Articoli marcati con tag ‘Resistenza’

Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Via de’ Barberi 61, Grosseto

http://www.isgrec.it

Tel e fax: 0564 415219

E-mail: direzione@isgrec.it; segreteria@isgrec.it; didattica@isgrec.it

 

L’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea è nato nel1993. Ha finalità di conservazione e valorizzazione scientifica di materiali archivistici e bibliotecari relativi alla storia contemporanea. Tra i suoi compiti, la ricerca e la divulgazione storica nell’ambito della contemporaneistica. Svolge attività didattica, in collaborazione con istituzioni scolastiche, dando un contributo all’attuazione della Convenzione INSMLI-MIUR. Realizza un servizio culturale attraverso apertura al pubblico di biblioteca, emeroteca e archivio. Svolge attività di consulenza.

L’ISGREC conserva i seguenti fondi relativi al periodo della seconda guerra mondiale: Anpi (La documentazione, proveniente dal Comitato provinciale dell’associazione, è in deposito presso l’Istituto dal 2002 ed è costituita dal materiale documentario prodotto negli anni 1944-1994. E’ stata riordinata ed inventariata); Aristeo Banchi ( detto “Ganna” durante la guerra partigiana fece parte del Comitato militare clandestino e partecipò attivamente al movimento di liberazione in Maremma entrando nella brigata Garibaldi Antonio Gramsci, che operava nel territorio di Roccastrada); CPLN di Grosseto e del CNL di Manciano (Nel 1975 il Comune di Grosseto dispose il deposito volontario del fondo Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale di Grosseto presso l’Istituto Storico della Resistenza Toscano (IRST) dove fu oggetto di un’opera di inventariazione sommaria. Nel 1997 il Comune di Grosseto revocò il deposito del fondo conservato presso l’IRST e stipulò una nuova convenzione decidendone il deposito presso l’ISGREC. Tale deposito ebbe effetto a decorrere dal 1999); Aldo Guerrini (Aldo Guerrini è stato un antifascista condannato al confino e partigiano combattente a Grosseto); Nencini (Gugliemo Nencini, nome di battaglia Roberto Roberti, è stato dal 25 luglio 1943 e durante tutta la guerra di liberazione commissario politico e ispettore militare del PCI per le province di Siena e Grosseto); Resistenza in Maremma (il fondo, proveniente dalla Biblioteca Chelliana di Grosseto, è stato acquisito in deposito dall’Istituto nel 1995 ed è costituito da un’unica busta contenente 19 sottofascicoli). L’archivio sonoro raccoglie circa 60 nastri, tra cui testimonianze relative alla Resistenza e alle persecuzioni antiebraiche a Grosseto. La videoteca, circa 50 titoli, comprende sia films storici che documentari su vari aspetti della storia italiana, tra cui Seconda guerra mondiale, Resistenza oltre ad un Combat film che documenta la liberazione nella provincia di Grosseto proveniente dai National Archives di Washington. La biblioteca dell’Istituto conserva nella sezione SFR opere sulla storia del fascismo, del nazismo, della Resistenza europea, e argomenti correlati. Fra le attività didattiche dell’Istituto nell’anno scolastico 2007-2008 è stato proposto alle scuole medie superiori della provincia l’allestimento dello spettacolo teatrale (multimediale) AG 46 Atto unico sulla Resistenza. Sul sito è presente una sintesi del percorso espositivo allestito nella sala consiliare del Comune di Massa Marittima sulla Resistenza a Massa Marittima e sulla strage della Niccioleta: http://www.isgrec.it/mostra_massa/mostra_index.htm

Patrioti Apuani – Comitato provinciale di Massa

P.za Mercurio, Massa (Massa Carrara)

tel: 0585 41687

 

Gestisce il Centro di documentazione sulla linea gotica e l’organizzazione delle celebrazioni per il 25 aprile e la liberazione di Massa. Il Comitato svolge iniziative volte al ricordo dei partigiani e degli eccidi avvenuti nel comune di Massa: Forno, Frigido ecc.

 

ANPI – Sezione Licciana Nardi

Via Canale Scuro, 1 Licciana Nardi (Massa Carrara)

tel: 0187 420235

 

Organizza le celebrazioni in occasione del 25 aprile, del 2 giugno, la commemorazione degli eccidi e delle medaglie d’oro. Svolge attività nelle scuole. Conserva una piccolo archivio e una raccolta di fotografie.

ANPI – Sezione di Villafranca e Bagnone

Via Edoardo Bassignani, Merizzo-Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara)

E-mail: anpivillafrancalunig@libero.it

 

Organizza le celebrazioni in occasione del 25 aprile e della liberazione di Villafranca (oltre alle commemorazioni delle vittime degli eccidi), proiezioni di film, concerti e presentazione di libri. Collabora attivamente con gli Archivi della Resistenza nella realizzazione del Festival della Resistenza.

 


ANPI – Comitato Provinciale di Massa Carrara

Via Loris Giorni, 1 Carrara (Massa Carrara)

tel: 0585 70618

 

Partecipa all’organizzazione delle celebrazioni del 25 aprile e del 2 giugno oltre a svolgere una intensa attività nelle scuole primarie. Possiede una biblioteca di circa 500 volumi. Conserva 5.000 documenti originali o in copia, alcune fotografie e una piccola raccolte di testimonianze orali anche in formato audiovisivo.

Associazione Nazionale Volontari Reduci Garibaldini di Arezzo

Via Margaritone, 13 – Arezzo

tel: 0575 355278

 

Fondata dai reduci aretini della divisione Garibaldi in Yuguslavia. Partecipa soprattutto a celebrazioni e ricorrenze. Sporadiche sono le attività nelle scuole.

Laboratorio didattico di Casa Giubileo

Monte Maggio, Siena

Istituto Storico della Resistenza Senese, tel: 0577 271510

E-mail: info@stanzedellamemoria.it

 

Casa Giubileo è il luogo in cui, il 28 marzo del ’44, fu consumato l’eccidio di diciannove giovani partigiani nei pressi di una casa colonica immersa nei boschi senesi. Luogo simbolo della Resistenza in provincia di Siena è dal 1997 laboratorio didattico per la storia contemporanea. Offre una molteplicità di percorsi di lavoro concordati con gli insegnanti e guidati dai consulenti dell’Istituto storico della resistenza senese. Casa Giubileo offre la possibilità di accedere a documentazione d’archivio e ad alcuni nuclei espositivi sulla seconda guerra mondiale e sulla Resistenza. Sono organizzate attività di educazione ambientale attraverso escursioni ed esercitazioni. Il laboratorio ospitato nella struttura fornisce alle classi una serie di documenti e una strumentazione per un uso attivo. La struttura e le attività ad essa connesse sono gestite dall’istituto storico della resistenza senese. Oltre al laboratorio didattico, la casa ha una foresteria che può ospitare, per il pernottamento, gruppi fino a 25 persone.

 

Biblioteca popolare Isolotto-Monticelli

Via dell’Olivuzzo 174, Firenze

Tel. e Fax: 055/7398850

E-mail: bpim@peacelink.it

 

Conserva un archivio contenente documentazione sulla Resistenza e i partigiani, nato dalla collaborazione della Biblioteca popolare Isolotto- Monticelli con l’ANPI sez. Oltrarno nel 1992. Lo scopo di questo archivio, voluto dai partigiani stessi come legame con le generazioni future, è di mantenere vivi gli ideali della Resistenza e dell’antifascismo attraverso la raccolta di vario materiale riguardante la seconda guerra mondiale e in particolare la lotta partigiana per la liberazione dal nazifascismo. L’archivio è composto da libri, quotidiani d’epoca, giornali di guerra, fotografie, documenti, manifesti e riviste, materiale audio e video, fra cui un video sulla liberazione di Firenze con interviste inedite ad alcuni dei suoi maggiori protagonisti.

Liceo Scientifico Statale A. Gramsci

Via Del Mezzetta 7, Firenze

http://www.liceogramsci.it

Tel: 055/61028

E-mail: lgramsci@tin.it

 

Sono stati raccolti in un archivio le interviste ai parenti delle vittime e ai testimoni oculari dell’eccidio di Campo di Marte del 22 marzo 1943. Sono presenti diapositive e filmati di repertorio dell’Istituto Luce e riprese dei monumenti commemorativi. La raccolta è stata prodotta nell’ambito di un’esperienza didattica diretta da Alessandra Povia Zani, professoressa in pensione di Lettere presso il Liceo Scientifico “Antonio Gramsci” di Firenze. Sono inoltre presenti diapositive e filmati di repertorio dell’Istituto Luce (forniti dalla Mediateca Regionale Toscana) e riprese dei monumenti commemorativi.

 

 

Biblioteca Alessandro Lazzerini – Istituto culturale e di documentazione Lazzerini

Via Puccetti 3, Prato

http://www.bibliotecalazzerini.prato.it

Tel: 0574616511

E-mail: lazzerini@comune.prato.it

 

La biblioteca comunale di Prato è istituita come biblioteca pubblica nel 1978 nella sede di via del Ceppo Vecchio 7. Il 24 novembre 2009 è la data di apertura della nuova Lazzerini, Biblioteca della città, in via Puccetti, 3. Il suo patrimonio conta 250.000 volumi complessivi. Conserva il fondo Angela Spinelli, prodotto tra il 1981 e il 1982 da Angela Spinelli nel corso di una ricerca storico-antropologica sui rapporti tra Resistenza e mondo contadino ed è composta da 54 audiocassette. Diverse testimonianze e storie di vita raccolte contengono riferimenti agli eccidi avvenuti nella frazione pratese di Figline e nei comuni di Migliano e Cantagallo.

 

 

Centro documentazione Risorse Educative Didattiche della Comunità Montana del Casentino

Via Roma 203, Ponte a Poppi c/o Comunità Montana del Casentino (Arezzo)

http://www.casentino.toscana.it/cred/

Tel: Mario Spiganti 0575/507268-272-275-276

E-mail: cred@casentino.toscana.it

 

Il CRED è attivo nei settori dell’educazione all’immagine, dell’informatica, dell’intercultura, del teatro, della storia dell’ambiente e del territorio casentinese, della documentazione e produzione audiovisiva e multimediale. Il CRED coordina il circuito ecomuseale del Casentino ed è specializzato nella salvaguardia mediante digitalizzazione di patrimoni sonori e audiovisivi pubblici e privati. L’archivio del CRED è diretto alla raccolta, conservazione e diffusione di registrazioni riguardanti la storia, le tradizioni popolari, la cultura materiale del Casentino e più in generale della Toscana. Conserva materiali relativi alla memoria delle stragi nazifasciste, realizzati in parte nell’ambito degli interventi didattici dell’ente nelle scuole dell’obbligo del Casentino, in parte nel corso di campagne di rilevazione specifiche ancora in corso tese a costituire un vasto archivio audiovisivo sui temi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.

Archivio mediateca del cineclub Arsenale

Vicolo Scaramucci 4, Pisa

http://www.arsenalecinema.it

Tel: Simonetta Della Croce 050/502640

E-mail: simo@alfea.it

 

La Mediateca-Biblioteca del Cineclub Arsenale è un centro specializzato nel Cinema. Nasce nel 1994 dalla collaborazione tra Mediateca Regionale Toscana, Regione, Comune e Provincia di Pisa, Cooperativa Alfea. Conserva la raccolta di registrazioni relative alle stragi nazifasciste, prodotta nell’ambito dei lavori di preparazione di un documentario sul periodo resistenziale, commissionato dall’ANPI di Pisa e dall’Amministrazione Provinciale alla Cooperativa Alfea. Le registrazioni riguardano interviste a testimoni (partigiani e civili) e studiosi dei principali eccidi sul territorio pisano. Alle sette interviste rilevate nel corso della produzione si aggiungono le riprese dei più importanti luoghi della memoria provinciali.

