Articoli marcati con tag ‘Prato’

Biblioteca Alessandro Lazzerini – Istituto culturale e di documentazione Lazzerini

Via Puccetti 3, Prato

http://www.bibliotecalazzerini.prato.it

Tel: 0574616511

E-mail: lazzerini@comune.prato.it

 

La biblioteca comunale di Prato è istituita come biblioteca pubblica nel 1978 nella sede di via del Ceppo Vecchio 7. Il 24 novembre 2009 è la data di apertura della nuova Lazzerini, Biblioteca della città, in via Puccetti, 3. Il suo patrimonio conta 250.000 volumi complessivi. Conserva il fondo Angela Spinelli, prodotto tra il 1981 e il 1982 da Angela Spinelli nel corso di una ricerca storico-antropologica sui rapporti tra Resistenza e mondo contadino ed è composta da 54 audiocassette. Diverse testimonianze e storie di vita raccolte contengono riferimenti agli eccidi avvenuti nella frazione pratese di Figline e nei comuni di Migliano e Cantagallo.

 

 

Archivio Fotografico Toscano

Viale della Repubblica 235, Prato

 

http://www.aft.it

Tel: 0574/592228; Fax: 0574/592269

 

L’Archivio Fotografico Toscano si è costituito alla fine degli anni Settanta per iniziativa del Comune di Prato. Un gruppo di esperti, poi confluito nel comitato scientifico, ha contribuito alla definizione del progetto e ne ha seguito l’impostazione e il funzionamento.

Conserva i seguenti fondi fotografici relativi alla Seconda guerra mondiale: ADT Liberazione ( periodo 1944-1945, soggetti: partigiani e manifestazioni sulla liberazione, vedute di Prato dopo i bombardamanti del 1944); Massai ( periodo anni ’10, anni ’60, soggetti: Vedute della città Prato, delle fabbriche e delle macchine tessili dopo i bombardamenti del ’44; gruppi, interni); Raccolta Baldanzi ( periodo seconda metà ’800, anni ’50, soggetti: Lezioni di catechismo, vedute panoramiche, ritratti, manifestazioni pratesi fra il 1935-40); Prato ( lavori stradali anni ’30, bombardamenti nel 1944, ricostruzione 1945-50; produzione di lino, guerra di Libia, premio automobilistico, opere d’arte e monumenti).

Museo Casa delle memorie di guerra per la pace

Piazza San Marco 29, Prato

 

http://www.cultura.prato.it/musei/pace/

Tel: 0574/ 21352 – 338/ 4542412;  Fax: 0574 /21352

 

Il museo nasce per iniziativa del presidente dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Prato Sergio Paolieri, che nel corso degli anni ha raccolto numerose testimonianze relative ai conflitti del XX secolo. Da questa attività il 2 giugno 2008 è stata inaugurata una Mostra Museo permanente. La sede del museo è la Casa del Combattente, edificio della città che ospita varie associazioni relative ai conflitti del XX secolo: l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, l’Associazione Partigiani, l’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra, l’Associazione Invalidi per Servizio e le Associazioni d’Arma.

Il percorso museale espone foto relative ai diversi episodi bellici del Novecento, uniformi e divise dei militari, armi usate nei conflitti, sia in Italia sia in altri paesi. La Casa delle memorie di guerra per la pace organizza visite guidate rivolte principalmente ai ragazzi delle scuole al fine di collaborare con l’istituzione scolastica nell’educazione dei ragazzi sui temi della storia contemporanea. Il museo dispone di una biblioteca, al momento in fase di preparazione, che raccoglie materiale di diverso genere sul tema del museo: narrativa, saggi, riviste e documenti.

