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Laboratorio didattico di Casa Giubileo

Monte Maggio, Siena

Istituto Storico della Resistenza Senese, tel: 0577 271510

E-mail: info@stanzedellamemoria.it

 

Casa Giubileo è il luogo in cui, il 28 marzo del ’44, fu consumato l’eccidio di diciannove giovani partigiani nei pressi di una casa colonica immersa nei boschi senesi. Luogo simbolo della Resistenza in provincia di Siena è dal 1997 laboratorio didattico per la storia contemporanea. Offre una molteplicità di percorsi di lavoro concordati con gli insegnanti e guidati dai consulenti dell’Istituto storico della resistenza senese. Casa Giubileo offre la possibilità di accedere a documentazione d’archivio e ad alcuni nuclei espositivi sulla seconda guerra mondiale e sulla Resistenza. Sono organizzate attività di educazione ambientale attraverso escursioni ed esercitazioni. Il laboratorio ospitato nella struttura fornisce alle classi una serie di documenti e una strumentazione per un uso attivo. La struttura e le attività ad essa connesse sono gestite dall’istituto storico della resistenza senese. Oltre al laboratorio didattico, la casa ha una foresteria che può ospitare, per il pernottamento, gruppi fino a 25 persone.

 

Archivio Storico del Movimento Operaio Democratico Senese

Via San Marco 90, Siena

http://www.comune.siena.it/main.asp?id=3185

Tel. e Fax: 0577/284244

E-mail: asmos_archivio@libero.it

 

L’ASMOS è un’Associazione Culturale destinata alla ricerca, allo studio e alla divulgazione dei materiali relativi alla storia del Movimento operaio e democratico della provincia di Siena e al confronto sui temi storici, economici, olitici e culturali che li riguardano. L’ASMOS è stato fondato nel 1988 da Vasco Calonaci ed altri esponenti del partito comunista senese e si è costituito in associazione autonoma senza fini di lucro nello stesso anno. Nel1996 haavuto il riconoscimento di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica della Regione Toscana. Nato con lo scopo prioritario di raccogliere le carte del PCI senese e di valorizzarne la ricerca storico-documentaria, successivamente ha ampliato il proprio complesso documentario tanto che la prima raccolta è divenuta solo uno dei fondi di un archivio molto più vasto. Esso non si propone solo come luogo di documentazione, ma anche di analisi e di confronto aperto e plurale sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali dell’età contemporanea. A tale scopo ha provveduto alla raccolta di testimonianze orali e scritte, sia di coloro che hanno ricoperto responsabilità in campo sociale, politico e istituzionale, sia di lavoratori e lavoratrici che hanno vissuto esperienze e momenti significativi per la storia politica, economica e sociale del territorio senese.

Conserva un fondo fotografico con immagini relative alla Seconda guerra mondiale: Comizi, raduni partigiani, funerali di Monte Maggio, Referendum del 1946, guerra civile in Spagna, bombardamento Poggibonsi.

 

 

ANPI – Comitato Provinciale Siena

Viale Maccari 3, Siena

 

Tel. e fax: 0577/283008

 

Le attività previste dallo statuto sono: conservazione della memoria storica, dibattiti pubblici, organizzazione annuale delle manifestazioni che ricordano gli avvenimenti principali della Resistenza in provincia di Siena: l’eccidio di Montemaggio, la battaglia di Monticchiello, l’eccidio di Scalvaia, ecc.; presenza nelle scuole per narrare la resistenza a gli studenti, organizzazione del 25 aprile, difesa dei valori della Resistenza e dei partigiani che negli anni ’50 vennero accusati di omicidio per l’eliminazione di fascisti durante la guerra di liberazione.

 

Coordinamento Antifascista Senese

www.coordinamentoantifascistasenese.it

E-mail: antifasiena@gmail.com

 

Fondato nel 2008 da un gruppo di 10 persone sulla base dei valori antifascisti e antirazzisti che li accomunano. L’idea nasce dalla percezione del pericolo legato alla diffusione di idee e simboli inneggianti al fascismo. Promuove dibattiti, presentazioni di libri, pubblicazione del giornale “Il Gazzilloro” e partecipa alle celebrazioni in occasione del 25 aprile nei luoghi della lotta partigiana e della strage di Niccioleta. Si propone di monitorare le attività dei gruppi legati a Casa Paund presenti anche a Siena ed attività di informazione sugli stessi.

 

Associazione “Serpe Regolo”

Piazza Marconi, 5 Sovicille (Siena)

info@serperegolo.it

www.serperegolo.it

 

L’associazione ha organizzato varie iniziative per valorizzare e attualizzare i valori della Resistenza: il 25 aprile 2009 una giornata a Niccioleta per ricordare la strage di minatori avvenuto nel 1944 con Bruno Travaglini testimone di quei tragici fatti e autore di un libro di testimonianza presentato nella stessa occasione; incontri con autori di saggi sulla Resistenza in provincia di Siena; a maggio2009 ha pianificato un trekking su Le Carline (zona nord-este della provincia di Siena), nei luoghi di azione dei partigiani della Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia”.