 

Associazione Culturale Occhioni-Magrini

Via Sala 90, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: Massimo Michelucci 0585/45017-833652

E-mail: massimo.michelucci@tin.it

 

L’Associazione Occhioni e Magrini è nata nel 1983 allo scopo di valorizzare la frazione di Forno attraverso iniziative che spaziano dall’organizzazione di festival ed eventi aggregativi alla ricerca storica fino alla sensibilizzazione su problematiche di tipo ambientale e sociale. Conserva un archivio di cinquanta interviste a parenti delle vittime, testimoni e superstiti, deportati in Germania in seguito al rastrellamento del 13 giugno 1944 subito dai partigiani delle formazioni operanti nel territorio massese.


Associazione Festival Resistente – Circolo Arci

Via Ravel 15, Grosseto

 

http://www.festivalresistente.it

Tel: 0564/417751; Fax: 0564/417754

E-mail: info@festivalresistente.it

 

L’Associazione Festival Resistente – circolo Arci – si è costituita il 9 maggio 2005. Ha raccolto l’eredità di un gruppo di giovani che a partire dal1997 hanno organizzato, in seno all’Arci di Grosseto e con la collaborazione dell’ANPI (Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia) e dell’ ISGREC (Istituto Storico Grossetano per la Resistenza e per l’Età Contemporanea), l’annuale “Festival Resistente”. L’evento è nato per tramandare il ricordo e la memoria della Resistenza italiana al nazifascismo e della guerra di liberazione; si svolge in occasione della festa nazionale della liberazione, a cavallo del 25 Aprile. L’ Associazione si è costituita per garantire uno spazio di libero confronto, aperto e democratico, sui temi della Resistenza e della storia italiana recente e per favorire la partecipazione attiva alla vita sociale e culturale del nostro territorio sui temi legati alla Resistenza, all’unità nazionale, alla democrazia ed a tutti quei valori nazionali frutto del patto sancito dalla Costituzione della Repubblica italiana. Nell’estate del2005 l’Associazione Festival Resistente ha collaborato, in occasione di Festambiente (festa nazionale di Legambiente), all’organizzazione dello spettacolo teatrale “Resistenti” di Roberta Biagiarelli, ed ha partecipato al dibattito sui temi della Resistenza organizzato nell’ambito del Festival provinciale de l’Unità. Nel corso del mese di novembre2005 l’Associazione ha promosso una raccolta fondi di autofinanziamento presso il Circolo ARCI Khorakhanè per sostenere l’iniziativa dell’ANPI volta alla realizzazione del “Monumento ai Partigiani di Maremma” attualmente collocato a Grosseto in Piazza della Libertà. L’associazione organizza dal 2006 il Festival Resistente che prevede varie iniziative sul territorio provinciale. Il sito informa sulle finalità dell’Associazione, sugli eventi in programma e consiglia alcuni link e letture.

Un percorso sui sentieri della memoria – Comune di Massa

Palazzo comunale via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: 0585/490467; Fax: 0585/45603

E-mail: ufficiodellamemoria@comune.massa.ms.it

Il progetto Un percorso europeo sui sentieri delle memoria – realizzato dal Comune di Massa in partenariato con la città polacca di Nowy Sacz – si propone la costruzione di una serie di percorsi che configurino la realizzazione di un museo a cielo aperto (diffuso nella città) per conservare, promuovere e tramandare la memoria dei crimini nazi-fascisti, della guerra, della Resistenza, nelle sue varie forme di lotta armata e di Resistenza civile. Il progetto si attuerà attraverso le seguenti attività: indagine e ricerca per la individuazione dei luoghi della memoria associati all’occupazione tedesca, alle stragi nazifasciste e alla resistenza, armata e civile; realizzazione di una cartellonistica adeguata, che spieghi per ogni luogo le principali caratteristiche e gli avvenimenti; installazione di una o più postazioni audiovisive, con materiale documentario multimediale realizzato in collaborazione con le scuole superiori; realizzazione,in collaborazione con alcune scuole superiori, di una sezione all’interno del sito del Comune di Massa dedicata ai percorsi della memoria, che comprende sia i contenuti dei cartelloni sia il materiale documentario recuperato e già pubblicato; creazione di un Campus virtuale tra studenti delle scuole superiori di Massa e studenti delle scuole superiori di Nowy Sacz; creazione di una rete internazionali con i paesi europei (Grecia e Polonia) che hanno avuto vittime durante l’eccidio delle Fosse del Frigido a Massa per promuovere occasioni di incontro e di riflessioni comuni; attuazione di una offerta formativa, rivolta agli studenti delle scuole primarie, finalizzata alla conoscenza della geografia e degli eventi della Resistenza per comprendere i valori della Costituzione repubblicana, alla lettura degli spazi e dei monumenti diffusi sul territorio e all’approfondimento delle tematiche legate al rispetto delle diversità; organizzazione di manifestazioni il 10 aprile, in occasione dell’anniversario della liberazione di Massa, e il 16 settembre, in occasione dell’eccidio delle Fosse del Frigido; realizzazione di una pubblicazione con la raccolta di tutti i testi della cartellonistica, che verrà messo a disposizione sia presso la postazione multimediale sia distribuito alle scuole e in occasioni di manifestazioni pubbliche; realizzazione di un’ampia diffusione delle attività e dei risultati durante tutto il progetto.

 

Premio Maresciallo Ciro Siciliano – Comune di Massa

Via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Indetto dal Comune di Massa in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, l’associazione Eventi sul Frigido, l’associazioni partigiane API, FIVIL, ANFCDG. Tale iniziativa rientra nel percorso didattico rivolto alle scuole dal titolo I luoghi della Resistenza nel Comune di Massa. Prende spunto dal ricordo di un massacro perpetrato in terra apuana dai nazifascisti: l’eccidio di Sant’Anna a Forno. Il concorso è aperto alle classi, a gruppi e a singoli studenti, appartenenti alle scuole primarie, alle secondarie di prime e secondo grado, che devono essere coordinate da un insegnante. Le sezioni del premio sono due: alla prima, relativa ai manifesti, sono ammessi lavori elaborati da classi o gruppi di alunni di una stessa classe, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sotto la supervisione di un insegnante; la seconda è dedicata, invece, ai componimenti a cui potranno concorrere elaborati di singoli studenti, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sempre presentati da un loro insegnante. Obiettivo è la produzione di un testo scritto, in forma di prosa o poesia, racconto o intervista, anche con produzione multimediale, che illustri la tematica del concorso.

 

Centro Documentazione della Linea Gotica – Museo della Resistenza

Piazza Mercurio 21, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: 0585/490500-41687

 

Il Centro Documentazione Linea Gotica rientra nel progetto Memoria del Comune di Massa e vuole offrire alla collettività la possibilità di fruire della documentazione relativa alla Guerra di Liberazione e all’attività svolta nel territorio comunale e provinciale delle formazioni partigiane. E’ ospitato in locali di proprietà del Comune ed è gestito dall’ANPI. L’archivio è composto da centinaia di documenti iconografici (manifesti e fotografie), da una raccolta di manifesti originali della RSI, da una biblioteca tematica relativa alla Resistenza e all’Antifascismo. Tale materiale archivistico e documentario è raccolto e ordinato in un Archivio storico e negli stessi locali è allestita una mostra permanente sulla Resistenza.

Comune di Massa – Memoria e Resistenza

http://www.comune.massa.ms.it/?q=node/15724

 

 

L’Amministrazione Comunale di Massa ha dedicato un apposito spazio all’interno del suo sito agli eventi della Seconda guerra mondiale, denominato Memoria e Resistenza. Uno spazio voluto dalla delegata alla Memoria Elena Cordoni, costruito assieme all’URP, al Settore Informatico, all’Ufficio Stampa del Comune, all’ANPI, all’ANPI Giovani e all’Associazione Sancho Panza. All’interno di questo spazio sono pubblicate le attività dell’amministrazione, sono messi in evidenza alcuni luoghi significativi dove sono avvenute le stragi, sono pubblicati i progetti in corso e quelli che l’amministrazione comunale intende realizzare nel breve e medio termine. Il sito contiene inoltre documenti, articoli di stampa, una bibliografia, segnalazioni di siti dedicati alla Resistenza, premi destinati alle scuole e una galleria fotografica in via di completamento.

 

 

 

 

Ufficio Memoria e Resistenza del Comune di Massa

Palazzo comunale via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

http://www.comune.massa.ms.it/?q=node/15724

 

Tel: 0585/490467; Fax 0585 45603

E-mail: ufficiodellamemoria@comune.massa.ms.it

 

Le linee programmatiche dell’Ufficio memoria del Comune di Massa, approvate dal Consiglio comunale il 6 marzo 2009, prevedono la promozione della comprensione culturale e l’integrazione sociale, a partire dalla salvaguardia della propria identità e della propria memoria storica, da spiegare e trasmettere alle nuove generazioni, e dal ricordo degli eventi bellici sui quali si è costruito l’assetto democratico e repubblicano dell’Italia. L’Ufficio memoria si impegna a completare e a valorizzare i monumenti dedicati alla Resistenza. In particolare: realizzare a Casette e lungo la via Vandelli opere che richiamino l’impegno dei civili e delle donne durante la lotta di liberazione, ricordando la cosiddetta “via del sale” e rendendo omaggio alle medaglie d’oro dei partigiani locali; vincolare alcune aree lungo il percorso della Linea Gotica e in Brugiana, per proteggere la memoria della guerra e dei luoghi della lotta partigiana e valorizzare l’area dove avvenne la strage delle Fosse del Frigido, per restituire alle vittime onore e attenzione. Si inseriscono in questa prospettiva le intitolazioni delle strade e delle piazze, il progetto “I Sentieri della Memoria” e i “Musei della Memoria”, in raccordo con le analoghe azioni della Provincia e della Regione. Il nodo maggiore della rete massese sarà realizzato a Borgo Ducale, con postazioni multimediali di appoggio a Forno ed alle Fosse del Frigido.

 

 

Gotica Toscana ONLUS

 Via A. Galilei 7, Scarperia (Firenze)

http://www.goticatoscana.eu

Fax: 1782267395

E-mail: info@goticatoscana.eu

 

L’associazione Gotica Toscana ha sede a Scarperia, ai piedi dell’Appennino dove correvala Linea Gotica. In particolare il Passo del Giogo, che fa parte del Comune di Scarperia, fu teatro di scontri fra gli Alleati e le Truppe Tedesche. L’associazione non ha fini di lucro, confessionali o politici e si pone i seguenti scopi: conservazione della memoria e della storia della Linea Gotica Toscana; conservazione della memoria degli eventi non solo della Seconda Guerra Mondiale; attività di ricerca storica; raccolta di testimonianze; redazione e pubblicazione di testi; organizzazione di eventi e di iniziative pubbliche. Il sito dell’associazione è suddiviso in varie sezioni tematiche nelle quali sono presenti documenti di varia natura, che riassumono gli ambiti di interesse e le attività dell’Associazione. All’interno del sito sono presenti varie foto riguardanti i luoghi e le fortificazioni della Linea Gotica.

 

Biblioteca Comunale Uliano Martini

Via G.B. Niccolini 40, San Giuliano Terme (Pisa)

 

http://www.comune.sangiulianoterme.pisa.it/uffici-e-servizi/istruzione-cultura-diritti-sociali-e-sport/cultura-e-beni-culturali/la-biblioteca-comunale

Tel: 050/819248 – 050/819283; Fax: 050 819220

E-mail: biblioteca@comune.sangiulianoterme.pisa.it

 

La Biblioteca Comunale è stata fondata nel 1986 e nel 1996 è stata intitolata a Uliano Martini, un protagonista della Storia del territorio comunale sangiulianese. La Biblioteca è dotata di 11.000 volumi. E’ stata creata una sezione intitolata Storia della Resistenza, resasi necessaria dato l’ interesse riscontrato tra studiosi, studenti e semplici appassionati. La notevole quantità di materiale in possesso della Biblioteca comprende, oltre alla Storia della Resistenza in senso stretto, la storia locale, le memorie, i racconti e le testimonianze del periodo.

