Articoli marcati con tag ‘nazismo’

Archivio Multimediale della Biblioteca “Franco Serantini”

Largo Concetto Marchesi, Pisa

http://www.bfs.it

Tel: 050/570995; E-mail: biblioteca@bfs.it

 

La biblioteca è nata nel 1979 per ricordare la figura dell’anarchico Franco Serantini (1951-1972) assassinato dalla polizia a Pisa durante una manifestazione antifascista. La biblioteca è specializzata in storia del movimento anarchico dalle origini ai giorni nostri, del movimento operaio e sindacale, di quello antifascista e della Resistenza, dei movimenti studenteschi e di opposizione degli anni Sessanta e Settanta ed è suddivisa in tre diverse sezioni: biblioteca, emeroteca, archivio (documenti, manifesti, cimeli e fotografie). Nell’archivio sono conservati i supporti relativi al “Progetto memoria”, promosso a partire dal 2001. Il progetto è indirizzato sia alla valorizzazione del patrimonio di interviste rilevate dall’ente a partire dal 1982, sia alla sistematica raccolta di testimonianze orali sulla storia sociale e politica della provincia di Pisa e della costa Tirrenica della Toscana (province di Massa-Carrara, Lucca, Livorno, Grosseto). Tra i materiali prodotti nell’ambito di “Progetto Memoria” è conservata una testimonianza, rilevata da Massimiliano Bacchiet su supporto Minidisc, riguardante la strage di Piavola (23/07/1944, Comune di Buti, PI).

 

Archivio Associazione Culturale Gruppo Eliogabalo

Via Nazionale 49, Fivizzano (Massa Carrara)

Tel: Davide Bini 0585/92478 – 0585/92363

E-mail: info@eliogabalo.org

 

Il Gruppo Eliogabalo è nato nel 1990 e si è costituito in associazione nel 1993. Opera nel settore cultura e si occupa di produzione e ricerca audiovisiva, cinema, letteratura, teatro e didattica. L’attività di documentazione e divulgazione sulle stragi nazifasciste nasce nell’ambito della realizzazione di laboratori didattici sul linguaggio teatrale e audiovisivo nelle scuole elementari, medie e superiori. Il Gruppo ha allestito per la Provincia di Massa-Carrara e per la Regione Toscana le Stanze della Memoria nel 2002 e nel 2003. Conserva un archivio di testimonianze dei superstiti delle stragi di Vinca, San Terenzo Monti, Sant’Anna di Stazzema e dei montaggi video di laboratori didattici audiovisivi, curati dal Gruppo Eliogabalo nelle scuole elementari e medie di Fivizzano e Montignoso (MS).

 

 

Associazione Culturale Occhioni-Magrini

Via Sala 90, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: Massimo Michelucci 0585/45017-833652

E-mail: massimo.michelucci@tin.it

 

L’Associazione Occhioni e Magrini è nata nel 1983 allo scopo di valorizzare la frazione di Forno attraverso iniziative che spaziano dall’organizzazione di festival ed eventi aggregativi alla ricerca storica fino alla sensibilizzazione su problematiche di tipo ambientale e sociale. Conserva un archivio di cinquanta interviste a parenti delle vittime, testimoni e superstiti, deportati in Germania in seguito al rastrellamento del 13 giugno 1944 subito dai partigiani delle formazioni operanti nel territorio massese.


Un percorso sui sentieri della memoria – Comune di Massa

Palazzo comunale via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: 0585/490467; Fax: 0585/45603