ANPI – Comitato Provinciale Prato

Piazza San Marco 29 (Casa del Combattente), Prato

 

Tel: 057/4 22625

E-mail: anpi.prato@tiscali.it

 

Ha promosso negli anni immediatamente successivi al secondo dopoguerra il premio letterario “Prato”, dedicato a racconti inediti. Dagli anni Sessanta l’attività della sezione pratese, dipendente da Firenze, si è affievolita per riprendere solo di recente grazie all’ingresso di molti giovani. Attualmente la sua attività si caratterizza per l’organizzazione di un raduno annuale con gli studenti delle scuole medie pratesi, sostenuto dalle circoscrizioni del comune di Prato e dalle amministrazioni comunali di Vaiano, Vernio, Cantagallo e Montemurlo, ai faggi di Avello dove ebbero sede le brigate partigiane “Storai” e “Buricchi”. Partecipa a manifestazioni in occasione di celebrazioni e ricorrenze ed intensa è la collaborazione con le scuole.

 

 

Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti – Sede di Prato

Piazza Ciardi 25, Prato

http://www.deportati.it/toscana/default.html

Tel: 0574 35067

 

Partecipa a celebrazioni e ricorrenze e svolge attività nelle scuole

 

RAF – Rete Antifascista Pistoia-Agliana-Prato

http://liste.indivia.net/listinfo/raf-pt

Tel: 339 1918491 (Christian Boeri) Brigata Adelmo Santini; 320 153797 (Marco) Anarchici pistoiesi

e Collettivo “Liberate gli orsi”; 339 1635431 (Antonio) Comitato antifascista San Lorenzo; 333 820983

(Filippo) Collettivo autonomo studentesco

e.mail: raf-pt@indivia.net

 

La Rete nasce da un incontro tra gli Anarchici pistoiesi, il Collettivo “Liberate gli orsi” di Pistoia, il Comitato antifascista del rione San Lorenzo di Pistoia, la Brigata“Adelmo Santini” di Agliana ed il Collettivo Autonomo Studentesco di Prato. Conta un centinaio di iscritti. Fra le attività: presidi antifascisti, volantinaggi, torneo di calcetto antirazzista, festival musicale antirazzista

Storia e memorie del ’900 – Portale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/memoriedel900

 

Storia e memorie del Novecento intende dare conto del lavoro di ricerca e di ricognizione storiografica e antropologica avviato in Toscana con il progetto (Regione Toscana-IDAST) Interventi per salvare la memoria degli eccidi nazifascisti, varato conla Legge Regionale n. 59 del 1999. Tale progetto si è allargato al recupero della memoria del periodo della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Linea gotica.

Le sezioni principali del portale – che nella home page informa su iniziative e progetti organizzati dalla Regione Toscana prevalentemente nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo – sono: Storia e memorie; Fonti.

Nella prima sono riportati documenti, fonti e testimonianze sulla Linea Gotica e sugli eccidi nazifascisti. Nella seconda sono riportate testimonianze, un censimento delle fonti orali, notizie sulle fonti tedesche, l’elenco delle azioni tedesche contro i civili, un archivio fotografico, un archivio dei monumenti.

All’interno del portale sono confluiti i risultati del progetto Interventi per salvare la memoria delle stragi nazifasciste in toscana: fonti sonore e audiovisive per la ricerca a cura di Claudio Manfroni; memorie pubbliche e memorie private: le ricerche IDAST a cura di Caterina di Pasquale (Schedatura della documentazione raccolta relativa ai case studies presi in considerazione; schedatura della documentazione raccolta relativa a Etnografie delle commemorazioni).