Parco Storico della Resistenza Pian d’Albero

Località Pian d’Albero – Comune di Figline Valdarno (Firenze)

 

Il 27 marzo 2008 è stato firmato l’accordo per l’istituzione del Parco storico della Resistenza di Pian d’Albero e la trasformazione di Casa Cavicchi in Luogo di Memoria. Il documento è stato siglato dal Comune e dalla Provincia di Firenze, dai Comuni di Figline Valdarno, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Incisa Valdarno, Rignano sull’Arno, Reggello e dall’ANPI provinciale di Firenze. L’accordo prevede l’acquisizione e la ristrutturazione dell’immobile che fu teatro di un tragico episodio della Resistenza in Toscana: la strage che ebbe luogo il 20 Giugno 1944, nella quale persero la vita trentasette persone, alcune delle quali  nel corso della battaglia mentre altre furono prese prigioniere e successivamente impiccate in località Sant’Andrea. Tra le vittime della strage vi fu anche il quattordicenne Aronne Cavicchi alla cui memoria è stato dedicato  un film. Il Comune di Figline Valdarno, come ente capofila, si è impegnato a predisporre gli atti per la definizione del Casolare Cavicchi come sede di un museo della resistenza e per valorizzare l’area del Parco Storico della Resistenza. Successivamente il Comunde di Figline chiederà alla Regione Toscana di sostenere con la sua partecipazione e un impegno finanziario il progetto creazione del Parco Storico della Resistenza. Gli Enti firmatari hanno concordato di affidare la gestione del Museo della Resistenza di Pian d’Albero all’ANPI provinciale di Firenze.

Parco culturale della memoria di Monte Giovi

Il complesso collinare-montuoso di Monte Giovi è localizzato a nord-est di Firenze e interessa i territori comunali di Pontassieve, Rufina, Dicomano, Vicchio e Borgo San Lorenzo. Rappresenta l’estremità più orientale della dorsale che separa il Mugello dal bacino del Valdarno e dalla bassa valle della Sieve.

La Provincia di Firenze assieme alle Comunità Montane Mugello e Montagna Fiorentina e ai Comuni di Borgo San Lorenzo, Dicomano, Pontassieve e Vicchio hanno istituito il Parco culturale della Memoria di Monte Giovi. L’iniziativa intende rinnovare la memoria della Resistenza in un territorio che fu teatro della guerra di liberazione. Nello stesso tempo intende promuovere i luoghi significativi per la cultura del Novecento come la scuola di Barbiana di Don Milani. Tale progetto si colloca all’interno di un più ampio piano volto alla realizzazione di un parco territoriale provinciale con la finalità di preservare le riserve naturali e le aree di interesse locale. Il nuovo parco culturale di Monte Giovi prevede cinque percorsi tematici corredati da cartelloni descrittivi collocati lungo i sentieri.

Centro per la Storia Mugellana nell’Età Contemporanea e nella Resistenza

Via Oreste Bandini 1, Borgo San Lorenzo (Firenze)

 

http://www.cgilmugello.it/centro.html

Tel. 055/8494347; Fax 055/8494347

E-mail: storiamugellana@tiscali.it

 

L’Associazione, costituita il 13 aprile 2003, opera nel campo della tradizione e della storia della società mugellana nell’età contemporanea e nella Resistenza. Essa intende porsi come interlocutrice primaria per gli studiosi, per la scuola e per tutti gli interessati alle vicende del periodo oggetto delle attività dell’Associazione. Del Centro fanno parte la Comunità Montana del Mugello, l’ANPI, il Centro di Documentazione Storica-Territoriale del Mugello, la Camera del Lavoro del Mugello, tutti i Comuni del Mugello. L’intento del Centro è quello di fornire ai giovani materiali per conoscere il passato e riscoprire l’attualità degli ideali della Resistenza. L’associazione si propone di attivare progetti ed adeguate collaborazioni per rendere attivo il progetto Parco culturale della Memoria di Monte Giovi, istituito con la firma di un protocollo d’intesa tra i Comuni di Borgo San Lorenzo, Dicomano, Pontassieve, Vicchio, le due Comunità montane del Mugello e della Montagna Fiorentina, la Provincia di Firenze e la Regione Toscana. La sede della Consulta è presso l’ANPI di Borgo San Lorenzo, la quale si impegna a ospitare e rendere fruibile al pubblico la maggior parte del proprio patrimonio documentario e quello che sarà possibile raccogliere in futuro con le limitazioni che si renderanno eventualmente necessarie. Il sito, ospitato nel portale della CGIL del Mugello, propone una sezione dedicata alle iniziative ed una ai documenti: Atto di Costituzione Consulta per la memoria della resistenza e della storia sociale del Mugello del 13 aprile 2003; Statuto dell’Associazione; Inventario dell’archivio della Camera del lavoro di Vicchio di Mugello a cura di Antonietta Quarta.

Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno

Via Marradi 111, Livorno

http://www.istorecolivorno.it

Tel: 0586/809219; Fax: 0586/807578

E-mail:info@istorecolivorno.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea nella Provincia di Livorno, costituitosi nell’ottobre del 2008, nasce per la volontà dei Comuni della Provincia e della Provincia di Livorno, delle associazioni ANPI e ANPPIA e ANEI e in particolare per l’ impegno di Bino Raugi dedicatosi nell’ultimo periodo della sua vita alla realizzazione di questo progetto. Soci fondatori dell’Istituto sono tutti i comuni della provincia, la Provincia di Livorno e le associazioni ANPI, ANPPIA e ANEI. L’ISTORECO ha avviato la pratica per entrare nella rete dell’INSMLI. Svolge attività nelle scuole, raccolta di documentazione, promuove  attività ricreative e culturali come spettacoli teatrali e mostre fotografiche. La biblioteca è costituita dal nucleo proveniente dal centro di documentazione di Villa Maria e dal fondo Orefice ricevuto in dono dalla famiglia del giornalista. Si tratta di circa mille volumi. Conserva un archivio di testimonianze orali soprattutto a ex profughi.


Biblioteca Centrale del Comune di Pisa

Lungarno Galilei 40, Pisa

 

http://www.comune.pisa.it/biblioteca/

Tel: 050/910202; Fax: 050/40207

 

La Biblioteca Comunaledi Pisa si pone come finalità, per mezzo degli acquisti e donazioni di libri e di documenti cartacei e registrati su supporti informatici, nonché attraverso la loro conservazione, di garantire il diritto all’informazione, allo studio, alla lettura e alla cultura . Avvalendosi della collaborazione dell’ ANPI e dell’ ANPIA è stato creato un settore dove è possibile consultare testi sull’antifascismo e la Resistenza a Pisa, nella sua provincia e in altre città della Toscana. Questa sezione che conta oltre 700 testi. Fra i fondi fotografici conserva due album composti da fotografie sciolte sugli effetti dei bombardamenti della seconda guerra mondiale nel centro della città di Pisa.

 

Archivio Storico del Movimento Operaio Democratico Senese

Via San Marco 90, Siena

http://www.comune.siena.it/main.asp?id=3185

Tel. e Fax: 0577/284244

E-mail: asmos_archivio@libero.it

 

L’ASMOS è un’Associazione Culturale destinata alla ricerca, allo studio e alla divulgazione dei materiali relativi alla storia del Movimento operaio e democratico della provincia di Siena e al confronto sui temi storici, economici, olitici e culturali che li riguardano. L’ASMOS è stato fondato nel 1988 da Vasco Calonaci ed altri esponenti del partito comunista senese e si è costituito in associazione autonoma senza fini di lucro nello stesso anno. Nel1996 haavuto il riconoscimento di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica della Regione Toscana. Nato con lo scopo prioritario di raccogliere le carte del PCI senese e di valorizzarne la ricerca storico-documentaria, successivamente ha ampliato il proprio complesso documentario tanto che la prima raccolta è divenuta solo uno dei fondi di un archivio molto più vasto. Esso non si propone solo come luogo di documentazione, ma anche di analisi e di confronto aperto e plurale sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali dell’età contemporanea. A tale scopo ha provveduto alla raccolta di testimonianze orali e scritte, sia di coloro che hanno ricoperto responsabilità in campo sociale, politico e istituzionale, sia di lavoratori e lavoratrici che hanno vissuto esperienze e momenti significativi per la storia politica, economica e sociale del territorio senese.

Conserva un fondo fotografico con immagini relative alla Seconda guerra mondiale: Comizi, raduni partigiani, funerali di Monte Maggio, Referendum del 1946, guerra civile in Spagna, bombardamento Poggibonsi.

 

 

Archivio di stato di Grosseto

P.zza E.Socci 3, Grosseto

 

http://www.gol.grosseto.it/puam/arcstato/hmarchi.htm

Tel: 0564/26069-24576; Fax: 0564/23922

E-mail: asgr@archivi.beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Grosseto conserva il fondo del Comitato di Liberazione Nazionale (archivio aggregato). Estremi cronologici1944-1945. Consistenza: 5 regg. Questo archivio è costituito da soli cinque protocolli della corrispondenza, uno dei quali con carteggio. La documentazione relativa al Comitato di Liberazione Nazionale era stata depositata in questo istituto negli anni Sessanta, ma nel 1977 è stata restituita al Comune.

Conserva inoltre i seguenti fondi:

  • Regia Prefettura, Serie Gabinetto, 20 unità: attentato al Duce; passaggio di truppe; fabbricazioni di guerra; ricompense per atti di valore civile; sequestro di beni a cittadini nemici; protezione antiaerea; misure di sicurezza antiaerea; rapporti con i comandi germanici di Grosseto e Orvieto; renitenti alle armi; sfollamento, ebrei; informazioni e denunzie; beni sequestrati; elenco cittadini ebrei; denunzie danni di guerra; prigionieri russi in Italia; relazione sulla resistenza.
  • Provincia di Grosseto, II deposito, Serie Ufficio Segreteria: manutenzione per danneggiamenti bellici del palazzo della Provincia e del palazzo della Prefettura; assistenza agli orfani delle camice nere e caduti di guerra.
  • Comune di Grosseto, I deposito, Categoria Leva e Affari Militari, 4 unità: Denunzie danni di guerra; protezione antiaerea; notiziario prigionieri di guerra.
  • Comune di Grosseto, II deposito, Categoria Carteggio Generale degli Affari: passaggi di truppe; morti nelle incursioni aeree; feriti nell’incursione aerea del 24 aprile 19443, fascicoli personali di cittadini di razza ebraica. Categoria Carteggio e Attività di Leva e Truppa, 8 unità: rifugio pubblico antiaereo di via Scansanese; elenco caduti in guerra, orfani, invalidi; caduti per la patria; ricoveri antiaerei; locali per sfollati; esercitazioni per allarmi e oscuramenti; informazioni sui caduti in guerra; orfani di guerra.

ANPI – Sezione Mario Teressi “Scalambrino” di Cascina

Via Simone da Cascina, 8 – Cascina (Pisa)

Tel: 050 700252

 

Partecipa all’organizzazione delle ricorrenze del 25 aprile, del 2 giugno e della liberazione di Cascina. Svolge attività nelle scuole ed ogni anno prepara  la sezione Il percorso della memoria che porta ogni anno circa 100 persone a visitare i campi di concentramento di Mataushen e Auschwitz. Conserva una bibliotca di circa 400 volumi ed una piccola raccolta di testimonianze orali

 

 

 

Anpi – zona di Empoli

Via Ridolfi 146, Empoli (Firenze)

 

E-mail: anpi.empoli@gmail.com

 

Costituito nell’immediato secondo dopoguerra ha ricevuto di recente una nuova spinta grazie all’inserimento di giovani. Svolge attività nelle scuole ed è presente alle celebrazioni, commemorazioni e ricorrenze. Organizza iniziative pubbliche. 

