il sostegno del comune la visita ai campi di sterminio. Conserva una serie di testimonianze orali ed un modesto patrimonio bibliografico

 

ANPI – Sezione “Lanciotto Ballerini” di Campi di Bisenzio

Piazza Giacomo Matteotti 25, Campi Bisenzio (Firenze)

Tel. 335 7585500 (Fulvio Conti)

E-mail: anpicampibisenzio@virgilio.it

 

Si costituisce nell’immediato dopoguerra con l’obiettivo di promuovere i valori della Resistenza. Dopo un affievolimento l’attività riprende vigore con l’associazione di molti giovani. Partecipa a celebrazioni, iniziative, svolge attività nelle scuole, allestisce mostre, si batte per la costruzione del Memoriale della Resistenza a Vallibona. Conserva un archivio audiovisivo, costituito da registrazioni di interviste e VHS.

ANPI – Comitato Comunale Bagno a Ripoli

Presso il Circolo Ricreativo Culturale di Antella, via Pulicciano 53, Bagno a Ripoli (Firenze)

http://www.anpibagnoaripoli.it

Tel: 055 621207

E-mail: info@anpibagnoaripoli.it

 

Il Comitato Comunale dell’ANPI di Bagno a Ripoli nasce dalla fusione di tre sezioni: Bagno a Ripoli, Grassina e Antella. Promuove sul territorio iniziative relative ai temi connessi alla seconda guerra mondiale: presentazione di libri e convegni. Sul sito sono presenti quattro sezioni dedicate alla ricostruzione delle principali tappe della Resistenza locale; a videointerviste dei protagonisti locali della Guerra di liberazione; ai luoghi, che comprende un elenco dei monumenti ai caduti nella lotta di liberazione; all’archivio nel quale sono riportati vari documenti ordinati per temi.

ANPI Comitato Provinciale di Firenze

via Buonarroti 13, Firenze

www.resistenzatoscana.it

Tel: 055  241786; Fax: 055 241788

E-mail: Info@resistenzatoscana.it

 

Partecipa a commemorazioni e celebrazioni, svolge attività nelle scuole e organizza mostre sulla resistenza


 

 

ANPI – Comitato comunale di San Giovanni Valdarno

via Mazzini 37, San Giovanni Valdarno (Arezzo)

Tel: 055  940863

 

Conserva un consistente patrimonio bibliografico

 

ANPI – Comitato Provinciale di Arezzo

Piazzetta del Praticino Grande 7/8, Arezzo

Tel e fax: 0575  22835

 

Si costituisce negli anni immediatamente successivi alla guerra. Svolge attività di promozione e divulgazione dei valori della Resistenza attraverso l’organizzazione di eventi, come la Festa della Liberazione di Arezzo, e la didattica nelle scuole. Conserva un patrimonio bibliografico e documentario, soprattutto relativo alle stragi perpetrate dal nazifascismo nella provincia di Arezzo.

 

 

Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’internamento, dalla guerra di Liberazione, e loro familiari

Sede Toscana: Lucca

Sede legale: Via Sforza, 4 – Roma

Sede operativa (Segreteria Generale, rapporti con i Soci e Biblioteca): Via Labicana, 15/A Roma.

Tel. 06 7004253 – fax 06 70476419

E-mail: info@anrp.it – anrpita@tin.it

http://www.anrp.it

L’ANRP, Ente Morale per Decreto Presidenziale 30 Maggio 1949, ha sede centrale in Roma.

L’Associazione svolge un’azione di promozione sociale: convegni e incontri su temi specifici di interesse storico e culturale in genere; pubblicazioni di studi e saggi (libri e quaderni); periodica presenza sul piano informativo attraverso la rivista “Rassegna”. L’Associazione, nel proprio ruolo “assistenziale” e di “tutela”, ha avanzato ed avanza richieste su temi quali la previdenza e l’assistenza. Promuove inoltre manifestazioni nel campo della cultura, dell’arte, della musica ecc.