E-mail: ufficiodellamemoria@comune.massa.ms.it

Il progetto Un percorso europeo sui sentieri delle memoria – realizzato dal Comune di Massa in partenariato con la città polacca di Nowy Sacz – si propone la costruzione di una serie di percorsi che configurino la realizzazione di un museo a cielo aperto (diffuso nella città) per conservare, promuovere e tramandare la memoria dei crimini nazi-fascisti, della guerra, della Resistenza, nelle sue varie forme di lotta armata e di Resistenza civile. Il progetto si attuerà attraverso le seguenti attività: indagine e ricerca per la individuazione dei luoghi della memoria associati all’occupazione tedesca, alle stragi nazifasciste e alla resistenza, armata e civile; realizzazione di una cartellonistica adeguata, che spieghi per ogni luogo le principali caratteristiche e gli avvenimenti; installazione di una o più postazioni audiovisive, con materiale documentario multimediale realizzato in collaborazione con le scuole superiori; realizzazione,in collaborazione con alcune scuole superiori, di una sezione all’interno del sito del Comune di Massa dedicata ai percorsi della memoria, che comprende sia i contenuti dei cartelloni sia il materiale documentario recuperato e già pubblicato; creazione di un Campus virtuale tra studenti delle scuole superiori di Massa e studenti delle scuole superiori di Nowy Sacz; creazione di una rete internazionali con i paesi europei (Grecia e Polonia) che hanno avuto vittime durante l’eccidio delle Fosse del Frigido a Massa per promuovere occasioni di incontro e di riflessioni comuni; attuazione di una offerta formativa, rivolta agli studenti delle scuole primarie, finalizzata alla conoscenza della geografia e degli eventi della Resistenza per comprendere i valori della Costituzione repubblicana, alla lettura degli spazi e dei monumenti diffusi sul territorio e all’approfondimento delle tematiche legate al rispetto delle diversità; organizzazione di manifestazioni il 10 aprile, in occasione dell’anniversario della liberazione di Massa, e il 16 settembre, in occasione dell’eccidio delle Fosse del Frigido; realizzazione di una pubblicazione con la raccolta di tutti i testi della cartellonistica, che verrà messo a disposizione sia presso la postazione multimediale sia distribuito alle scuole e in occasioni di manifestazioni pubbliche; realizzazione di un’ampia diffusione delle attività e dei risultati durante tutto il progetto.

 

Premio Maresciallo Ciro Siciliano – Comune di Massa

Via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Indetto dal Comune di Massa in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, l’associazione Eventi sul Frigido, l’associazioni partigiane API, FIVIL, ANFCDG. Tale iniziativa rientra nel percorso didattico rivolto alle scuole dal titolo I luoghi della Resistenza nel Comune di Massa. Prende spunto dal ricordo di un massacro perpetrato in terra apuana dai nazifascisti: l’eccidio di Sant’Anna a Forno. Il concorso è aperto alle classi, a gruppi e a singoli studenti, appartenenti alle scuole primarie, alle secondarie di prime e secondo grado, che devono essere coordinate da un insegnante. Le sezioni del premio sono due: alla prima, relativa ai manifesti, sono ammessi lavori elaborati da classi o gruppi di alunni di una stessa classe, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sotto la supervisione di un insegnante; la seconda è dedicata, invece, ai componimenti a cui potranno concorrere elaborati di singoli studenti, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sempre presentati da un loro insegnante. Obiettivo è la produzione di un testo scritto, in forma di prosa o poesia, racconto o intervista, anche con produzione multimediale, che illustri la tematica del concorso.

 

Portale Sant’Anna di Stazzema

Area di riferimento: Lucca

 

http://www.santannadistazzema.org

 

Il portale è destinato a contenere l’archivio digitale di tutto il materiale raccolto e custodito nel Museo, a raccontare e diffondere la storia e soprattutto la memoria dell’eccidio di Sant’Anna.

Le sezioni principali raccontano La Storia, La Memoria, Il Parco, Il Museo, Il Paese, Le Iniziative. Ogni sezione è, in sostanza, un sito a sé, con un menu diverso e una grafica che la caratterizza. Unodegli scopi del Portale è diventare il principale strumento d’accesso ai tanti link che citano e riportano documentazioni relative ai fatti di Sant’Anna di Stazzema.

 

 

Museo storico della Resistenza

via Coletti 22, Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

 

http://www.santannadistazzema.org/sezioni/IL%20MUSEO/

Tel. e fax: 0584 /772025;    Tel. 0584 /772286

E-mail: santannamuseo@comune.stazzema.lu.it

 

Ricavato sulla vecchia struttura delle scuole elementari del paese, è stato inaugurato nell’autunno del 1982, dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Il 19 settembre 1991, grazie alla Legge Regionale n.39/91, venne trasformato nell’attuale Museo Storico della Resistenza.

Lo spazio museale è immaginato come l’articolarsi di un percorso aperto, con luoghi di relazione e punti di visuale che evidenziano il rapporto spaziale tra le esposizioni interne ed il territorio circostante, dove parte degli eventi descritti si verificarono, creando un serie di corrispondenze stabili con la storia, l’identità e la morfologia del luogo. Sulla facciata esterna, al fianco della lapide che riporta l’ode di Calamandrei a Kesselring, è posta una riproduzione scultorea di un particolare di Guernica di Picasso. Il Centro di documentazione del Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema ha sede presso il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema. Sono disponibili in consultazione volumi riguardanti la Resistenzala Seconda Guerra Mondiale, con una sezione dedicata alla Toscana e a Sant’Anna in particolare. Il Centro di documentazione mette a disposizione di visitatori e studiosi il materiale raccolto nel corso degli anni, aggiornandolo costantemente sulla base delle più recenti pubblicazioni. Conserva un fondo fotografico relativo al periodo 1940-2000 diviso per soggetti: guerra, stragi, bombardamenti, paesaggio, centri urbani, foto aeree, ritratti di vittime del fascismo, cerimonie e manifestazioni pubbliche, commemorazioni di stragi. 