ANPI – Comitato Provinciale Siena

Viale Maccari 3, Siena

 

Tel. e fax: 0577/283008

 

Le attività previste dallo statuto sono: conservazione della memoria storica, dibattiti pubblici, organizzazione annuale delle manifestazioni che ricordano gli avvenimenti principali della Resistenza in provincia di Siena: l’eccidio di Montemaggio, la battaglia di Monticchiello, l’eccidio di Scalvaia, ecc.; presenza nelle scuole per narrare la resistenza a gli studenti, organizzazione del 25 aprile, difesa dei valori della Resistenza e dei partigiani che negli anni ’50 vennero accusati di omicidio per l’eliminazione di fascisti durante la guerra di liberazione.

 

ANPI – Comitato Provinciale Prato

Piazza San Marco 29 (Casa del Combattente), Prato

 

Tel: 057/4 22625

E-mail: anpi.prato@tiscali.it

 

Ha promosso negli anni immediatamente successivi al secondo dopoguerra il premio letterario “Prato”, dedicato a racconti inediti. Dagli anni Sessanta l’attività della sezione pratese, dipendente da Firenze, si è affievolita per riprendere solo di recente grazie all’ingresso di molti giovani. Attualmente la sua attività si caratterizza per l’organizzazione di un raduno annuale con gli studenti delle scuole medie pratesi, sostenuto dalle circoscrizioni del comune di Prato e dalle amministrazioni comunali di Vaiano, Vernio, Cantagallo e Montemurlo, ai faggi di Avello dove ebbero sede le brigate partigiane “Storai” e “Buricchi”. Partecipa a manifestazioni in occasione di celebrazioni e ricorrenze ed intensa è la collaborazione con le scuole.

 

 

ANPI – Comitato Provinciale di Pisa

Via San Zeno 3, Pisa

 

http://www.comune.pisa.it/anpi/

Tel. e fax: 050/553168

E-mail: anpipisa@virgilio.it

 

Il sito del Comune di Pisa ospita una sezione dedicata all’ANPI. Sono presenti elenchi relativi alle stragi in Toscana suddivise per provincia, al numero dei caduti dei “Combattenti dell’Esercito Partigiano” che hanno operato nel territorio nazionale occupato dai nazisti, ai  “Combattenti dell’Esercito di Liberazione” costituitosi nell’Italia liberata, ai “Combattenti” che hanno operato all’estero (Egeo, Grecia, Albania, Jugoslavia, etc.), ai militari internati nei lager nazisti e non rientrati in Italia, ai deportati politici e razziali nei lager nazisti e alle vittime civili di stragi naziste. Sono riportati inoltre i nomi ed una breve biografia dei caduti pisani nella Resistenza. Fra i documenti è presente la relazione sulla fucilazione di Elvezio Cerboni e la relazione sulla formazione partigiana “Nevidio Casarosa” del comandante Ilio Cecchini.

ANPI – Sezione di Viareggio

via Cesare Battisti 1, Viareggio (Lucca)

Tel: 0584 430691

E-mail: anpiviareggio@gmail.com; anpiprovincialucca@gmail.com

 

Ha collaborato all’organizzazione delle ricorrenze più importanti a livello nazionale e locale; promuove mostre e attività nelle scuole del comune.  Organizza dal 1963 il premio   “I giovani nella vita pubblica del paese” riservato agli studenti della scuole medie inferiori e superiori di Viareggio. Conserva una piccola raccolta fotografica e la documentazione sociale più recente.


ANPI – Sezione Gino Lombardi di Pietrasanta

Piazza Duomo 11, Pietrasanta (Lucca)

http://www.anpiginolombardiversilia.it

Corrispondenza: C.P. 171, Pietrasanta

Recapito: Palazzo del Mutilato, Seravezza

Contatti telefonici:

Moreno Costa 0584 769647

Giovanni Cipollini 0584 768043     380 4528410

E-mail: info@anpiginolombardiversilia.it

 

La Sezione di Pietrasanta fu fondata nel 1946 e con quelle di Forte dei Marmi, Seravezza, Camaiore, Massarosa e Viareggio costituì il Comitato Versiliese dell’Associazione. Negli ultimi venti anni, per ragioni organizzative, gli iscritti sono confluiti nelle due sezioni di Pietrasanta e di Viareggio, che hanno continuato l’attività nell’intero comprensorio versiliese. La sezione “Gino Lombardi” si propone di svolgere attività finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico e ideale dell’antifascismo e della Resistenza, in stretta collaborazione con gli enti locali, la scuola e altre associazioni patriottiche. Sul sito è presente una cronologia della Resistenza in Versilia e delle stragi nazifasciste; sono presenti i nominativi dei sacerdoti versiliesi uccisi, dei caduti della Resistenza versiliese e dei caduti alleati in Versilia e sulla Linea Gotica. È inoltre presente una sezione dedicata alle biografie di alcuni protagonisti della Resistenza in Versilia. Infine una parte del sito è dedicata a gallerie fotografiche, contributi video e audio. La sezione dei documenti comprende: testimonianze, saggi, contributi giornalistici, la Costituzione italiana, atti della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, Atti delle inchieste sulle stragi dei tribunali di La Spezia, Perugia, Vicenza.

 

 

 

resistenza, antifascismo, stragi, nazismo, linea gotica

ANPI – Comitato comunale di Scandicci

via De Rossi 26, Scandicci (Firenze)

http://www.anpiscandicci.it

Tel: 055 254758-25475

 

All’interno della sezione di Scandicci operano sia coloro che hanno partecipato direttamente alla lotta di liberazione sia coloro che non vi hanno partecipato, i quali hanno potuto aderire all’ANPI grazie alla modificazione dello Statuto apportata nel 2006 e che ha aperto l’associazione a tutti coloro che ne condividono il patrimonio ideale, i valori e le finalità. Attraverso il sito la Sezione intende ” Rendere disponibile – ai ragazzi delle scuole, ai giovani ed a tutti i cittadini di Scandicci – la conoscenza del processo storico che, dalla nascita del fascismo nel1919, haportato alla seconda guerra mondiale, all’antifascismo, alla Resistenza, alla promulgazione della Costituzione del 1948″. Nel sito sono presenti sezioni denominiate Fascismo, Guerra, Resistenza, Costituzione, contenenti vari documenti. E’ presente anche una sezione video con due filmati intitolati: La memoria per costruire la pace e la democrazia; Dall’8 settembre 1943 alla Costituzione del 1948.

 

liberazione, fascismo, resistenza

ANPI – Sezione Firenze – Oltrarno

via S. Agostino 19, Firenze

http://www.anpioltrarno.it

Tel: 055/281892; Fax: 055/281892

E-mail: info@anpioltrarno.it

 

La Sezione “Oltrarno”, è stata fondata il 25 Aprile 1947 da un gruppo di patrioti e partigiani dei quartieri fiorentini di S. Frediano e Santo Spirito; persegue gli scopi indicati nello statuto sociale dell’ANPI e dichiara di battersi affinché i principi e i valori democratici, alla base della guerra di liberazione, diventino gli elementi portanti della società italiana e dell’Europa. Fanno parte della Sezione “Oltrarno” gli ex patrioti e partigiani che hanno combattuto nella guerra di liberazione, chi fu incarcerato o deportato per motivi politici o razziali, i loro familiari e discendenti, e, dopo le modifiche statutarie varate dall’ultimo Congresso del 2006 dell’ANPI, anche “coloro che condividendo il patrimonio ideale, i valori e le finalità dell’ANPI, intendono contribuire, in qualità di antifascisti con il proprio impegno concreto alla realizzazione e alla continuità nel tempo degli scopi associativi, con il fine di conservare, tutelare e diffondere la conoscenza delle vicende e dei valori che la Resistenza, con la lotta e con l’impegno civile e democratico, ha consegnato alle nuove generazioni, come elemento fondante della Repubblica, della Costituzione e della Unione Europea e come patrimonio essenziale della memoria del Paese.” (art. 23 dello Statuto). Sul sito è presente un calendario degli eventi.

ANPI – Comitato comunale di Certaldo

viale Matteotti 38, Certaldo (Firenze)

E-mail: anpicertaldo@alice.it

 

Conserva un ricco patrimonio documentario collocato presso la biblioteca comunale e l’archivio comunale, oltre a testimonianze orali.

ANPI – Comitato comunale di Castelfiorentino

via Masini 111, Castelfiorentino (Firenze)

E-mail: anpicastelfiorentino@gmail.com

 

Fondata nell’immediato dopoguerra, intreccia le proprie iniziative, fino agli anni Settanta, con l’amministrazione comunale per la presidenza del sindaco Mario Cioni e la presenza di numerosi consiglieri fra i soci. Partecipa a cerimonie e organizza con il sostegno del comune la visita ai campi di sterminio. Conserva una serie di testimonianze orali ed un modesto patrimonio bibliografico

 

ANPI – Sezione “Lanciotto Ballerini” di Campi di Bisenzio

Piazza Giacomo Matteotti 25, Campi Bisenzio (Firenze)

Tel. 335 7585500 (Fulvio Conti)

E-mail: anpicampibisenzio@virgilio.it

 

Si costituisce nell’immediato dopoguerra con l’obiettivo di promuovere i valori della Resistenza. Dopo un affievolimento l’attività riprende vigore con l’associazione di molti giovani. Partecipa a celebrazioni, iniziative, svolge attività nelle scuole, allestisce mostre, si batte per la costruzione del Memoriale della Resistenza a Vallibona. Conserva un archivio audiovisivo, costituito da registrazioni di interviste e VHS.

ANPI – Comitato Comunale Bagno a Ripoli

Presso il Circolo Ricreativo Culturale di Antella, via Pulicciano 53, Bagno a Ripoli (Firenze)

http://www.anpibagnoaripoli.it

Tel: 055 621207

E-mail: info@anpibagnoaripoli.it

 

Il Comitato Comunale dell’ANPI di Bagno a Ripoli nasce dalla fusione di tre sezioni: Bagno a Ripoli, Grassina e Antella. Promuove sul territorio iniziative relative ai temi connessi alla seconda guerra mondiale: presentazione di libri e convegni. Sul sito sono presenti quattro sezioni dedicate alla ricostruzione delle principali tappe della Resistenza locale; a videointerviste dei protagonisti locali della Guerra di liberazione; ai luoghi, che comprende un elenco dei monumenti ai caduti nella lotta di liberazione; all’archivio nel quale sono riportati vari documenti ordinati per temi.

ANPI Comitato Provinciale di Firenze

via Buonarroti 13, Firenze

www.resistenzatoscana.it

Tel: 055  241786; Fax: 055 241788

E-mail: Info@resistenzatoscana.it

 

Partecipa a commemorazioni e celebrazioni, svolge attività nelle scuole e organizza mostre sulla resistenza


 

 

ANPI – Comitato comunale di San Giovanni Valdarno

via Mazzini 37, San Giovanni Valdarno (Arezzo)

Tel: 055  940863

 

Conserva un consistente patrimonio bibliografico

 

ANPI – Comitato Provinciale di Arezzo

Piazzetta del Praticino Grande 7/8, Arezzo

Tel e fax: 0575  22835

 

Si costituisce negli anni immediatamente successivi alla guerra. Svolge attività di promozione e divulgazione dei valori della Resistenza attraverso l’organizzazione di eventi, come la Festa della Liberazione di Arezzo, e la didattica nelle scuole. Conserva un patrimonio bibliografico e documentario, soprattutto relativo alle stragi perpetrate dal nazifascismo nella provincia di Arezzo.