 

 

Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri Caduti per la libertà della Patria

Vicolo del Panico 1, Firenze

http://www.anfim.it

www.anfim.it/associazione/indexasso.htm

Tel: 055 284805

 

Il Comitato provinciale di Firenze fu fondato il 22 gennaio 1947. Nel luglio 1969 divenne Comitato regionale toscano assorbendo i comitati provinciali di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena. Svolge attività nelle scuole e attività culturali.

Istituto Storico Aretino della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Piazza della Libertà, 3 Arezzo

E-mail: isarec@provincia.arezzo.it; tanocentini@inwind.it

Circolo partigiani sempre

Via del Terminetto, 35, Lucca

Tel: 0584 961917

E-mail: linearossa.sn@tiscali.it

 

www.linearossa-rpc.it

 

E’ nato nel 2006 allo scopo di produrre informazione su temi come l’antifascismo, la resistenza, il razzismo e l’imperialismo. Le principali attività del Circolo riguardano l’organizzazione di due festival culturali e ricreativi. Organizza inoltre dibattiti, convegni e proiezioni di film e documentari. Nella sua sede è presente una biblioteca di circa mille volumi suddivisi in base alle tematiche: storia del PCI, storia della Resistenza, antirazzismo, antifascismo, antiimperialismo. Conserva una videoteca con film e documentari e l’archivio dell’attività interna.

 

 

Storia e memorie del ’900 – Portale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/memoriedel900

 

Storia e memorie del Novecento intende dare conto del lavoro di ricerca e di ricognizione storiografica e antropologica avviato in Toscana con il progetto (Regione Toscana-IDAST) Interventi per salvare la memoria degli eccidi nazifascisti, varato conla Legge Regionale n. 59 del 1999. Tale progetto si è allargato al recupero della memoria del periodo della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Linea gotica.

Le sezioni principali del portale – che nella home page informa su iniziative e progetti organizzati dalla Regione Toscana prevalentemente nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo – sono: Storia e memorie; Fonti.

Nella prima sono riportati documenti, fonti e testimonianze sulla Linea Gotica e sugli eccidi nazifascisti. Nella seconda sono riportate testimonianze, un censimento delle fonti orali, notizie sulle fonti tedesche, l’elenco delle azioni tedesche contro i civili, un archivio fotografico, un archivio dei monumenti.

All’interno del portale sono confluiti i risultati del progetto Interventi per salvare la memoria delle stragi nazifasciste in toscana: fonti sonore e audiovisive per la ricerca a cura di Claudio Manfroni; memorie pubbliche e memorie private: le ricerche IDAST a cura di Caterina di Pasquale (Schedatura della documentazione raccolta relativa ai case studies presi in considerazione; schedatura della documentazione raccolta relativa a Etnografie delle commemorazioni).

 

Museo Storico della Liberazione 1943-1945

Palazzo Guinigi, Via S. Andrea 43, Lucca

Samuele Bernardini: 0583 342010;

Gualtiero Alberghini: 0583 55338;

Nusia Hoffman: 0583 56847

 

Il Museo Storico della Liberazione è stato istituito nel 1988, per iniziativa di un´Assemblea formata dai membri dell´Associazione Toscana Volontari della Libertà e da quelli del Centro Educazione Democratica, aderenti alla Federazione Italiana Volontari della Libertà. Il Museo prende in considerazione le vicende dell´Esercito, della Marina e dell’Aeronautica Italiana relative al periodo bellico 1940-1943. Conserva cimeli, fotografie, cartine, uniformi della guerra, e una particolare sezione è dedicata alle urne contenenti la terra dei cimiteri militari d´Italia e dei luoghi italiani dove furono compiuti eccidi nazisti. Il patrimonio di oltre 1.000 volumi, attualmente in deposito, sarà riordinato e catalogato per la futura biblioteca. E’ possibile effettuare visite guidate ed attività didattiche per le scuole.