Parco Nazionale della Pace

Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

http://www.santannadistazzema.org/sezioni/IL%20PARCO/

 

Resp.le dott.ssa Iolanda Lucarini

Tel. 0584775204  -  Fax 0584777259  -  Port. 348/8542143

lucariniiolanda@comune.stazzema.lu.it  –   santannamuseo@comune.stazzema.lu.it


Il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema si estende sul territorio collinare circostante il paese, concentrandosi nell’area sacrale che, dalla piazza della chiesa e dal Museo Storico della Resistenza, attraverso la Via Crucised il bosco circostante, giunge al Col di Cava, dove è posto il Monumento Ossario. E’ stato istituito con la Legge 381 del 2000, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica dei tragici eventi dell’estate del 1944 ed educare le nuove generazioni ai valori della pace, della giustizia, della collaborazione e del rispetto fra i popoli e gli individui.

Il Parco, sia dal punto di vista morfologico che funzionale, vuole costituire un connubio ideale tra ambiente, storia e memoria, grazie ad uno stretto collegamento tra la natura incontaminata, i borghi e gli insediamenti sparsi sul colle e i luoghi dell’eccidio. All’interno del Parco Nazionale della Pace si organizzano iniziative, manifestazioni, mostre, convegni, a livello nazionale ed internazionale.

 

ANPI – Comitato Provinciale di Pisa

Via San Zeno 3, Pisa

 

http://www.comune.pisa.it/anpi/

Tel. e fax: 050/553168

E-mail: anpipisa@virgilio.it

 

Il sito del Comune di Pisa ospita una sezione dedicata all’ANPI. Sono presenti elenchi relativi alle stragi in Toscana suddivise per provincia, al numero dei caduti dei “Combattenti dell’Esercito Partigiano” che hanno operato nel territorio nazionale occupato dai nazisti, ai  “Combattenti dell’Esercito di Liberazione” costituitosi nell’Italia liberata, ai “Combattenti” che hanno operato all’estero (Egeo, Grecia, Albania, Jugoslavia, etc.), ai militari internati nei lager nazisti e non rientrati in Italia, ai deportati politici e razziali nei lager nazisti e alle vittime civili di stragi naziste. Sono riportati inoltre i nomi ed una breve biografia dei caduti pisani nella Resistenza. Fra i documenti è presente la relazione sulla fucilazione di Elvezio Cerboni e la relazione sulla formazione partigiana “Nevidio Casarosa” del comandante Ilio Cecchini.

ANPI – Sezione Gino Lombardi di Pietrasanta

Piazza Duomo 11, Pietrasanta (Lucca)

http://www.anpiginolombardiversilia.it

Corrispondenza: C.P. 171, Pietrasanta

Recapito: Palazzo del Mutilato, Seravezza

Contatti telefonici:

Moreno Costa 0584 769647

Giovanni Cipollini 0584 768043     380 4528410

E-mail: info@anpiginolombardiversilia.it

 

La Sezione di Pietrasanta fu fondata nel 1946 e con quelle di Forte dei Marmi, Seravezza, Camaiore, Massarosa e Viareggio costituì il Comitato Versiliese dell’Associazione. Negli ultimi venti anni, per ragioni organizzative, gli iscritti sono confluiti nelle due sezioni di Pietrasanta e di Viareggio, che hanno continuato l’attività nell’intero comprensorio versiliese. La sezione “Gino Lombardi” si propone di svolgere attività finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico e ideale dell’antifascismo e della Resistenza, in stretta collaborazione con gli enti locali, la scuola e altre associazioni patriottiche. Sul sito è presente una cronologia della Resistenza in Versilia e delle stragi nazifasciste; sono presenti i nominativi dei sacerdoti versiliesi uccisi, dei caduti della Resistenza versiliese e dei caduti alleati in Versilia e sulla Linea Gotica. È inoltre presente una sezione dedicata alle biografie di alcuni protagonisti della Resistenza in Versilia. Infine una parte del sito è dedicata a gallerie fotografiche, contributi video e audio. La sezione dei documenti comprende: testimonianze, saggi, contributi giornalistici, la Costituzione italiana, atti della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, Atti delle inchieste sulle stragi dei tribunali di La Spezia, Perugia, Vicenza.