 

 

Museo diffuso della Resistenza” di Castelnuovo Valdicecina (PI)

Castelnuovo Valdicecina, Pisa

 

Il Museo diffuso della Resistenza è stato realizzato dall’ISGREC su progetto finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. È composto da pannelli collocati nei luoghi della memoria della strage della Niccioleta (14 giugno 1944) e un video, collocato all’interno della sede del Comune, contenente brani di interviste ai familiari delle 83 vittime della strage.

 

 

Istituto Storico Aretino della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Piazza della Libertà, 3 Arezzo

E-mail: isarec@provincia.arezzo.it; tanocentini@inwind.it

Circolo partigiani sempre

Via del Terminetto, 35, Lucca

Tel: 0584 961917

E-mail: linearossa.sn@tiscali.it

 

www.linearossa-rpc.it

 

E’ nato nel 2006 allo scopo di produrre informazione su temi come l’antifascismo, la resistenza, il razzismo e l’imperialismo. Le principali attività del Circolo riguardano l’organizzazione di due festival culturali e ricreativi. Organizza inoltre dibattiti, convegni e proiezioni di film e documentari. Nella sua sede è presente una biblioteca di circa mille volumi suddivisi in base alle tematiche: storia del PCI, storia della Resistenza, antirazzismo, antifascismo, antiimperialismo. Conserva una videoteca con film e documentari e l’archivio dell’attività interna.

 

 

Coordinamento Antifascista Senese

www.coordinamentoantifascistasenese.it

E-mail: antifasiena@gmail.com

 

Fondato nel 2008 da un gruppo di 10 persone sulla base dei valori antifascisti e antirazzisti che li accomunano. L’idea nasce dalla percezione del pericolo legato alla diffusione di idee e simboli inneggianti al fascismo. Promuove dibattiti, presentazioni di libri, pubblicazione del giornale “Il Gazzilloro” e partecipa alle celebrazioni in occasione del 25 aprile nei luoghi della lotta partigiana e della strage di Niccioleta. Si propone di monitorare le attività dei gruppi legati a Casa Paund presenti anche a Siena ed attività di informazione sugli stessi.

 

Associazione “Serpe Regolo”

Piazza Marconi, 5 Sovicille (Siena)

info@serperegolo.it

www.serperegolo.it

 

L’associazione ha organizzato varie iniziative per valorizzare e attualizzare i valori della Resistenza: il 25 aprile 2009 una giornata a Niccioleta per ricordare la strage di minatori avvenuto nel 1944 con Bruno Travaglini testimone di quei tragici fatti e autore di un libro di testimonianza presentato nella stessa occasione; incontri con autori di saggi sulla Resistenza in provincia di Siena; a maggio2009 ha pianificato un trekking su Le Carline (zona nord-este della provincia di Siena), nei luoghi di azione dei partigiani della Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia”.

Storia e memorie del ’900 – Portale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/memoriedel900

 

Storia e memorie del Novecento intende dare conto del lavoro di ricerca e di ricognizione storiografica e antropologica avviato in Toscana con il progetto (Regione Toscana-IDAST) Interventi per salvare la memoria degli eccidi nazifascisti, varato conla Legge Regionale n. 59 del 1999. Tale progetto si è allargato al recupero della memoria del periodo della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Linea gotica.

Le sezioni principali del portale – che nella home page informa su iniziative e progetti organizzati dalla Regione Toscana prevalentemente nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo – sono: Storia e memorie; Fonti.

Nella prima sono riportati documenti, fonti e testimonianze sulla Linea Gotica e sugli eccidi nazifascisti. Nella seconda sono riportate testimonianze, un censimento delle fonti orali, notizie sulle fonti tedesche, l’elenco delle azioni tedesche contro i civili, un archivio fotografico, un archivio dei monumenti.

All’interno del portale sono confluiti i risultati del progetto Interventi per salvare la memoria delle stragi nazifasciste in toscana: fonti sonore e audiovisive per la ricerca a cura di Claudio Manfroni; memorie pubbliche e memorie private: le ricerche IDAST a cura di Caterina di Pasquale (Schedatura della documentazione raccolta relativa ai case studies presi in considerazione; schedatura della documentazione raccolta relativa a Etnografie delle commemorazioni).

 

ResistenzaToscana.it

http://www.resistenzatoscana.it

E-mail: webmaster@resistenzatoscana.it

 

ResistenzaToscana.it è il sito ufficiale della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza. Ha iniziato la sua attività il 24 aprile 2003. L’obiettivo è proporre ad un pubblico il più vasto possibile grandi quantità di materiale sul binomio Resistenza/Toscana, concentrandosi sulle persone che hanno preso parte alla Resistenza in Toscana, non necessariamente toscane, e sui toscani che hanno partecipato alla Resistenza, non necessariamente in Toscana. Le associazioni federate sono: Associazione Nazionale Deportati Politici nei Campi Nazisti, Associazione Nazionale ex Internati, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Associazione Nazionale Superstiti Reduci e Famiglie Caduti Divisione Acqui, Associazione Nazionale Reduci Prigionia e Internamento, Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini, Associazione Partigiani Cristiani, Associazione Toscana Volontari della Libertà, Federazione Italiana Associazioni Partigiane, Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, Associazione Famiglie Partigiani Caduti

Nelle varie sezioni del sito sono presenti: informazioni circa iniziative e ricorrenze; il censimento dei monumenti presenti in Toscana e in altre regioni che citano partigiani toscani; una mappa geografica interattiva dei monumenti; una carta geografica interattiva attraverso la quale è possibile visualizzare i luoghi della memoria; una serie di racconti sulla resistenza in Toscana suddivisi per provincia; una lista di biografie di patrioti e partigiani, spesso corredate da fotografie e documenti, con collegamenti ai monumenti attraverso i quali i protagonisti sono ricordati; files audio, documenti, foto e testi di vario genere.

 

Museo Storico della Liberazione 1943-1945

Palazzo Guinigi, Via S. Andrea 43, Lucca

Samuele Bernardini: 0583 342010;

Gualtiero Alberghini: 0583 55338;

Nusia Hoffman: 0583 56847

 

Il Museo Storico della Liberazione è stato istituito nel 1988, per iniziativa di un´Assemblea formata dai membri dell´Associazione Toscana Volontari della Libertà e da quelli del Centro Educazione Democratica, aderenti alla Federazione Italiana Volontari della Libertà. Il Museo prende in considerazione le vicende dell´Esercito, della Marina e dell’Aeronautica Italiana relative al periodo bellico 1940-1943. Conserva cimeli, fotografie, cartine, uniformi della guerra, e una particolare sezione è dedicata alle urne contenenti la terra dei cimiteri militari d´Italia e dei luoghi italiani dove furono compiuti eccidi nazisti. Il patrimonio di oltre 1.000 volumi, attualmente in deposito, sarà riordinato e catalogato per la futura biblioteca. E’ possibile effettuare visite guidate ed attività didattiche per le scuole.

 

Fondazione museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza. Luoghi della memoria Toscana

La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo 250, Prato (Loc. Figline)

 

http://www.museodelladeportazione.it

Tel: 0 574 470728; Fax: 0574 461655

 

La Fondazione Museoe Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese (Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio) delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. E’ socio sostenitore l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione. La Fondazionesi propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, sia per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. La Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E’ stato inaugurato nel2002 a Prato in località Figline dove, il 6 settembre del 1944, 29 partigiani furono impiccati da un’unità della Wehrmacht in ritirata. Il Museo è nato grazie alla testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Il Museo si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi di Ebensee, Gusen e Melk, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d’Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Alcuni oggetti esposti provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato, spinti dalla necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro in schiavitù. Il percorso museale è arricchito da testimonianze scritte e vari filmati sulla deportazione.

Il Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, fin dalla sua apertura, avvenuta in contemporanea al Museo, rende disponibile, non solo per ricerche specialistiche ma anche per iniziative didattiche, una documentazione incentrata sulla memoria delle deportazioni nei lager nazisti, sulle stragi e gli eccidi in Italia e in Toscana e sui movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo. Le fonti documentarie e fotografiche (come schede, elenchi e corrispondenza dell’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS) provengono soprattutto dall’ Archivio federale di Berlino e dai Musei-memoriali di Mauthausen e di Ebensee. Il Centro ha focalizzato la sua attenzione anche sulla raccolta di materiale informativo su istituti di ricerca, associazioni e fondazioni analoghe e luoghi di memoria italiani e europei con i quali esiste una cooperazione. Lo spazio è costituito da una sala video e conferenze e mette a disposizione di studiosi e cittadini una biblioteca specializzata con oltre duemila volumi e materiali audiovisivi disponibili anche come prestito interbibliotecario; ospita spesso attività culturali come incontri, presentazioni di libri e di film, mostre temporanee e piccoli spettacoli teatrali. Nel sito sono presenti sezioni informative sul Centro e sulle sue attività. Sono presenti inoltre documenti fotografici sui lager e il Treno della Memoria, sulla deportazione dalla provincia di Prato e dalla Toscana, la Resistenzaa Prato e in Toscana.

Linea Gotica – 25 aprile

Area apuo-versiliese

 

http://www.lineagotica.info

 

Sito di informazione sulla Resistenza nell’area apuo-versiliese, realizzato da Officina04 e Contatto Radio-Popolare Network con la collaborazione del Comune di Carrara, dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e del Museo Audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara eLa Spezia. Il sito nasce dall’esperienza di una maratona radiofonica di 9 ore, andata in onda il 25 Aprile del 2004 sulle frequenze dell’emittente comunitaria Contatto Radio-Popolare Network, composta da interviste a storici e testimoni, docu-drammi e schede di approfondimento. Il materiale andato in onda è disponibile sulle pagine del sito.

Il sito raccoglie documenti relativi al periodo 1943-1945 nel comprensorio apuo-versiliese riguardanti partigiani, popolazione civile, eccidi, deportazioni, dopoguerra, lotte sociali. Sono inoltre presenti una cronologia essenziale dei principali avvenimenti verificatisi negli anni dell’occupazione germanica: 1943-1945, una Cartografia, con la dislocazione dei centri colpiti da rappresaglia (il territorio) la disposizione delle formazioni partigiane (partigiani 1943/partigiani 1944), un video (Bergiola Foscalina 14/16 settembre 1944) e una bibliografia.

 

Istituto Gramsci Toscano

Via G.P.Orsini 44, Firenze

 

http://www.gramscitoscano.org

Tel: 055 6580636; Fax: 055 6580641

E-mail: info@gramscitoscano.org

 

L’Istituto Gramsci Toscano è una associazione culturale di ricerca e di dibattito senza fini di lucro, fondata a Firenze nel 1973. La sua base associativa è costituita da studiosi, studenti, insegnanti ed esponenti della società politica che vivono o lavorano in Toscana.

Nell’Archivio, sezione Miscellanea, sono raccolti alcuni materiali, quasi esclusivamente in fotocopia, rinvenuti in luoghi e momenti diversi che non fanno parte di nessun fondo archivistico e che non si possono definire propriamente materiale d’archivio. Si tratta di atti di convegni o di documentazione raccolta nel corso di ricerche storiche promosse dall’Istituto Gramsci. Due sezioni riguardano la Resistenza e l’antifascismo: 1) Raccolta di materiale sulla storia della Resistenza in Toscana; fotocopie di testimonianze sulla Resistenza in Toscana, raccolte probabilmente da G. Gozzini e R. Martinelli per il volume I compagni di Firenze. Memorie della Resistenza (1943-1944), Istituto Gramsci Toscano, Firenze 1984; 2) Fotocopie di altro materiale e appunti sempre attinenti alla Resistenza in Toscana; “Antifascismo, Resistenza, Contadini. I Convegno di storia del movimento contadino”, promosso dall’Istituto Alcide Cervi. Reggio Emilia, 26-29 gennaio 1975. Busta contenente le relazioni ed altri materiali dattiloscritti e ciclostilati.