 

Fondazione museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza. Luoghi della memoria Toscana

La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo 250, Prato (Loc. Figline)

 

http://www.museodelladeportazione.it

Tel: 0 574 470728; Fax: 0574 461655

 

La Fondazione Museoe Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese (Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio) delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. E’ socio sostenitore l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione. La Fondazionesi propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, sia per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. La Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E’ stato inaugurato nel2002 a Prato in località Figline dove, il 6 settembre del 1944, 29 partigiani furono impiccati da un’unità della Wehrmacht in ritirata. Il Museo è nato grazie alla testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Il Museo si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi di Ebensee, Gusen e Melk, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d’Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Alcuni oggetti esposti provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato, spinti dalla necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro in schiavitù. Il percorso museale è arricchito da testimonianze scritte e vari filmati sulla deportazione.

Il Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, fin dalla sua apertura, avvenuta in contemporanea al Museo, rende disponibile, non solo per ricerche specialistiche ma anche per iniziative didattiche, una documentazione incentrata sulla memoria delle deportazioni nei lager nazisti, sulle stragi e gli eccidi in Italia e in Toscana e sui movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo. Le fonti documentarie e fotografiche (come schede, elenchi e corrispondenza dell’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS) provengono soprattutto dall’ Archivio federale di Berlino e dai Musei-memoriali di Mauthausen e di Ebensee. Il Centro ha focalizzato la sua attenzione anche sulla raccolta di materiale informativo su istituti di ricerca, associazioni e fondazioni analoghe e luoghi di memoria italiani e europei con i quali esiste una cooperazione. Lo spazio è costituito da una sala video e conferenze e mette a disposizione di studiosi e cittadini una biblioteca specializzata con oltre duemila volumi e materiali audiovisivi disponibili anche come prestito interbibliotecario; ospita spesso attività culturali come incontri, presentazioni di libri e di film, mostre temporanee e piccoli spettacoli teatrali. Nel sito sono presenti sezioni informative sul Centro e sulle sue attività. Sono presenti inoltre documenti fotografici sui lager e il Treno della Memoria, sulla deportazione dalla provincia di Prato e dalla Toscana, la Resistenzaa Prato e in Toscana.

Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani

Via Aurelia 56, Fosdinovo (Massa Carrara)

http://www.archividellaresistenza.it/cms/

Sede operativa: ANPI Carrara (Comitato Provinciale) Via Loris Giorgi, 1 Carrara (Massa Carrara)

E-mail: info@archividellaresistenza.it

 

Archivi della Resistenza-Circolo Edoardo Bassignani dal 2004 lavora nell’ambito della ricostruzione delle pagine più significative della Lotta di Liberazione nelle province di Massa Carrara e La Spezia, nella zona che durante il periodo bellico veniva identificata come Linea Gotica Occidentale. Le modalità di lavoro dell’associazione prevedono, partendo dalla ricerca scientifica sul materiale documentario, la raccolta e la valorizzazione, in varie forme, del patrimonio orale locale, attraverso la registrazione su supporto audiovisivo delle testimonianze dei protagonisti della Resistenza.

L’associazione organizza il Festival “Fino al cuore della rivolta. Artisti perla Resistenza”.

Sul sito dell’associazione sono presenti vari archivi. Un archivio video nel quale sono conservati filmati di testimonianze della Resistenza sulla Linea Gotica ed un film-intervista sul rastrellamento nazifascista del 29 novembre 1944. Un archivio audio con canti partigiani. Un archivio fotografico che conserva quello dell’ANPI di Carrara con immagini di partigiani, dei luoghi degli scontri, della liberazione, delle stragi di civili, dei bombardamenti e dei funerali dei partigiani. Sono inoltre presenti numeri della rivista ufficiale dell’ANPI e altri documenti soprattutto di natura bibliografica.

 

Centro di documentazione sull’Antifascismo, la Resistenza e la Storia contemporanea nell’area empolese “Rina Chiarini e Remo Scappini”

Via Torricelli 58, nell’edificio che ospita anche l’Archivio Storico Comunale,  Empoli (Firenze)

Tel. e fax: 0571 75785; cell. 328 8604160 – 328 8604160

-mail: archivio.storico@copmuje.empoli.fi.it

 