 

 

 

resistenza, antifascismo, stragi, nazismo, linea gotica

Associazione Nazionale Ex Internati – Sede di Livorno

Federazione di Livorno: via Giovanni Marradi 112, Livorno

Tel: 0586  803353

Sede centrale: Via San Francesco da Sales, 5 Roma

Tel: 06 68301203 – Fax: 06 68301203

 

 

L’Associazione Nazionale Ex Internati ha per scopo di assistere moralmente e materialmente tutti coloro che, civili o militari, furono internati in Germania o altrove dopo l’8 settembre 1943 ad opera delle autorità tedesche o fasciste.

 

 

Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti – Sede di Prato

Piazza Ciardi 25, Prato

http://www.deportati.it/toscana/default.html

Tel: 0574 35067

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze e svolge attività nelle scuole

 

Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti – Sede di Firenze

Via Michelangelo Buonarroti 13, Firenze

http://www.deportati.it/toscana/default.html

Tel: 055 474347

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze e svolge attività nelle scuole

 

 

Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti – Sede di Empoli

via Ridolfi 165, Empoli (Firenze)

http://www.deportati.it/toscana/default.html

Tel: 0571 993412

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze e svolge attività nelle scuole

 

 

Associazione Nazionale Ex Internati di Firenze

Piazza S. Pancrazio 2, Firenze

http://www.anei.it

Tel.: 055 218522

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze ed è presente nelle scuole.

 

Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri Caduti per la libertà della Patria

Vicolo del Panico 1, Firenze

http://www.anfim.it

www.anfim.it/associazione/indexasso.htm

Tel: 055 284805

 

Il Comitato provinciale di Firenze fu fondato il 22 gennaio 1947. Nel luglio 1969 divenne Comitato regionale toscano assorbendo i comitati provinciali di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena. Svolge attività nelle scuole e attività culturali.

Storia e memorie del ’900 – Portale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/memoriedel900

 

Storia e memorie del Novecento intende dare conto del lavoro di ricerca e di ricognizione storiografica e antropologica avviato in Toscana con il progetto (Regione Toscana-IDAST) Interventi per salvare la memoria degli eccidi nazifascisti, varato conla Legge Regionale n. 59 del 1999. Tale progetto si è allargato al recupero della memoria del periodo della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Linea gotica.

Le sezioni principali del portale – che nella home page informa su iniziative e progetti organizzati dalla Regione Toscana prevalentemente nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo – sono: Storia e memorie; Fonti.

Nella prima sono riportati documenti, fonti e testimonianze sulla Linea Gotica e sugli eccidi nazifascisti. Nella seconda sono riportate testimonianze, un censimento delle fonti orali, notizie sulle fonti tedesche, l’elenco delle azioni tedesche contro i civili, un archivio fotografico, un archivio dei monumenti.

All’interno del portale sono confluiti i risultati del progetto Interventi per salvare la memoria delle stragi nazifasciste in toscana: fonti sonore e audiovisive per la ricerca a cura di Claudio Manfroni; memorie pubbliche e memorie private: le ricerche IDAST a cura di Caterina di Pasquale (Schedatura della documentazione raccolta relativa ai case studies presi in considerazione; schedatura della documentazione raccolta relativa a Etnografie delle commemorazioni).

 

Guerra ai civili. Stragi naziste in Toscana dal 1943 al 1945

Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa – Via Pasquale Paoli 15, Pisa

http://www.stm.unipi.it:81/stmstragi/

Paolo Pezzino: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: p.pezzino@unipi.it

 

Luca Baldissara Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: l.baldissara@stm.unipi.it oppure baldissara_luca@iol.it

 

Gianluca Fulvetti: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

e-mail:g.fulvetti@stm.unipi.it oppure gfulve@tin.it

 

All’interno del sito sono esposti i risultati di una ricerca volta alla costruzione di un atlante delle stragi naziste in Italia – coordinata dal prof.Paolo Pezzino dell’Università di Pisa – che ha utilizzato un’ampia documentazione archivistica (archivi italiani, britannici, statunitensi e tedeschi) e testimonianze orali. Il sito è suddiviso in due sezioni: stragi in Italia e stragi in Toscana.