 

Centro di documentazione sull’Antifascismo, la Resistenza e la Storia contemporanea nell’area empolese “Rina Chiarini e Remo Scappini”

Via Torricelli 58, nell’edificio che ospita anche l’Archivio Storico Comunale,  Empoli (Firenze)

Tel. e fax: 0571 75785; cell. 328 8604160 – 328 8604160

-mail: archivio.storico@copmuje.empoli.fi.it

 

Il Centro di documentazione sull’Antifascismo,l a Resistenzae la storia contemporanea nell’area empolese si propone come luogo di analisi e di confronto su tematiche quali il fascismo, l’antifascismo, la Resistenza,la Costituzionee le trasformazioni sociali, politiche e culturali della storia contemporanea. Il Centro è stato istituito nel 1992 come Centro di documentazione sull’Antifascismo ela Resistenzanel Medio Valdarno e nella Bassa Valdelsa; nel2005, in coincidenza con la celebrazione del 60° anniversario della liberazione, ha allargato il proprio campo di analisi e le proprie attività alla storia contemporanea, concentrando l’ambito di intervento in particolare sull’area empolese. Il Centro si lega, nell’attuale denominazione, a due figure emblematiche della recente storia empolese: Rina Chiarini e Remo Scappini, alla cui memoria è intitolato. Per la programmazione delle sue attività si avvale di un Comitato organizzatore composto dal Sindaco o un suo rappresentante, da rappresentanti delle associazioni antifasciste (ANPI, ANPPIA, ANED, ANCR), da rappresentanti della scuola, dal Responsabile dell’Archivio Storico Comunale e di un consulente scientifico. Possono essere inoltre cooptati dal Comitato organizzatore fino a tre componenti aggiuntivi scelti tra soggetti interessati alle attività del Centro per motivi di studio, di professione o di approfondimento personale.

Il Centro ha acquisito un proprio archivio, costituto da materiale documentario originale e in copia messo a disposizione dalle associazioni antifasciste locali e da successive acquisizioni. Il materiale bibliografico è conservato in un fondo apposito. Negli scorsi anni è stata acquisita la biblioteca del Sen. Remo Scappini, donata al Comune. Il Centro si riserva inoltre di acquisire donazioni di fondi documentari e librari attinenti al proprio ambito di interesse da parte di persone, enti o associazioni che ne facciano richiesta. Una sezione particolare sarà dedicata alle fonti diaristiche e alle testimonianze a carattere autobiografico raccolte in ambito locale. Sono state raccolte interviste videoregistrate individuali e collettive a persone che hanno avuto esperienze significative durante il fascismo, la Resistenzaela liberazione. Acquisizionirecenti: carte di Siro Giani, documentazione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, miscellanea sul Movimento studentesco di Empoli.

 

Comune di Castel del Piano

Via Marconi 9, Castel del Piano (Grosseto)

http://www.comune.casteldelpiano.gr.it

Tel: 0564 973511; Fax: 0564 957155

 

L’Amministrazione comunale di Castel del Piano conserva il Fondo del CNL di Castel del Piano. Estremi cronologici: 1944 – 1946. Consistenza: unità che contiene una busta di carteggio e atti vari.

Biblioteca Comunale Pier Paolo Pasolini

Piazza Indipendenza 10, Calcinaia (Pisa)

http://www.comune.calcinaia.pi.it/biblioteca.php

Tel.:0587 265408; Fax.:0587 265450

E-mail: biblioteca@comune.calcinaia.pi.it

 

La Biblioteca ComunalePierPaolo Pasolini è sede di raccolta e conservazione di opere librarie (circa 7000 volumi) di vario genere (letteratura, saggistica, religione, scienza, arte, storia). Conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Calcinaia. Estremi cronologici: 1944 – 1946. Consistenza: Unità 8. La documentazione è stata prodotta dal Comitato di liberazione nazionale di Calcinaia.

Museo Comunale del Figurino Storico di Calenzano. Soldatini, Modellismo, Archeologia Ricostruttiva in Scala, Centro di Documentazione e Cultura Storica

Via del Castello 7, Calenzano (Firenze)

http://www.museofigurinostorico.it

Tel. e fax: 055 8827531

E-mail: info@museofigurinostorico.it

 

Il Museo del Figurino Storico di Calenzano nasce nel1981 inseguito al successo ottenuto da una mostra organizzata dall’Amministrazione Comunale e dal Club del Soldatino e della Figurina Storica di Calenzano.

Il Museo propone iniziative ed attività didattiche tese a diffondere la cultura storica, a valorizzare la storia del territorio ed a coniugare gli aspetti più propriamente ludici e legati al tempo libero con una corretta comunicazione scientifica. Il percorso espositivo propone un itinerario alla riscoperta delle radici storiche del territorio in cui, ai tradizionali strumenti di studio, si affianca la ricerca di nuovi linguaggi per la didattica della storia quali il modellismo, l’informatica, i mezzi audiovisivi e l’archeologia sperimentale e ricostruttiva in scala. Tale realizzazione nasce dalla collaborazione di associazioni modellistiche fiorentine e non, di operatori ed imprenditori del settore, di privati collezionisti, con istituzioni preposte alla ricerca qualila Fondazione MuseoStibbertdi Firenze,la Sovrintendenza Archeologicadella Toscana, le Università di Firenze e di Siena. Il Museo del Figurino Storico organizza periodicamente mostre, stage, incontri legati alla storia, al modellismo, al mondo delle simulazioni e dei reenactors. Svolge attività didattica in collaborazione con le scuole.

Entrando nel Museo, il visitatore viene introdotto al mondo del modellismo attraverso un percorso che ricostruisce la storia dei soldatini, ne illustra le diverse tipologie, presenta le diverse fasi della produzione di un pezzo o di un diorama, mostra le potenzialità dell’universo-modellismo. Il percorso espositivo propone un’ampia sezione didattica in cui , seguendo una immaginaria linea del tempo, il visitatore incontra vari periodi storici: dagli etruschi alla Grande Guerra. Chiude quest’ampia sezione didattica una sala dedicata agli uomini, ai mezzi ed agli eventi della Seconda Guerra Mondiale, con particolare riferimento alla Linea Gotica ed alla Resistenza. Sul sito è presente un calendario degli eventi e una galleria di immagini del Museo divise per periodo storico.

Provincia di Arezzo – Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza

Portale internet: http://www.memoria.provincia.arezzo.it

 

Il portale Provincia di Arezzo-Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza è un progetto dell’assessorato Beni e Attività Culturali della Provincia di Arezzo. Il Museo è per sua natura in allestimento e in continuo aggiornamento.

Il portale è suddiviso in varie sezioni. E’ presente un elenco dei luoghi in cui sono avvenute le stragi divisi per comuni. Sono riportati i nomi ed una breve scheda biografica dei protagonisti dell’Antifascismo e della Resistenza divisi per categorie: partigiani, patrioti, partigiani stranieri, resistenza arentina all’estero, i vigilanti della polizia, le vigilate dalla polizia, Aretini e Tribunale Speciale, Aretine e Tribunale Speciale, Esercito di Liberazione. Sulla presenza militare tedesca in Italia fra il 1943 e il 1945 è pubblicata la banca dati elaborata dall’Istituto Germanico di Roma, curata da Carlo Gentile. Sono pubblicati materiali multimediali: fumetti, filmati provenienti dall’Imperial War Museum di Londra, un archivio musicale. Sono riprodotte alcune pagine relative al tema stampa e liberazione oltre ad una bibliografia sull’antifascismo e la resistenza.

Museo e Biblioteca dell’Antifascismo e della Resistenza a Sansepolcro

Via Giacomo Matteotti 10, Sansepolcro (Arezzo)

Casella postale 95;  E-mail: resistenza.museo@libero.it

Costituito nel1976, ha finalità di divulgazione storico culturale dei valori della Resistenza, di ricerca e di conservazione della documentazione sull’Antifascismo, sulla Resistenza, sui campi di concentramento e sul confino durante il Regime fascista.

Espone una mostra permanente intitolata “Perché Resistenza”, costituita da 40 quadri. Possiede una raccolta di armi leggere della seconda guerra mondiale, un plastico e una vasta oggettistica proveniente dall’ex campo di concentramento di Renicci e oggetti vari del periodo 1920-1945. Annessa al museo è la biblioteca specifica, con oltre 2.500 volumi e una copiosa raccolta documentativa archivistica sui campi di concentramento e i luoghi di confino. L´emeroteca è costituita da serie completa di riviste a stampa del periodo fascista e postbellico. Notevole la raccolta di proclami dell´epoca fascista, di manifesti e volantini legati a movimenti clandestini. L´oggettistica conservata nel museo è stata donata da privati cittadini, mentre le armi provengono dallo stabilimento militare di Terni.

 

antifascismo, resistenza, prigionia, confino, deportazione

Museo Audiovisivo della Resistenza delle Province di Massa Carrara e La Spezia

Via delle Prate 12, Fosdinovo (Massa Carrara)

http://www.museodellaresistenza.it

Tel: 0187 680014;

E-mail: info@museodellaresistenza.it

 

L’Associazione Museo Storico della Resistenza si pone lo scopo, come è scritto nello Statuto, “di promuovere quotidiana testimonianza dei valori di libertà, democrazia e giustizia sociale che hanno ispiratola Resistenzae che stanno alla base della Costituzione della Repubblica italiana”.

Sono promossi percorsi didattico-culturali, d’indagine e di approfondimento storico sulla Resistenza avvalendosi della collaborazione di istituti scolastici, università, istituti storici ed associazioni culturali.

Il Museo, inaugurato il 3 giugno del 2000, è costituito da una installazione audiovisiva e da supporti multimediali, che consentono organici percorsi di indagine storica e di approfondimento didattico sui temi della Resistenza e della costruzione della democrazia in Italia. Il Museo della Resistenza propone un percorso che unisce alla narrazione di momenti tragici le immagini che di quegli eventi sono rimaste. Il percorso è interattivo. Il Museo Audiovisivo della Resistenza è gestito dall’Associazione Museo Storico della Resistenza, attualmente presieduta dal Prof. Renzo Bellettato e che conta tra i suoi soci le province di Massa Carrara e La Spezia, i comuni di Massa, Carrara, Fosdinovo, Sarzana eLa Spezia, l’Istituto Spezzino perla Storiadella Resistenza e dell’Età Contemporanea, l’Istituto Storico della Resistenza Apuana e le ANPI locali.

Il Comitato Scientifico dell’Associazione, presieduto dal Prof. Paolo Pezzino (Università di Pisa),  sovraintende alle attività didattiche e culturali del museo. Sul sito è possibile effettuare la visita virtuale del Museo.

Fondazione Mediateca Regionale Toscana

Via San Gallo 25, Firenze

 

http://www.mediatecatoscana.it

Centralino: 055 2719011; Fax: 055 /2719040

E-mail: info@mediatecatoscana.it

 

La Mediateca RegionaleToscanaè una Fondazione della Regione Toscana le cui finalità sono la promozione e diffusione della cultura audiovisiva, cinematografica e multimediale in Toscana. Oltre al suo Centro di Documentazione specializzato nel cinema e comunicazione visiva – composto da archivi cartacei, video e multimediali -, di primaria importanza nella vita della Mediateca Regionale Toscana sono le attività educative nel settore sociale, la produzione di opere audiovisive e multimediali, l’organizzazione di eventi culturali nei settori di competenza, le attività del nuovo dipartimento Toscana Film Commission.