Il Centro di documentazione sull’Antifascismo,l a Resistenzae la storia contemporanea nell’area empolese si propone come luogo di analisi e di confronto su tematiche quali il fascismo, l’antifascismo, la Resistenza,la Costituzionee le trasformazioni sociali, politiche e culturali della storia contemporanea. Il Centro è stato istituito nel 1992 come Centro di documentazione sull’Antifascismo ela Resistenzanel Medio Valdarno e nella Bassa Valdelsa; nel2005, in coincidenza con la celebrazione del 60° anniversario della liberazione, ha allargato il proprio campo di analisi e le proprie attività alla storia contemporanea, concentrando l’ambito di intervento in particolare sull’area empolese. Il Centro si lega, nell’attuale denominazione, a due figure emblematiche della recente storia empolese: Rina Chiarini e Remo Scappini, alla cui memoria è intitolato. Per la programmazione delle sue attività si avvale di un Comitato organizzatore composto dal Sindaco o un suo rappresentante, da rappresentanti delle associazioni antifasciste (ANPI, ANPPIA, ANED, ANCR), da rappresentanti della scuola, dal Responsabile dell’Archivio Storico Comunale e di un consulente scientifico. Possono essere inoltre cooptati dal Comitato organizzatore fino a tre componenti aggiuntivi scelti tra soggetti interessati alle attività del Centro per motivi di studio, di professione o di approfondimento personale.

Il Centro ha acquisito un proprio archivio, costituto da materiale documentario originale e in copia messo a disposizione dalle associazioni antifasciste locali e da successive acquisizioni. Il materiale bibliografico è conservato in un fondo apposito. Negli scorsi anni è stata acquisita la biblioteca del Sen. Remo Scappini, donata al Comune. Il Centro si riserva inoltre di acquisire donazioni di fondi documentari e librari attinenti al proprio ambito di interesse da parte di persone, enti o associazioni che ne facciano richiesta. Una sezione particolare sarà dedicata alle fonti diaristiche e alle testimonianze a carattere autobiografico raccolte in ambito locale. Sono state raccolte interviste videoregistrate individuali e collettive a persone che hanno avuto esperienze significative durante il fascismo, la Resistenzaela liberazione. Acquisizionirecenti: carte di Siro Giani, documentazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, miscellanea sul Movimento studentesco di Empoli.

 

Comune di Castel del Piano

Via Marconi 9, Castel del Piano (Grosseto)

http://www.comune.casteldelpiano.gr.it

Tel: 0564 973511; Fax: 0564 957155

 

L’Amministrazione comunale di Castel del Piano conserva il Fondo del CNL di Castel del Piano. Estremi cronologici: 1944 – 1946. Consistenza: unità che contiene una busta di carteggio e atti vari.

Biblioteca Comunale Pier Paolo Pasolini

Piazza Indipendenza 10, Calcinaia (Pisa)

http://www.comune.calcinaia.pi.it/biblioteca.php

Tel.:0587 265408; Fax.:0587 265450

E-mail: biblioteca@comune.calcinaia.pi.it

 

La Biblioteca ComunalePierPaolo Pasolini è sede di raccolta e conservazione di opere librarie (circa 7000 volumi) di vario genere (letteratura, saggistica, religione, scienza, arte, storia). Conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Calcinaia. Estremi cronologici: 1944 – 1946. Consistenza: Unità 8. La documentazione è stata prodotta dal Comitato di liberazione nazionale di Calcinaia.

Provincia di Arezzo – Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza

Portale internet: http://www.memoria.provincia.arezzo.it

 

Il portale Provincia di Arezzo-Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza è un progetto dell’assessorato Beni e Attività Culturali della Provincia di Arezzo. Il Museo è per sua natura in allestimento e in continuo aggiornamento.

Il portale è suddiviso in varie sezioni. E’ presente un elenco dei luoghi in cui sono avvenute le stragi divisi per comuni. Sono riportati i nomi ed una breve scheda biografica dei protagonisti dell’Antifascismo e della Resistenza divisi per categorie: partigiani, patrioti, partigiani stranieri, resistenza arentina all’estero, i vigilanti della polizia, le vigilate dalla polizia, Aretini e Tribunale Speciale, Aretine e Tribunale Speciale, Esercito di Liberazione. Sulla presenza militare tedesca in Italia fra il 1943 e il 1945 è pubblicata la banca dati elaborata dall’Istituto Germanico di Roma, curata da Carlo Gentile. Sono pubblicati materiali multimediali: fumetti, filmati provenienti dall’Imperial War Museum di Londra, un archivio musicale. Sono riprodotte alcune pagine relative al tema stampa e liberazione oltre ad una bibliografia sull’antifascismo e la resistenza.