Per la Sezione Stragi in Italia il gruppo nazionale di ricerca, in origine costituito da nuclei di 4 regioni (Campania, Puglia, Toscana, Emilia Romagna), ha censito, catalogato e analizzato le stragi di popolazione civile commesse dalla Wermacht e dai reparti della Repubblica Sociale Italiana nel periodo dell’occupazione tedesca in Italia. Questa sezione comprende una parte dedicata all’elenco degli episodi, una alla documentazione ed una alla bibliografia.

Per la sezione Stragi in Toscana la regione è studiata dal gruppo di ricerca nazionale come campo privilegiato di osservazione e di verifica della guerra ai civili per le dimensioni e la qualità che il fenomeno assunse in questo territorio nei lunghi mesi dell’occupazione tedesca. Per ricostruire la complessità dello scenario toscano il gruppo riunito attorno all’Università di Pisa si è avvalso della collaborazione di molti ricercatori e dello studio di diverse fonti documentarie. Combinando materiali di diversa provenienza archivistica – dai grandi archivi alla più microscopica ricerca condotta presso gli archivi comunali toscani, fino alle testimonianze orali raccolte a più riprese da Giovanni Contini – il gruppo è pervenuto alla stesura di un database completo degli episodi di strage occorsi sul territorio e di schede specifiche per ogni episodio. Questa sezione comprende una parte dedicata ai dati degli episodi, una ai case studies ed una alla bibliografia. Sul sito è possibile accedere al Database ed ad una interfaccia crono-geografica.

Museo Storico della Liberazione 1943-1945

Palazzo Guinigi, Via S. Andrea 43, Lucca

Samuele Bernardini: 0583 342010;

Gualtiero Alberghini: 0583 55338;

Nusia Hoffman: 0583 56847

 

Il Museo Storico della Liberazione è stato istituito nel 1988, per iniziativa di un´Assemblea formata dai membri dell´Associazione Toscana Volontari della Libertà e da quelli del Centro Educazione Democratica, aderenti alla Federazione Italiana Volontari della Libertà. Il Museo prende in considerazione le vicende dell´Esercito, della Marina e dell’Aeronautica Italiana relative al periodo bellico 1940-1943. Conserva cimeli, fotografie, cartine, uniformi della guerra, e una particolare sezione è dedicata alle urne contenenti la terra dei cimiteri militari d´Italia e dei luoghi italiani dove furono compiuti eccidi nazisti. Il patrimonio di oltre 1.000 volumi, attualmente in deposito, sarà riordinato e catalogato per la futura biblioteca. E’ possibile effettuare visite guidate ed attività didattiche per le scuole.

 

Fondazione museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza. Luoghi della memoria Toscana

La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo 250, Prato (Loc. Figline)

 

http://www.museodelladeportazione.it

Tel: 0 574 470728; Fax: 0574 461655

 

La Fondazione Museoe Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese (Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio) delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. E’ socio sostenitore l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione. La Fondazionesi propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, sia per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. La Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E’ stato inaugurato nel2002 a Prato in località Figline dove, il 6 settembre del 1944, 29 partigiani furono impiccati da un’unità della Wehrmacht in ritirata. Il Museo è nato grazie alla testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Il Museo si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi di Ebensee, Gusen e Melk, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d’Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Alcuni oggetti esposti provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato, spinti dalla necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro in schiavitù. Il percorso museale è arricchito da testimonianze scritte e vari filmati sulla deportazione.

Il Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, fin dalla sua apertura, avvenuta in contemporanea al Museo, rende disponibile, non solo per ricerche specialistiche ma anche per iniziative didattiche, una documentazione incentrata sulla memoria delle deportazioni nei lager nazisti, sulle stragi e gli eccidi in Italia e in Toscana e sui movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo. Le fonti documentarie e fotografiche (come schede, elenchi e corrispondenza dell’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS) provengono soprattutto dall’ Archivio federale di Berlino e dai Musei-memoriali di Mauthausen e di Ebensee. Il Centro ha focalizzato la sua attenzione anche sulla raccolta di materiale informativo su istituti di ricerca, associazioni e fondazioni analoghe e luoghi di memoria italiani e europei con i quali esiste una cooperazione. Lo spazio è costituito da una sala video e conferenze e mette a disposizione di studiosi e cittadini una biblioteca specializzata con oltre duemila volumi e materiali audiovisivi disponibili anche come prestito interbibliotecario; ospita spesso attività culturali come incontri, presentazioni di libri e di film, mostre temporanee e piccoli spettacoli teatrali. Nel sito sono presenti sezioni informative sul Centro e sulle sue attività. Sono presenti inoltre documenti fotografici sui lager e il Treno della Memoria, sulla deportazione dalla provincia di Prato e dalla Toscana, la Resistenzaa Prato e in Toscana.