La mediateca Regionale Toscanaha istituito il progetto Archivio della memoria della Toscana, un luogo dove conservare e rendere disponibili al pubblico una vasta raccolta di documenti audiovisivi sui più importanti aspetti del nostro recente passato: da quelli che testimoniano le profonde modificazioni storiche della vita sociale, economica e ambientale a quelli che illustrano i principali momenti della vita culturale e dei suoi protagonisti. Un programma pluriennale di ricerca è stato attivato per individuare presso gli archivi pubblici e privati tutto il materiale che può avere interesse per questa impresa, a cominciare da quello più antico e a rischio, che deve essere urgentemente recuperato. Tutti i documenti sono catalogati, digitalizzati e depositati presso l’archivio della Mediateca perla consultazione. I materiali audiovisivi raccolti fino ad ora sono stati suddivisi in due grandi sezioni di archivio:

  •  La vita delle comunità contadine
  • La resistenza e la guerra in Toscana

Il catalogo di quest’ultima sezione è disponibile sul sito della Mediateca: http://www.mediatecatoscana.it/archivio_della_memoria_resistenza_e_guerra.php

Istituto storico dell’Antifascismo e della Resistenza in Valdichiana

Palazzo Granducale, piazza Cavour 6, Foiano della Chiana (Arezzo)

http://www.archivi.provincia.arezzo.it/archivio.asp?arc_id=41

Tel. Raspanti: 0575 640469; Tel. Biblioteca: 0575 648888

 

L’Istituto storico dell’Antifascismo e della Resistenza in Valdichiana “Bernardo Melacci” nasce nel 2003 dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia intitolata a Licio Nencetti. L’Istituto ha sede nello stesso edificio che fu del CNL e dell’ANPI e prima ancora del Fascio locale.

L’Istituto conserva la documentazione del Fascio di Combattimento di Foiano che fu recuperata dopo la liberazione (avvenuta il 3 luglio 1944) da Mario Angioloni; quella del CNL e dell’ANPI; nonché quella di singole personalità come Bernardo Melacci, grazie a donazioni di privati. Cospicue donazioni hanno anche permesso la costituzione di un’emeroteca e una biblioteca.

 

Centro di Documentazione sull’Antifascismo e la Resistenza – Biblioteca Labronica

Villa Maria – Via Redi 22 – Via Calzabigi 54, Livorno

 

http://opacprov.comune.livorno.it/labron/antifas/antifas.htm

Tel. e fax: 0586 852378

E-mail:vmaria@comune.livorno.it

 

Il Centro di Documentazione sull’Antifascismo ela Resistenza, costituito nel giugno del1996, ha per compito istituzionale la ricerca delle memorie scritte ed orali di coloro che, a vario modo, parteciparono all’ultimo conflitto mondiale, all’antifascismo e all’esperienza resistenziale. Sviluppa la propria attività d’informazione verso il mondo della scuola, mediante corsi di aggiornamento diretti agli insegnanti ed incontri con gli autori, con gli studenti, verso l’utenza in generale, mediante convegni, mostre e tavole rotonde su temi specifici di interesse.  Sta sviluppando un progetto di ricerca storica affidato a studiosi del ramo sulle vicende di Livorno nei primi cinquant’anni del secolo. Ha raccolto un patrimonio bibliografico di circa 1.000 titoli oltre a fondi specifici in copia da altri istituti, VHS e materiale fotografico. Possiede 52 memorie relative al secondo conflitto mondiale.

Il Centro, in quanto Ufficio comunale, non ha un direttore ma un responsabile amministrativo. Il sindaco ha riservato a se stesso la delega per l’Ufficio.

Nella biblioteca sono conservati 1.500 volumi sulla Resistenza. L’archivio conserva circa 40 buste e diversi microfilm sulla guerra, la Resistenzae il dopoguerra nel Livornese.  Conserva i fondi Celebrazioni (1955-1990; bb. 12), relativo alle celebrazioni organizzate dalle istituzioni locali, e Comitato permanente antifascista (1969-1982; bb. 9), entrambi versati dal Comune di Livorno. Insieme ad essi sono costituiti i fondi:

  • Memorie e testimonianze (bb. 4), che raccoglie memorie, diari, epistolari relativi alla guerra e alla Resistenza;
  • Naw (1940-1945), rappresentato da una selezione di documenti, in microfilm, di comandi e unità italiane e tedesche relativi all’area territoriale della Toscana (in corso di ordinamento e informatizzazione);
  • Acs (1919-1945; bb. 8), con fotocopie di documenti dei fondi ministero dell’Interno e PNF riguardanti la provincia di Livorno;
  • La mia guerra (b. 1), che raccoglie una selezione di testimonianze, raccolte nell’omonimo fondo dell’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia, depositato provvisoriamente presso l’Istituto di Bergamo, relative a persone e vicende livornesi.

Tutta la documentazione, escluso il fondo Acs che è in attesa di ordinamento, è consultabile.

Fondazione Archivio Diaristico Nazionale

Piazza Amintore Fanfani, 14 – Pieve Santo Stefano (Arezzo)

http://www.archiviodiari.it

Tel: 0575 797730 -797731; Fax: 0575 799810

E-mail:adn@archiviodiari.it

 

L’Archivio diaristico nazionale conserva, dal 1984, diari, memorie ed epistolari. Ne ha raccolti fino ad oggi 6.000. Ideato e fondato da Saverio Tutino, ha lo scopo di conservare e far fruttare i brani di scrittura popolare in esso depositati, gli argomenti e la provenienza dei quali sono eterogenei. L’Archivio è nato come iniziativa della Biblioteca Comunale di Pieve Santo Stefano. Contemporaneamente, per incentivare l’afflusso di testi, è stato organizzato il Premio Pieve per diari, memorie ed epistolari inediti.

Le attività della Fondazione comprendono la conservazione dei diari raccolti nell’archivio e la loro messa a disposizione agli studiosi; la pubblicazione della rivista “Primapersona”; l’ assegnazione del Premio Pieve; la pubblicazione del diario vincitore del Premio Pieve e altri testi; la gestione della biblioteca e dell’archivio. Fra i diari conservati i seguenti riguardano argomenti relativi alla Seconda guerra mondiale: prigionia (555); bombardamenti (548); resistenza/partigiani (392); sfollamento (323); persecuzioni laziali (53). Sul sito è possibile visionare alcuni frammenti dei diari.

 

 

Istituto storico della Resistenza senese

Via di Città 81, Siena

http://www.italia-liberazione.it/siena.html

http://www.siena900.it

Tel: 0577 271510

E-mail: istituto.siena@virgilio.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza Senese si è costituito nel 1990, allo scopo di conservare e valorizzare la memoria storica relativa agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e alla Liberazione del territorio senese.

Possiede un centro di documentazione costituito da un archivio di fonti scritte e orali, una biblioteca, una fototeca e una mediateca specializzate sui periodi del fascismo, della Seconda Guerra Mondiale e della Liberazione. Gestisce il Laboratorio per la didattica della storia di Casa Giubileo (Montemaggio), proponendo a tutte le scuole (di base e superiori) della provincia una serie di percorsi educativi basati sulla didattica “attiva” e sull’uso diretto delle fonti.

Conserva i fondi:

  • Fondo Istituto Storico della Resistenza Senese (Guardia Nazionale Repubblicana; Processo Ciavarella Palmerani; Brigate Partigiane; Comitato di Liberazione Nazionale e Comitato Italiano di Liberazione Nazionale di Loir et Cher; Ufficio Italiano Patrioti; Disposizioni legislative; Comune di Siena; Guardia Civica di Siena; Alto Commissariato per le epurazioni; Processo Chiurco; Comandi Militari Tedeschi e Alleati; Associazioni varie; Miscellanea);
  • ANPI (Statuti e Regolamenti; Carte e documenti del biennio 1943-1945; Partigiani, combattenti e perseguitati antifascisti; Organizzazione; Raduni, Convegni, Congressi; Attività dell’ANPI; Carteggio; Opuscoli e giornali);
  • Fondo fotografico Resistenza senese Periodo 1920-1946 (I francesi a Siena e provincia 1944; infermiere inglesi; caserma Lamarmora; fotografie aeree; Re Inghilterra Giorgio VI; Arcivescovo di Westminster; Sergretario Achille Starace; Ministro Buffarini Guido, Maresciallo Pietro Badoglio; Benito Mussolini; Localistà: Siena e provincia, Arezzo, Basilica dell’Osservanza di Siena, Poggibonsi; Bombardamenti; la presa di Siena 3 luglio 1944; celebrazione della Bastiglia 14 luglio1944; il Palio detto della Pace del 2 luglio 1945; la Liberazionedi Siena 1944; Fascismo a Siena 1920-40: giornata della Fede, Fanfara del Fascio, Anniversario Marcia su Roma 28 ott. 1935, adunata fascista, Processo ai fascisti tenuto a Siena dal nov.1947 amarz. 1948; la fucilazione dei partigiani a Monte Maggio sett. 1944). Le immagini sono state acquistate dagli Archivi Militari: inglesi, francesi, americani, sud Africa e da Foto Grassi).

Ha curato la pubblicazione di numerose ricerche e testimonianze storiche e la realizzazione di documentari e audiovisivi relativi alla Resistenza nell’area senese. Organizza corsi di aggiornamento per insegnanti.

Il sito web offre la possibilità di accedere ad alcune risorse online per lo studio della storia nella provincia senese durante il Novecento; in particolare, una biblioteca digitale che raccoglie pubblicazioni dell’ISRS o vecchi testi di difficile reperibilità, e una selezione di immagini dalla fototeca dell’Istituto.

 

Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Pistoia

Piazza S. Leone 1, Pistoia

Archivio e biblioteca: viale Petrocchi 159, Pistoia

http://www.istitutostoricoresistenza.it

Tel: 0573 32578; Fax: 0573 509933;

E-mail: ispresistenza@tiscalinet.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Pistoia nasce nel 1974, dalla volontà di singoli Comuni e dell’Amministrazione provinciale di Pistoia, come Deputazione dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana di Firenze e si associa all’Istituto Nazionale perla Storiadel Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) nel 1983. Nello stesso anno diviene autonomo da Firenze ed assume la denominazione di Istituto storico provinciale della Resistenza. Nel 2002 il nome è stato modificato in Istituto storico della Resistenza e della storia contemporanea nella provincia di Pistoia.

Nell’archivio conserva il fondo col. Valiani ( Libia 1911/12; Prima e Seconda Guerra Mondiale) e Royal Air Force, 40 immagini dei bombardamenti aerei di Pistoia. La Casa editrice dell’istituto ha istituito una collana intitolata “Il Dolore e la Memoria”, nella quale sono pubblicati libri con al centro fatti “minori” avvenuti durante la Seconda guerra mondiale. L’istituto svolge attività didattica e organizza iniziative pubbliche.

Istituto Storico della Resistenza in Toscana

via G. Carducci 5, Firenze

http://www.istoresistenzatoscana.it

Tel: 055 284296; Fax: 055 2382772;

E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it

L ’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT), secondo quanto prevede il suo Statuto, promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana. A tal fine, in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza operanti in Toscana e aderenti all’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’ISRT custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca e il materiale audiovisivo, garantendone al pubblico la consultazione. Inoltre, promuove studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni monografiche e periodiche e la produzione di materiali audiovisivi sui temi di propria competenza e promuove corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo anche sostegno per le attività didattiche, in proprio e anche di intesa con la Regione Toscana, conla Sovrintendenza ScolasticaRegionaleperla Toscana, le Università, gli enti locali e con altre istituzioni culturali pubbliche e private.