Istituto storico dell’Antifascismo e della Resistenza in Valdichiana

Palazzo Granducale, piazza Cavour 6, Foiano della Chiana (Arezzo)

http://www.archivi.provincia.arezzo.it/archivio.asp?arc_id=41

Tel. Raspanti: 0575 640469; Tel. Biblioteca: 0575 648888

 

L’Istituto storico dell’Antifascismo e della Resistenza in Valdichiana “Bernardo Melacci” nasce nel 2003 dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia intitolata a Licio Nencetti. L’Istituto ha sede nello stesso edificio che fu del CNL e dell’ANPI e prima ancora del Fascio locale.

L’Istituto conserva la documentazione del Fascio di Combattimento di Foiano che fu recuperata dopo la liberazione (avvenuta il 3 luglio 1944) da Mario Angioloni; quella del CNL e dell’ANPI; nonché quella di singole personalità come Bernardo Melacci, grazie a donazioni di privati. Cospicue donazioni hanno anche permesso la costituzione di un’emeroteca e una biblioteca.

 

Istituto storico della Resistenza senese

Via di Città 81, Siena

http://www.italia-liberazione.it/siena.html

http://www.siena900.it

Tel: 0577 271510

E-mail: istituto.siena@virgilio.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza Senese si è costituito nel 1990, allo scopo di conservare e valorizzare la memoria storica relativa agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e alla Liberazione del territorio senese.

Possiede un centro di documentazione costituito da un archivio di fonti scritte e orali, una biblioteca, una fototeca e una mediateca specializzate sui periodi del fascismo, della Seconda Guerra Mondiale e della Liberazione. Gestisce il Laboratorio per la didattica della storia di Casa Giubileo (Montemaggio), proponendo a tutte le scuole (di base e superiori) della provincia una serie di percorsi educativi basati sulla didattica “attiva” e sull’uso diretto delle fonti.

Conserva i fondi:

  • Fondo Istituto Storico della Resistenza Senese (Guardia Nazionale Repubblicana; Processo Ciavarella Palmerani; Brigate Partigiane; Comitato di Liberazione Nazionale e Comitato Italiano di Liberazione Nazionale di Loir et Cher; Ufficio Italiano Patrioti; Disposizioni legislative; Comune di Siena; Guardia Civica di Siena; Alto Commissariato per le epurazioni; Processo Chiurco; Comandi Militari Tedeschi e Alleati; Associazioni varie; Miscellanea);
  • ANPI (Statuti e Regolamenti; Carte e documenti del biennio 1943-1945; Partigiani, combattenti e perseguitati antifascisti; Organizzazione; Raduni, Convegni, Congressi; Attività dell’ANPI; Carteggio; Opuscoli e giornali);
  • Fondo fotografico Resistenza senese Periodo 1920-1946 (I francesi a Siena e provincia 1944; infermiere inglesi; caserma Lamarmora; fotografie aeree; Re Inghilterra Giorgio VI; Arcivescovo di Westminster; Sergretario Achille Starace; Ministro Buffarini Guido, Maresciallo Pietro Badoglio; Benito Mussolini; Localistà: Siena e provincia, Arezzo, Basilica dell’Osservanza di Siena, Poggibonsi; Bombardamenti; la presa di Siena 3 luglio 1944; celebrazione della Bastiglia 14 luglio1944; il Palio detto della Pace del 2 luglio 1945; la Liberazionedi Siena 1944; Fascismo a Siena 1920-40: giornata della Fede, Fanfara del Fascio, Anniversario Marcia su Roma 28 ott. 1935, adunata fascista, Processo ai fascisti tenuto a Siena dal nov.1947 amarz. 1948; la fucilazione dei partigiani a Monte Maggio sett. 1944). Le immagini sono state acquistate dagli Archivi Militari: inglesi, francesi, americani, sud Africa e da Foto Grassi).