 

ResistenzaToscana.it

http://www.resistenzatoscana.it

E-mail: webmaster@resistenzatoscana.it

 

ResistenzaToscana.it è il sito ufficiale della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza. Ha iniziato la sua attività il 24 aprile 2003. L’obiettivo è proporre ad un pubblico il più vasto possibile grandi quantità di materiale sul binomio Resistenza/Toscana, concentrandosi sulle persone che hanno preso parte alla Resistenza in Toscana, non necessariamente toscane, e sui toscani che hanno partecipato alla Resistenza, non necessariamente in Toscana. Le associazioni federate sono: Associazione Nazionale Deportati Politici nei Campi Nazisti, Associazione Nazionale ex Internati, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Associazione Nazionale Superstiti Reduci e Famiglie Caduti Divisione Acqui, Associazione Nazionale Reduci Prigionia e Internamento, Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini, Associazione Partigiani Cristiani, Associazione Toscana Volontari della Libertà, Federazione Italiana Associazioni Partigiane, Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, Associazione Famiglie Partigiani Caduti

Nelle varie sezioni del sito sono presenti: informazioni circa iniziative e ricorrenze; il censimento dei monumenti presenti in Toscana e in altre regioni che citano partigiani toscani; una mappa geografica interattiva dei monumenti; una carta geografica interattiva attraverso la quale è possibile visualizzare i luoghi della memoria; una serie di racconti sulla resistenza in Toscana suddivisi per provincia; una lista di biografie di patrioti e partigiani, spesso corredate da fotografie e documenti, con collegamenti ai monumenti attraverso i quali i protagonisti sono ricordati; files audio, documenti, foto e testi di vario genere.

 

Guerra ai civili. Stragi naziste in Toscana dal 1943 al 1945

Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa – Via Pasquale Paoli 15, Pisa

http://www.stm.unipi.it:81/stmstragi/

Paolo Pezzino: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: p.pezzino@unipi.it

 

Luca Baldissara Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: l.baldissara@stm.unipi.it oppure baldissara_luca@iol.it

 

Gianluca Fulvetti: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

e-mail:g.fulvetti@stm.unipi.it oppure gfulve@tin.it

 

All’interno del sito sono esposti i risultati di una ricerca volta alla costruzione di un atlante delle stragi naziste in Italia – coordinata dal prof.Paolo Pezzino dell’Università di Pisa – che ha utilizzato un’ampia documentazione archivistica (archivi italiani, britannici, statunitensi e tedeschi) e testimonianze orali. Il sito è suddiviso in due sezioni: stragi in Italia e stragi in Toscana.

Per la Sezione Stragi in Italia il gruppo nazionale di ricerca, in origine costituito da nuclei di 4 regioni (Campania, Puglia, Toscana, Emilia Romagna), ha censito, catalogato e analizzato le stragi di popolazione civile commesse dalla Wermacht e dai reparti della Repubblica Sociale Italiana nel periodo dell’occupazione tedesca in Italia. Questa sezione comprende una parte dedicata all’elenco degli episodi, una alla documentazione ed una alla bibliografia.

Per la sezione Stragi in Toscana la regione è studiata dal gruppo di ricerca nazionale come campo privilegiato di osservazione e di verifica della guerra ai civili per le dimensioni e la qualità che il fenomeno assunse in questo territorio nei lunghi mesi dell’occupazione tedesca. Per ricostruire la complessità dello scenario toscano il gruppo riunito attorno all’Università di Pisa si è avvalso della collaborazione di molti ricercatori e dello studio di diverse fonti documentarie. Combinando materiali di diversa provenienza archivistica – dai grandi archivi alla più microscopica ricerca condotta presso gli archivi comunali toscani, fino alle testimonianze orali raccolte a più riprese da Giovanni Contini – il gruppo è pervenuto alla stesura di un database completo degli episodi di strage occorsi sul territorio e di schede specifiche per ogni episodio. Questa sezione comprende una parte dedicata ai dati degli episodi, una ai case studies ed una alla bibliografia. Sul sito è possibile accedere al Database ed ad una interfaccia crono-geografica.