Raccoglie Fondi documentari di associazioni e personalità, inerenti alla storia del fascismo e dell’antifascismo e della Resistenza, italiani e toscani. L’archivio comprende una nastroteca e una videoteca, oltre 300 titoli, e una raccolta di Fondi fotografici. Nella biblioteca raccoglie principalmente volumi e opuscoli dedicati alla storia dell’antifascismo e della Resistenza, del nazismo, della deportazione e dello sterminio. All’interno dell’emeroteca è raccolta una collezione di circa duemiladuecento periodici. Inizialmente l’Emeroteca ha beneficiato delle donazioni di appartenenti al movimento resistenziale e antifascista, completate in seguito ricorrendo al mercato antiquario e a scambi con altre biblioteche. Successivamente, la raccolta è stata ampliata acquisendo i periodici di maggiore interesse per la storia del secondo conflitto mondiale. La documentazione più significativa è costituita da una rarissima raccolta della stampa antifascista clandestina e dell’emigrazione politica e da un numero non indifferente di fogli del periodo 1940-1945, in particolare degli anni della guerra di liberazione. L’ISRT svolge attività di formazione e sostegno per la didattica della storia, in proprio ed in collaborazione con l’INSMLI e altre istituzioni formative.

 

Istituto storico della Resistenza apuana

Palazzo Civico – Piazza della Repubblica Pontremoli (Massa Carrara)

http://www.italia-liberazione.it/pontremoli

Tel e fax: 0187 460601

E-mail: istorpon@libero.it

 

L’Istituto storico della Resistenza apuana, costituito nel1983, ha come obiettivi la raccolta e la classificazione del patrimonio documentario, bibliografico e fotografico del movimento di liberazione, dalle sue origini antifasciste alla rinascita democratica, la promozione di manifestazioni e convegni, la ricerca storica.

L’Istituto dispone di una biblioteca di oltre 3.000 volumi, specializzata in storia contemporanea, locale e nazionale, depositata presso la Biblioteca civica di Pontremoli. Non è ancora stato costituito invece l’archivio storico. La documentazione inerente il movimento di Liberazione è stata raccolta, in larga misura, nel corso degli anni Sessanta e Settanta, da altri istituti storici presenti sul territorio. In particolare presso gli Istituti di storia della Resistenza di Parma e di La Spezia è conservata documentazione inerentela Lunigiana, mentre presso le sedi ANPI di Massa e di Carrara sono raccolti fondi originali (fondo Pietro De Giudice), o in fotocopia (proveniente dall’Istituto Storico della Resistenza in Toscana), riguardanti la guerra partigiana nella provincia. L’Istituto ha collaborato con altre istituzioni alla realizzazione del Museo multimediale della Resistenza alle Prade di Fosdinovo. L’attività didattica dell’Istituto storico della Resistenza apuana è volta principalmente all’organizzazione di incontri con combattenti ed ex partigiani presso le scuole del territorio, soprattutto in concomitanza con le principali ricorrenze.

 

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca

 Piazza Napoleone 32/12, Lucca

http://www.italia-liberazione.it/lucca

Tel e fax: 0583 55540

Casella postale 421

E-mail: iststores@tiscali.it

 

Fondato nel1977, l’Istituto storico della Resistenza in provincia di Lucca ha assunto nel1984 l’attuale denominazione e si è associato all’INSMLI. L’istituto svolge attività di ricerca, di raccolta di documenti, di didattica della storia nelle scuole. Il periodo storico di interesse è quello relativo al Novecento e l’area è quella della provincia di Lucca: Garfagnana, Versilia, Piana, Medavalle.

Sul periodo della guerra partigiana l’archivio conserva: in originale o in copia da Acs, Ussme, Naw e Bundesarchiv di Friburgo, documentazione riguardante la divisione Monterosa, lo Stato maggiore della 14ª Armata, la battaglia di Sommacolonia e lo sfondamento della Linea Gotica, la Repubblica SocialeItaliana, il carteggio del gen. Carloni con Graziani, il suo Stato maggiore e con Mussolini; accanto ad alcuni diari personali, di Giovanni Satti e di Maria Dispenza, sono consultabili anche i diari storici della 92ª divisione Buffalo e del 360° battaglione della stessa divisione; la documentazione relativa alle stragi compiute nella zona e in particolare quella riguardante le vittime civili dei bombardamenti, l’eccidio della Certosa di Farneta, l’assistenza alla comunità ebraica e alla popolazione civile e il salvataggio della Pinacoteca comunale, la deportazione di ebrei; circa 320 manifesti originali del periodo fascista e della guerra di liberazione, che periodicamente vengono esposti in mostre organizzate nei comuni di tutta la provincia; i fondi ANPI di Lucca, don Angelo Mei, CLN di Lucca, l’archivio dell’XI zona patrioti Pippo (bb. 15) e l’archivio del PCI (1960-1990.); una Videoteca con 200 videocassette e l’Audioteca con 100 cassette audio di testimonianze. Per la didattica, in collaborazione con il settore Pubblica istruzione della Provincia di Lucca, l’Istituto ha avviato il progetto “Itinerari della memoria”, allo scopo di avviare gli studenti alla raccolta della documentazione sugli avvenimenti di storia contemporanea locale e coinvolgerli nella ricerca delle fonti. Nell’ambito del progetto, vengono organizzate periodicamente visite alla Linea Gotica, a Farneta, a Sant’Anna di Stazzema ed in molti altri luoghi teatro di importanti episodi della guerra di liberazione.

Archivio di Stato di Arezzo

Piazza del Commissario 1, Arezzo

http://www.archiviostato.arezzo.it

Tel: 0575 20803-354007-323915

 

L’Archivio di Stato di Arezzo conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale, bb. 11, (1943-1946) .

Archivio di Stato di Firenze

Viale Giovine Italia 6, Firenze

http://www.archiviodistato.firenze.it/nuovosito/

Tel: 055 263201 [6 linee r.a.]; Fax: 055 2341159

Posta elettronica certificata (PEC) (solo per i possessori di posta certificata): mbac-as-fi@mailcert.beniculturali.it.

Per informazioni sulle attività dell’Archivio e per consulenza scientifica: as-fi@beniculturali.it .

 

L’Archivio di Stato di Firenze conserva il fondo Tribunale militare territoriale di Firenze , regg. e bb. 430, (1945-1964, con docc. dal 1943). L’archivio di questo tribunale, che fu istituito nel 1943 come tribunale militare di guerra e che, dal 1946, funzionò come tribunale militare di pace, contiene soltanto una parte degli atti processuali; un’altra parte dei medesimi atti e le sentenze sono state versate nel 1964 al tribunale militare territoriale diLa Spezia.


 

Archivio di Stato di Lucca

Sede Centrale: Piazza Guidiccioni 8, Lucca

Sede Sussidiaria: Via dei Macelli 155, Lucca

http://www.archiviodistatoinlucca.it

Tel: 0583 491465-955909;  Fax 0583 469396

E-mail: as-lu@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Lucca conserva i fondi: Comitato Nazionale di Liberazione di Bagni di Lucca, 1944-1946; Comitato Nazionale di Liberazione di Coreglia, 1944-1946; Comitato Nazionale di Liberazione di Lucca e comunali di Barga, Giuncugnano e Massarosa, 1944-1946.


Archivio di Stato di Siena

Via Banchi di Sotto 52, Siena

http://assi.archivi.beniculturali.it/

Tel: 0577 247145;  Fax: 0577 44675

E-mail: as-si@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Siena conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale. Estremi cronologici: 1944-1946. Consistenza: 15 di cui 10 bb. e 5 regg. Sottolivelli: Affari vari; Carteggio; Denunzie; Protocolli. Le carte relative al periodo clandestino sono andate disperse; è lacunosa anche la documentazione del periodo successivo. Conserva il fondo Istituto geografico militare di Firenze , bb. 3 e albums 2, (1943-1944). Il materiale documentario e fotografico testimonia l’attività svolta dal colonnello Umberto Cecchini (che ha donato l’archivio) per salvare le attrezzature dell’Istituto durante la guerra.

Archivio di Stato di Pistoia

Piazzetta Scuole Normali 2, Pistoia

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPT

Tel: 0573 23350-367416;

E-mail:  as-pt@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pistoia conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale della provincia di Pistoia. Estremi cronologici: 1940-1946. Consistenza: 16 bb.

Il fondo comprende non solo le carte del comitato provinciale ma anche quelle di vari comitati comunali della provincia ed una serie di atti, soprattutto cartelle personali degli iscritti al PNF, con ogni probabilità sequestrati in precedenza. La documentazione è raccolta in 16 buste miscellanee di cui le prime sette sono relative all’attività del CNL provinciale, due al Comitato di Pescia e agli altri comitati della Valdinievole, quattro al CNL di Lamporecchio, una a quello di Monsummano e due a quelli di Abetone, Agliana, Casalguidi, Marliana, Piteglio, Sambuca e Serravalle.

La gran parte degli atti si riferiscono all’attività dei comitati nel periodo successivo alla clandestinità, quando cioè si trasformarono in organi di governo più o meno accettati dagli alleati e dal Governo italiano.

La documentazione è stata consegnata all’Archivio di Stato il 20 dicembre 1946, pochi mesi dopo lo scioglimento dei Comitati. Conserva il fondo Comitato di Liberazione Nazionale di Montecatini Terme.

Estremi cronologici: 1943-1946. Il fondo è costituito da 6 buste per complessivi 44 fascicoli consegnati, ordinati e corredati dall’Elenco delle pratiche; il 3 luglio 1946 dal Presidente del CNL di Montecatini al Comitato provinciale che li versò, insieme al restante materiale, all’Archivio di Stato.

La gran parte degli atti si riferiscono alla vita politico amministrativa di Montecatini Terme subito dopo la liberazione, avvenuta tra il 7 e l’8 settembre ad opera della formazione partigiana Micheletti.

Oltre ai verbali delle sedute ed alla corrispondenza intercorsa con uffici, enti e partiti, sono compresi atti relativi alla cattura degli ebrei da parte dei tedeschi, ai cittadini di Montecatini caduti per la libertà e all’operato dei fascisti. Conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale , bb. 8, (1944-1946, con docc. precedenti).

Comprende tra l’altro relazioni sulle visite ai comitati comunali della provincia, carteggio intercorso con questi e con i comitati toscano e centrale di liberazione nazionale.

Conserva il fondo Comitati comunali di liberazione nazionale , bb. 15, (1944-1946, con docc. precedenti).

 

liberazione, ebrei, resistenza, deportazione, fascismo

Archivio di Stato di Pisa

Lungarno Medice 30,  Pisa

http://www.archivi.beniculturali.it/ASPI/index.html

Tel: 050 542698  -  050 542784;

E-mail: as-pi@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Pisa conserva il fondo Comitati di liberazione nazionale della Provincia di Pisa. Estremi cronologici: 1943-1946. Consistenza: 144 ff. Versamento del 1947.

L’Archivio di Stato di Pisa ritirò il fondo, che si presentava in estremo disordine e mancante del protocollo, dalla sede del Comitato di via S. Lorenzo, in conformità alle istruzioni ricevute dalla Soprintendenza di Firenze.

Malgrado una circolare inviata dal Comitato Provinciale a tutti i Comuni della Provincia, questi allo scioglimento del CLN non fecero mai pervenire i loro archivi tranne i Comuni di Bagni di Casciana, Capannoli, Terricciola e Crespina.

Archivio di Stato di Livorno

Via Fiume 40, Livorno

http://www.archivi.beniculturali.it/ASLI/

Tel: 0586 897776  - 880028-896782

E-mail: as-li@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Livorno conserva il Fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale di Livorno. Estremi cronologici: 1944-1946. Consistenza: 51 bb. Il fondo comprende documentazione prodotta dalla segreteria e dall’ufficio politico del Comitato provinciale di liberazione nazionale di Livorno, dai sottocomitati rionali ed aziendali, dai comitati e sottocomitati della provincia (comuni di Capoliveri, Cecina, Collesalvetti, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’Elba, Rosignano Marittimo, Suvereto).

Conserva l’archivio della Questura di Livorno (1910-1951); in particolare la serie A13, Stato di guerra (1940-46) e la serie A4B, Misure preventive di vigilanza (1942-50).

Conserva un Fondo fotografico, periodo 1925-1945, nel quale sono raccolte le immagini dei danni provocati nella città di Livorno durantela Secondaguerra mondiale.

 

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