Ha curato la pubblicazione di numerose ricerche e testimonianze storiche e la realizzazione di documentari e audiovisivi relativi alla Resistenza nell’area senese. Organizza corsi di aggiornamento per insegnanti.

Il sito web offre la possibilità di accedere ad alcune risorse online per lo studio della storia nella provincia senese durante il Novecento; in particolare, una biblioteca digitale che raccoglie pubblicazioni dell’ISRS o vecchi testi di difficile reperibilità, e una selezione di immagini dalla fototeca dell’Istituto.

 

Istituto Storico della Resistenza in Toscana

via G. Carducci 5, Firenze

http://www.istoresistenzatoscana.it

Tel: 055 284296; Fax: 055 2382772;

E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it

L ’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT), secondo quanto prevede il suo Statuto, promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana. A tal fine, in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza operanti in Toscana e aderenti all’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’ISRT custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca e il materiale audiovisivo, garantendone al pubblico la consultazione. Inoltre, promuove studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni monografiche e periodiche e la produzione di materiali audiovisivi sui temi di propria competenza e promuove corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo anche sostegno per le attività didattiche, in proprio e anche di intesa con la Regione Toscana, conla Sovrintendenza ScolasticaRegionaleperla Toscana, le Università, gli enti locali e con altre istituzioni culturali pubbliche e private.

Raccoglie Fondi documentari di associazioni e personalità, inerenti alla storia del fascismo e dell’antifascismo e della Resistenza, italiani e toscani. L’archivio comprende una nastroteca e una videoteca, oltre 300 titoli, e una raccolta di Fondi fotografici. Nella biblioteca raccoglie principalmente volumi e opuscoli dedicati alla storia dell’antifascismo e della Resistenza, del nazismo, della deportazione e dello sterminio. All’interno dell’emeroteca è raccolta una collezione di circa duemiladuecento periodici. Inizialmente l’Emeroteca ha beneficiato delle donazioni di appartenenti al movimento resistenziale e antifascista, completate in seguito ricorrendo al mercato antiquario e a scambi con altre biblioteche. Successivamente, la raccolta è stata ampliata acquisendo i periodici di maggiore interesse per la storia del secondo conflitto mondiale. La documentazione più significativa è costituita da una rarissima raccolta della stampa antifascista clandestina e dell’emigrazione politica e da un numero non indifferente di fogli del periodo 1940-1945, in particolare degli anni della guerra di liberazione. L’ISRT svolge attività di formazione e sostegno per la didattica della storia, in proprio ed in collaborazione con l’INSMLI e altre istituzioni formative.

 

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca

 Piazza Napoleone 32/12, Lucca

http://www.italia-liberazione.it/lucca

Tel e fax: 0583 55540

Casella postale 421

E-mail: iststores@tiscali.it

 

Fondato nel1977, l’Istituto storico della Resistenza in provincia di Lucca ha assunto nel1984 l’attuale denominazione e si è associato all’INSMLI. L’istituto svolge attività di ricerca, di raccolta di documenti, di didattica della storia nelle scuole. Il periodo storico di interesse è quello relativo al Novecento e l’area è quella della provincia di Lucca: Garfagnana, Versilia, Piana, Medavalle.