Fondazione museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza. Luoghi della memoria Toscana

La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo 250, Prato (Loc. Figline)

 

http://www.museodelladeportazione.it

Tel: 0 574 470728; Fax: 0574 461655

 

La Fondazione Museoe Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese (Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio) delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. E’ socio sostenitore l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione. La Fondazionesi propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, sia per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. La Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E’ stato inaugurato nel2002 a Prato in località Figline dove, il 6 settembre del 1944, 29 partigiani furono impiccati da un’unità della Wehrmacht in ritirata. Il Museo è nato grazie alla testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Il Museo si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi di Ebensee, Gusen e Melk, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d’Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Alcuni oggetti esposti provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato, spinti dalla necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro in schiavitù. Il percorso museale è arricchito da testimonianze scritte e vari filmati sulla deportazione.

Il Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, fin dalla sua apertura, avvenuta in contemporanea al Museo, rende disponibile, non solo per ricerche specialistiche ma anche per iniziative didattiche, una documentazione incentrata sulla memoria delle deportazioni nei lager nazisti, sulle stragi e gli eccidi in Italia e in Toscana e sui movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo. Le fonti documentarie e fotografiche (come schede, elenchi e corrispondenza dell’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS) provengono soprattutto dall’ Archivio federale di Berlino e dai Musei-memoriali di Mauthausen e di Ebensee. Il Centro ha focalizzato la sua attenzione anche sulla raccolta di materiale informativo su istituti di ricerca, associazioni e fondazioni analoghe e luoghi di memoria italiani e europei con i quali esiste una cooperazione. Lo spazio è costituito da una sala video e conferenze e mette a disposizione di studiosi e cittadini una biblioteca specializzata con oltre duemila volumi e materiali audiovisivi disponibili anche come prestito interbibliotecario; ospita spesso attività culturali come incontri, presentazioni di libri e di film, mostre temporanee e piccoli spettacoli teatrali. Nel sito sono presenti sezioni informative sul Centro e sulle sue attività. Sono presenti inoltre documenti fotografici sui lager e il Treno della Memoria, sulla deportazione dalla provincia di Prato e dalla Toscana, la Resistenzaa Prato e in Toscana.

Associazione per il gemellaggio della città di Prato e della città di Ebensee

Piazza del Comune c/o Palazzo Comunale 2, Prato

Tel: 0574 616220- 616226 ; Fax: 0574 616245

E-mail: mpratoebensee@associazioni.prato.it

 

Il gemellaggio fra le città di Prato e di Ebensee fu sottoscritto dai sindaci Rudolf Graf e Alessandro Lucarini nel 1987, dopo diversi anni di stretti rapporti alimentati da due ex-deportati, Roberto Castellani e Dorvan Vannini, e dal dottor Rudolf Pekar. È operativa a carattere locale, ma in contatto con la corrispondente Associazionedi gemellaggio di Ebensee. Gli scopi dell’Associazione sono: favorire e sviluppare le relazioni fra le città di Prato ed Ebensee; far crescere i rapporti di amicizia ed affermare gli ideali di pace e solidarietà fra i popoli; favorire la conoscenza storica sul lager nazista di Ebense; promuovere incontri e dibattiti fra i giovani sui temi della pace, della civile convivenza, della testimonianza storica sulla Seconda Guerra Mondiale; favorire la reciproca conoscenza fra i popoli italiano e austriaco promuovendo iniziative culturali, sportive, ricreative nonché lo scambio fra studenti.

Sono organizzati incontri con la città gemellata in occasione del Carnevale di Ebensee, della liberazione del KZ di Ebensee (pellegrinaggio della memoria nel mese di maggio) e durante il “Settembre Pratese” quando un corteo sfila per le vie della città per ricordare la liberazione di Prato. Nel 2002 è stato realizzato il progetto UE “La violenza non ha colore” in collaborazione conla Parrocchia S.Lucia. È stato inoltre dato un sostegno alle iniziative delle scuole pratesi sul tema della memoria della deportazione, delle tragedie del ’900. Sul sito sono presenti varie sezioni, fra le quali una dedicata alle testimonianze dei reclusi nei KZ

 

nazismo, deportazione, prigionia

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