Storia e memorie del ’900 – Portale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/memoriedel900

 

Storia e memorie del Novecento intende dare conto del lavoro di ricerca e di ricognizione storiografica e antropologica avviato in Toscana con il progetto (Regione Toscana-IDAST) Interventi per salvare la memoria degli eccidi nazifascisti, varato conla Legge Regionale n. 59 del 1999. Tale progetto si è allargato al recupero della memoria del periodo della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Linea gotica.

Le sezioni principali del portale – che nella home page informa su iniziative e progetti organizzati dalla Regione Toscana prevalentemente nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo – sono: Storia e memorie; Fonti.

Nella prima sono riportati documenti, fonti e testimonianze sulla Linea Gotica e sugli eccidi nazifascisti. Nella seconda sono riportate testimonianze, un censimento delle fonti orali, notizie sulle fonti tedesche, l’elenco delle azioni tedesche contro i civili, un archivio fotografico, un archivio dei monumenti.

All’interno del portale sono confluiti i risultati del progetto Interventi per salvare la memoria delle stragi nazifasciste in toscana: fonti sonore e audiovisive per la ricerca a cura di Claudio Manfroni; memorie pubbliche e memorie private: le ricerche IDAST a cura di Caterina di Pasquale (Schedatura della documentazione raccolta relativa ai case studies presi in considerazione; schedatura della documentazione raccolta relativa a Etnografie delle commemorazioni).

 

ResistenzaToscana.it

http://www.resistenzatoscana.it

E-mail: webmaster@resistenzatoscana.it

 

ResistenzaToscana.it è il sito ufficiale della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza. Ha iniziato la sua attività il 24 aprile 2003. L’obiettivo è proporre ad un pubblico il più vasto possibile grandi quantità di materiale sul binomio Resistenza/Toscana, concentrandosi sulle persone che hanno preso parte alla Resistenza in Toscana, non necessariamente toscane, e sui toscani che hanno partecipato alla Resistenza, non necessariamente in Toscana. Le associazioni federate sono: Associazione Nazionale Deportati Politici nei Campi Nazisti, Associazione Nazionale ex Internati, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Associazione Nazionale Superstiti Reduci e Famiglie Caduti Divisione Acqui, Associazione Nazionale Reduci Prigionia e Internamento, Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini, Associazione Partigiani Cristiani, Associazione Toscana Volontari della Libertà, Federazione Italiana Associazioni Partigiane, Associazione Nazionale Famiglie Italiane Martiri, Associazione Famiglie Partigiani Caduti

Nelle varie sezioni del sito sono presenti: informazioni circa iniziative e ricorrenze; il censimento dei monumenti presenti in Toscana e in altre regioni che citano partigiani toscani; una mappa geografica interattiva dei monumenti; una carta geografica interattiva attraverso la quale è possibile visualizzare i luoghi della memoria; una serie di racconti sulla resistenza in Toscana suddivisi per provincia; una lista di biografie di patrioti e partigiani, spesso corredate da fotografie e documenti, con collegamenti ai monumenti attraverso i quali i protagonisti sono ricordati; files audio, documenti, foto e testi di vario genere.

 

Guerra ai civili. Stragi naziste in Toscana dal 1943 al 1945

Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa – Via Pasquale Paoli 15, Pisa

http://www.stm.unipi.it:81/stmstragi/

Paolo Pezzino: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: p.pezzino@unipi.it

 

Luca Baldissara Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: l.baldissara@stm.unipi.it oppure baldissara_luca@iol.it

 

Gianluca Fulvetti: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

e-mail:g.fulvetti@stm.unipi.it oppure gfulve@tin.it

 

All’interno del sito sono esposti i risultati di una ricerca volta alla costruzione di un atlante delle stragi naziste in Italia – coordinata dal prof.Paolo Pezzino dell’Università di Pisa – che ha utilizzato un’ampia documentazione archivistica (archivi italiani, britannici, statunitensi e tedeschi) e testimonianze orali. Il sito è suddiviso in due sezioni: stragi in Italia e stragi in Toscana.

Per la Sezione Stragi in Italia il gruppo nazionale di ricerca, in origine costituito da nuclei di 4 regioni (Campania, Puglia, Toscana, Emilia Romagna), ha censito, catalogato e analizzato le stragi di popolazione civile commesse dalla Wermacht e dai reparti della Repubblica Sociale Italiana nel periodo dell’occupazione tedesca in Italia. Questa sezione comprende una parte dedicata all’elenco degli episodi, una alla documentazione ed una alla bibliografia.