Sul periodo della guerra partigiana l’archivio conserva: in originale o in copia da Acs, Ussme, Naw e Bundesarchiv di Friburgo, documentazione riguardante la divisione Monterosa, lo Stato maggiore della 14ª Armata, la battaglia di Sommacolonia e lo sfondamento della Linea Gotica, la Repubblica SocialeItaliana, il carteggio del gen. Carloni con Graziani, il suo Stato maggiore e con Mussolini; accanto ad alcuni diari personali, di Giovanni Satti e di Maria Dispenza, sono consultabili anche i diari storici della 92ª divisione Buffalo e del 360° battaglione della stessa divisione; la documentazione relativa alle stragi compiute nella zona e in particolare quella riguardante le vittime civili dei bombardamenti, l’eccidio della Certosa di Farneta, l’assistenza alla comunità ebraica e alla popolazione civile e il salvataggio della Pinacoteca comunale, la deportazione di ebrei; circa 320 manifesti originali del periodo fascista e della guerra di liberazione, che periodicamente vengono esposti in mostre organizzate nei comuni di tutta la provincia; i fondi ANPI di Lucca, don Angelo Mei, CLN di Lucca, l’archivio dell’XI zona patrioti Pippo (bb. 15) e l’archivio del PCI (1960-1990.); una Videoteca con 200 videocassette e l’Audioteca con 100 cassette audio di testimonianze. Per la didattica, in collaborazione con il settore Pubblica istruzione della Provincia di Lucca, l’Istituto ha avviato il progetto “Itinerari della memoria”, allo scopo di avviare gli studenti alla raccolta della documentazione sugli avvenimenti di storia contemporanea locale e coinvolgerli nella ricerca delle fonti. Nell’ambito del progetto, vengono organizzate periodicamente visite alla Linea Gotica, a Farneta, a Sant’Anna di Stazzema ed in molti altri luoghi teatro di importanti episodi della guerra di liberazione.

Archivio di Stato di Arezzo

Piazza del Commissario 1, Arezzo

http://www.archiviostato.arezzo.it

Tel: 0575 20803-354007-323915

 

L’Archivio di Stato di Arezzo conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale, bb. 11, (1943-1946) .

Archivio di Stato di Firenze

Viale Giovine Italia 6, Firenze

http://www.archiviodistato.firenze.it/nuovosito/

Tel: 055 263201 [6 linee r.a.]; Fax: 055 2341159

Posta elettronica certificata (PEC) (solo per i possessori di posta certificata): mbac-as-fi@mailcert.beniculturali.it.

Per informazioni sulle attività dell’Archivio e per consulenza scientifica: as-fi@beniculturali.it .

 

L’Archivio di Stato di Firenze conserva il fondo Tribunale militare territoriale di Firenze , regg. e bb. 430, (1945-1964, con docc. dal 1943). L’archivio di questo tribunale, che fu istituito nel 1943 come tribunale militare di guerra e che, dal 1946, funzionò come tribunale militare di pace, contiene soltanto una parte degli atti processuali; un’altra parte dei medesimi atti e le sentenze sono state versate nel 1964 al tribunale militare territoriale diLa Spezia.


 

Archivio di Stato di Lucca

Sede Centrale: Piazza Guidiccioni 8, Lucca

Sede Sussidiaria: Via dei Macelli 155, Lucca

http://www.archiviodistatoinlucca.it

Tel: 0583 491465-955909;  Fax 0583 469396

E-mail: as-lu@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Lucca conserva i fondi: Comitato Nazionale di Liberazione di Bagni di Lucca, 1944-1946; Comitato Nazionale di Liberazione di Coreglia, 1944-1946; Comitato Nazionale di Liberazione di Lucca e comunali di Barga, Giuncugnano e Massarosa, 1944-1946.


Archivio di Stato di Siena

Via Banchi di Sotto 52, Siena

http://assi.archivi.beniculturali.it/

Tel: 0577 247145;  Fax: 0577 44675

E-mail: as-si@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Siena conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale. Estremi cronologici: 1944-1946. Consistenza: 15 di cui 10 bb. e 5 regg. Sottolivelli: Affari vari; Carteggio; Denunzie; Protocolli. Le carte relative al periodo clandestino sono andate disperse; è lacunosa anche la documentazione del periodo successivo. Conserva il fondo Istituto geografico militare di Firenze , bb. 3 e albums 2, (1943-1944). Il materiale documentario e fotografico testimonia l’attività svolta dal colonnello Umberto Cecchini (che ha donato l’archivio) per salvare le attrezzature dell’Istituto durante la guerra.

Archivio di Stato di Pistoia

Piazzetta Scuole Normali 2, Pistoia

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT

Tel: 0573 23350-367416;

E-mail:  as-pt@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pistoia conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale della provincia di Pistoia. Estremi cronologici: 1940-1946. Consistenza: 16 bb.