Associazione per il gemellaggio della città di Prato e della città di Ebensee

Piazza del Comune c/o Palazzo Comunale 2, Prato

Tel: 0574 616220- 616226 ; Fax: 0574 616245

E-mail: mpratoebensee@associazioni.prato.it

 

Il gemellaggio fra le città di Prato e di Ebensee fu sottoscritto dai sindaci Rudolf Graf e Alessandro Lucarini nel 1987, dopo diversi anni di stretti rapporti alimentati da due ex-deportati, Roberto Castellani e Dorvan Vannini, e dal dottor Rudolf Pekar. È operativa a carattere locale, ma in contatto con la corrispondente Associazionedi gemellaggio di Ebensee. Gli scopi dell’Associazione sono: favorire e sviluppare le relazioni fra le città di Prato ed Ebensee; far crescere i rapporti di amicizia ed affermare gli ideali di pace e solidarietà fra i popoli; favorire la conoscenza storica sul lager nazista di Ebense; promuovere incontri e dibattiti fra i giovani sui temi della pace, della civile convivenza, della testimonianza storica sulla Seconda Guerra Mondiale; favorire la reciproca conoscenza fra i popoli italiano e austriaco promuovendo iniziative culturali, sportive, ricreative nonché lo scambio fra studenti.

Sono organizzati incontri con la città gemellata in occasione del Carnevale di Ebensee, della liberazione del KZ di Ebensee (pellegrinaggio della memoria nel mese di maggio) e durante il “Settembre Pratese” quando un corteo sfila per le vie della città per ricordare la liberazione di Prato. Nel 2002 è stato realizzato il progetto UE “La violenza non ha colore” in collaborazione conla Parrocchia S.Lucia. È stato inoltre dato un sostegno alle iniziative delle scuole pratesi sul tema della memoria della deportazione, delle tragedie del ’900. Sul sito sono presenti varie sezioni, fra le quali una dedicata alle testimonianze dei reclusi nei KZ

 

nazismo, deportazione, prigionia

Istituto Storico della Resistenza in Toscana

via G. Carducci 5, Firenze

http://www.istoresistenzatoscana.it

Tel: 055 284296; Fax: 055 2382772;

E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it

L ’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT), secondo quanto prevede il suo Statuto, promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana. A tal fine, in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza operanti in Toscana e aderenti all’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’ISRT custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca e il materiale audiovisivo, garantendone al pubblico la consultazione. Inoltre, promuove studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni monografiche e periodiche e la produzione di materiali audiovisivi sui temi di propria competenza e promuove corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo anche sostegno per le attività didattiche, in proprio e anche di intesa con la Regione Toscana, conla Sovrintendenza ScolasticaRegionaleperla Toscana, le Università, gli enti locali e con altre istituzioni culturali pubbliche e private.

Raccoglie Fondi documentari di associazioni e personalità, inerenti alla storia del fascismo e dell’antifascismo e della Resistenza, italiani e toscani. L’archivio comprende una nastroteca e una videoteca, oltre 300 titoli, e una raccolta di Fondi fotografici. Nella biblioteca raccoglie principalmente volumi e opuscoli dedicati alla storia dell’antifascismo e della Resistenza, del nazismo, della deportazione e dello sterminio. All’interno dell’emeroteca è raccolta una collezione di circa duemiladuecento periodici. Inizialmente l’Emeroteca ha beneficiato delle donazioni di appartenenti al movimento resistenziale e antifascista, completate in seguito ricorrendo al mercato antiquario e a scambi con altre biblioteche. Successivamente, la raccolta è stata ampliata acquisendo i periodici di maggiore interesse per la storia del secondo conflitto mondiale. La documentazione più significativa è costituita da una rarissima raccolta della stampa antifascista clandestina e dell’emigrazione politica e da un numero non indifferente di fogli del periodo 1940-1945, in particolare degli anni della guerra di liberazione. L’ISRT svolge attività di formazione e sostegno per la didattica della storia, in proprio ed in collaborazione con l’INSMLI e altre istituzioni formative.

 

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