Per la sezione Stragi in Toscana la regione è studiata dal gruppo di ricerca nazionale come campo privilegiato di osservazione e di verifica della guerra ai civili per le dimensioni e la qualità che il fenomeno assunse in questo territorio nei lunghi mesi dell’occupazione tedesca. Per ricostruire la complessità dello scenario toscano il gruppo riunito attorno all’Università di Pisa si è avvalso della collaborazione di molti ricercatori e dello studio di diverse fonti documentarie. Combinando materiali di diversa provenienza archivistica – dai grandi archivi alla più microscopica ricerca condotta presso gli archivi comunali toscani, fino alle testimonianze orali raccolte a più riprese da Giovanni Contini – il gruppo è pervenuto alla stesura di un database completo degli episodi di strage occorsi sul territorio e di schede specifiche per ogni episodio. Questa sezione comprende una parte dedicata ai dati degli episodi, una ai case studies ed una alla bibliografia. Sul sito è possibile accedere al Database ed ad una interfaccia crono-geografica.

Istituto storico della Resistenza senese

Via di Città 81, Siena

http://www.italia-liberazione.it/siena.html

http://www.siena900.it

Tel: 0577 271510

E-mail: istituto.siena@virgilio.it

 

L’Istituto Storico della Resistenza Senese si è costituito nel 1990, allo scopo di conservare e valorizzare la memoria storica relativa agli eventi della Seconda Guerra Mondiale e alla Liberazione del territorio senese.

Possiede un centro di documentazione costituito da un archivio di fonti scritte e orali, una biblioteca, una fototeca e una mediateca specializzate sui periodi del fascismo, della Seconda Guerra Mondiale e della Liberazione. Gestisce il Laboratorio per la didattica della storia di Casa Giubileo (Montemaggio), proponendo a tutte le scuole (di base e superiori) della provincia una serie di percorsi educativi basati sulla didattica “attiva” e sull’uso diretto delle fonti.

Conserva i fondi:

  • Fondo Istituto Storico della Resistenza Senese (Guardia Nazionale Repubblicana; Processo Ciavarella Palmerani; Brigate Partigiane; Comitato di Liberazione Nazionale e Comitato Italiano di Liberazione Nazionale di Loir et Cher; Ufficio Italiano Patrioti; Disposizioni legislative; Comune di Siena; Guardia Civica di Siena; Alto Commissariato per le epurazioni; Processo Chiurco; Comandi Militari Tedeschi e Alleati; Associazioni varie; Miscellanea);
  • ANPI (Statuti e Regolamenti; Carte e documenti del biennio 1943-1945; Partigiani, combattenti e perseguitati antifascisti; Organizzazione; Raduni, Convegni, Congressi; Attività dell’ANPI; Carteggio; Opuscoli e giornali);
  • Fondo fotografico Resistenza senese Periodo 1920-1946 (I francesi a Siena e provincia 1944; infermiere inglesi; caserma Lamarmora; fotografie aeree; Re Inghilterra Giorgio VI; Arcivescovo di Westminster; Sergretario Achille Starace; Ministro Buffarini Guido, Maresciallo Pietro Badoglio; Benito Mussolini; Localistà: Siena e provincia, Arezzo, Basilica dell’Osservanza di Siena, Poggibonsi; Bombardamenti; la presa di Siena 3 luglio 1944; celebrazione della Bastiglia 14 luglio1944; il Palio detto della Pace del 2 luglio 1945; la Liberazionedi Siena 1944; Fascismo a Siena 1920-40: giornata della Fede, Fanfara del Fascio, Anniversario Marcia su Roma 28 ott. 1935, adunata fascista, Processo ai fascisti tenuto a Siena dal nov.1947 amarz. 1948; la fucilazione dei partigiani a Monte Maggio sett. 1944). Le immagini sono state acquistate dagli Archivi Militari: inglesi, francesi, americani, sud Africa e da Foto Grassi).

Ha curato la pubblicazione di numerose ricerche e testimonianze storiche e la realizzazione di documentari e audiovisivi relativi alla Resistenza nell’area senese. Organizza corsi di aggiornamento per insegnanti.

Il sito web offre la possibilità di accedere ad alcune risorse online per lo studio della storia nella provincia senese durante il Novecento; in particolare, una biblioteca digitale che raccoglie pubblicazioni dell’ISRS o vecchi testi di difficile reperibilità, e una selezione di immagini dalla fototeca dell’Istituto.

 

Archivio di Stato di Siena

Via Banchi di Sotto 52, Siena

http://assi.archivi.beniculturali.it/

Tel: 0577 247145;  Fax: 0577 44675

E-mail: as-si@beniculturali.it

 

L’Archivio di Stato di Siena conserva il fondo Comitato provinciale di liberazione nazionale. Estremi cronologici: 1944-1946. Consistenza: 15 di cui 10 bb. e 5 regg. Sottolivelli: Affari vari; Carteggio; Denunzie; Protocolli. Le carte relative al periodo clandestino sono andate disperse; è lacunosa anche la documentazione del periodo successivo. Conserva il fondo Istituto geografico militare di Firenze , bb. 3 e albums 2, (1943-1944). Il materiale documentario e fotografico testimonia l’attività svolta dal colonnello Umberto Cecchini (che ha donato l’archivio) per salvare le attrezzature dell’Istituto durante la guerra.

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