Il fondo comprende non solo le carte del comitato provinciale ma anche quelle di vari comitati comunali della provincia ed una serie di atti, soprattutto cartelle personali degli iscritti al PNF, con ogni probabilità sequestrati in precedenza. La documentazione è raccolta in 16 buste miscellanee di cui le prime sette sono relative all’attività del CNL provinciale, due al Comitato di Pescia e agli altri comitati della Valdinievole, quattro al CNL di Lamporecchio, una a quello di Monsummano e due a quelli di Abetone, Agliana, Casalguidi, Marliana, Piteglio, Sambuca e Serravalle.

La gran parte degli atti si riferiscono all’attività dei comitati nel periodo successivo alla clandestinità, quando cioè si trasformarono in organi di governo più o meno accettati dagli alleati e dal Governo italiano.

La documentazione è stata consegnata all’Archivio di Stato il 20 dicembre 1946, pochi mesi dopo lo scioglimento dei Comitati. Conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Montecatini Terme.

Estremi cronologici: 1943-1946. Il fondo è costituito da 6 buste per complessivi 44 fascicoli consegnati, ordinati e corredati dall’Elenco delle pratiche; il 3 luglio 1946 dal Presidente del CNL di Montecatini al Comitato provinciale che li versò, insieme al restante materiale, all’Archivio di Stato.

La gran parte degli atti si riferiscono alla vita politico amministrativa di Montecatini Terme subito dopo la liberazione, avvenuta tra il 7 e l’8 settembre ad opera della formazione partigiana Micheletti.

Oltre ai verbali delle sedute ed alla corrispondenza intercorsa con uffici, enti e partiti, sono compresi atti relativi alla cattura degli ebrei da parte dei tedeschi, ai cittadini di Montecatini caduti per la libertà e all’operato dei fascisti. Conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale , bb. 8, (1944-1946, con docc. precedenti).

Comprende tra l’altro relazioni sulle visite ai comitati comunali della provincia, carteggio intercorso con questi e con i comitati toscano e centrale di liberazione nazionale.

Conserva il fondo Comitati comunali di liberazione nazionale , bb. 15, (1944-1946, con docc. precedenti).

 

liberazione, ebrei, resistenza, deportazione, fascismo

Archivio di Stato di Pisa

Lungarno Medice 30,  Pisa

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPI/index.html

Tel: 050 542698  -  050 542784;

E-mail: as-pi@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pisa conserva il fondo Comitati di liberazione nazionale della Provincia di Pisa. Estremi cronologici: 1943-1946. Consistenza: 144 ff. Versamento del 1947.

L’Archivio di Stato di Pisa ritirò il fondo, che si presentava in estremo disordine e mancante del protocollo, dalla sede del Comitato di via S. Lorenzo, in conformità alle istruzioni ricevute dalla Soprintendenza di Firenze.

Malgrado una circolare inviata dal Comitato Provinciale a tutti i Comuni della Provincia, questi allo scioglimento del CLN non fecero mai pervenire i loro archivi tranne i Comuni di Bagni di Casciana, Capannoli, Terricciola e Crespina.

Archivio di Stato di Livorno

Via Fiume 40, Livorno

http://www.archivi.beniculturali.it/ASLI/

Tel: 0586 897776  - 880028-896782

E-mail: as-li@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Livorno conserva il Fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale di Livorno. Estremi cronologici: 1944-1946. Consistenza: 51 bb. Il fondo comprende documentazione prodotta dalla segreteria e dall’ufficio politico del Comitato provinciale di liberazione nazionale di Livorno, dai sottocomitati rionali ed aziendali, dai comitati e sottocomitati della provincia (comuni di Capoliveri, Cecina, Collesalvetti, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba, Rosignano Marittimo, Suvereto).

Conserva l’archivio della Questura di Livorno (1910-1951); in particolare la serie A13, Stato di guerra (1940-46) e la serie A4B, Misure preventive di vigilanza (1942-50).

Conserva un Fondo fotografico, periodo 1925-1945, nel quale sono raccolte le immagini dei danni provocati nella città di Livorno durantela Secondaguerra mondiale.

 

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