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Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea

Via de’ Barberi 61, Grosseto

http://www.isgrec.it

Tel e fax: 0564 415219

E-mail: direzione@isgrec.it; segreteria@isgrec.it; didattica@isgrec.it

 

L’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea è nato nel1993. Ha finalità di conservazione e valorizzazione scientifica di materiali archivistici e bibliotecari relativi alla storia contemporanea. Tra i suoi compiti, la ricerca e la divulgazione storica nell’ambito della contemporaneistica. Svolge attività didattica, in collaborazione con istituzioni scolastiche, dando un contributo all’attuazione della Convenzione INSMLI-MIUR. Realizza un servizio culturale attraverso apertura al pubblico di biblioteca, emeroteca e archivio. Svolge attività di consulenza.

L’ISGREC conserva i seguenti fondi relativi al periodo della seconda guerra mondiale: Anpi (La documentazione, proveniente dal Comitato provinciale dell’associazione, è in deposito presso l’Istituto dal 2002 ed è costituita dal materiale documentario prodotto negli anni 1944-1994. E’ stata riordinata ed inventariata); Aristeo Banchi ( detto “Ganna” durante la guerra partigiana fece parte del Comitato militare clandestino e partecipò attivamente al movimento di liberazione in Maremma entrando nella brigata Garibaldi Antonio Gramsci, che operava nel territorio di Roccastrada); CPLN di Grosseto e del CNL di Manciano (Nel 1975 il Comune di Grosseto dispose il deposito volontario del fondo Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale di Grosseto presso l’Istituto Storico della Resistenza Toscano (IRST) dove fu oggetto di un’opera di inventariazione sommaria. Nel 1997 il Comune di Grosseto revocò il deposito del fondo conservato presso l’IRST e stipulò una nuova convenzione decidendone il deposito presso l’ISGREC. Tale deposito ebbe effetto a decorrere dal 1999); Aldo Guerrini (Aldo Guerrini è stato un antifascista condannato al confino e partigiano combattente a Grosseto); Nencini (Gugliemo Nencini, nome di battaglia Roberto Roberti, è stato dal 25 luglio 1943 e durante tutta la guerra di liberazione commissario politico e ispettore militare del PCI per le province di Siena e Grosseto); Resistenza in Maremma (il fondo, proveniente dalla Biblioteca Chelliana di Grosseto, è stato acquisito in deposito dall’Istituto nel 1995 ed è costituito da un’unica busta contenente 19 sottofascicoli). L’archivio sonoro raccoglie circa 60 nastri, tra cui testimonianze relative alla Resistenza e alle persecuzioni antiebraiche a Grosseto. La videoteca, circa 50 titoli, comprende sia films storici che documentari su vari aspetti della storia italiana, tra cui Seconda guerra mondiale, Resistenza oltre ad un Combat film che documenta la liberazione nella provincia di Grosseto proveniente dai National Archives di Washington. La biblioteca dell’Istituto conserva nella sezione SFR opere sulla storia del fascismo, del nazismo, della Resistenza europea, e argomenti correlati. Fra le attività didattiche dell’Istituto nell’anno scolastico 2007-2008 è stato proposto alle scuole medie superiori della provincia l’allestimento dello spettacolo teatrale (multimediale) AG 46 Atto unico sulla Resistenza. Sul sito è presente una sintesi del percorso espositivo allestito nella sala consiliare del Comune di Massa Marittima sulla Resistenza a Massa Marittima e sulla strage della Niccioleta: http://www.isgrec.it/mostra_massa/mostra_index.htm

Patrioti Apuani – Comitato provinciale di Massa

P.za Mercurio, Massa (Massa Carrara)

tel: 0585 41687

 

Gestisce il Centro di documentazione sulla linea gotica e l’organizzazione delle celebrazioni per il 25 aprile e la liberazione di Massa. Il Comitato svolge iniziative volte al ricordo dei partigiani e degli eccidi avvenuti nel comune di Massa: Forno, Frigido ecc.

 

Laboratorio didattico di Casa Giubileo

Monte Maggio, Siena

Istituto Storico della Resistenza Senese, tel: 0577 271510

E-mail: info@stanzedellamemoria.it

 

Casa Giubileo è il luogo in cui, il 28 marzo del ’44, fu consumato l’eccidio di diciannove giovani partigiani nei pressi di una casa colonica immersa nei boschi senesi. Luogo simbolo della Resistenza in provincia di Siena è dal 1997 laboratorio didattico per la storia contemporanea. Offre una molteplicità di percorsi di lavoro concordati con gli insegnanti e guidati dai consulenti dell’Istituto storico della resistenza senese. Casa Giubileo offre la possibilità di accedere a documentazione d’archivio e ad alcuni nuclei espositivi sulla seconda guerra mondiale e sulla Resistenza. Sono organizzate attività di educazione ambientale attraverso escursioni ed esercitazioni. Il laboratorio ospitato nella struttura fornisce alle classi una serie di documenti e una strumentazione per un uso attivo. La struttura e le attività ad essa connesse sono gestite dall’istituto storico della resistenza senese. Oltre al laboratorio didattico, la casa ha una foresteria che può ospitare, per il pernottamento, gruppi fino a 25 persone.

 

Liceo Scientifico Statale A. Gramsci

Via Del Mezzetta 7, Firenze

http://www.liceogramsci.it

Tel: 055/61028

E-mail: lgramsci@tin.it

 

Sono stati raccolti in un archivio le interviste ai parenti delle vittime e ai testimoni oculari dell’eccidio di Campo di Marte del 22 marzo 1943. Sono presenti diapositive e filmati di repertorio dell’Istituto Luce e riprese dei monumenti commemorativi. La raccolta è stata prodotta nell’ambito di un’esperienza didattica diretta da Alessandra Povia Zani, professoressa in pensione di Lettere presso il Liceo Scientifico “Antonio Gramsci” di Firenze. Sono inoltre presenti diapositive e filmati di repertorio dell’Istituto Luce (forniti dalla Mediateca Regionale Toscana) e riprese dei monumenti commemorativi.

 

 

Biblioteca Alessandro Lazzerini – Istituto culturale e di documentazione Lazzerini

Via Puccetti 3, Prato

http://www.bibliotecalazzerini.prato.it

Tel: 0574616511

E-mail: lazzerini@comune.prato.it

 

La biblioteca comunale di Prato è istituita come biblioteca pubblica nel 1978 nella sede di via del Ceppo Vecchio 7. Il 24 novembre 2009 è la data di apertura della nuova Lazzerini, Biblioteca della città, in via Puccetti, 3. Il suo patrimonio conta 250.000 volumi complessivi. Conserva il fondo Angela Spinelli, prodotto tra il 1981 e il 1982 da Angela Spinelli nel corso di una ricerca storico-antropologica sui rapporti tra Resistenza e mondo contadino ed è composta da 54 audiocassette. Diverse testimonianze e storie di vita raccolte contengono riferimenti agli eccidi avvenuti nella frazione pratese di Figline e nei comuni di Migliano e Cantagallo.

 

 

Archivio Multimediale della Biblioteca “Franco Serantini”

Largo Concetto Marchesi, Pisa

http://www.bfs.it

Tel: 050/570995; E-mail: biblioteca@bfs.it

 

La biblioteca è nata nel 1979 per ricordare la figura dell’anarchico Franco Serantini (1951-1972) assassinato dalla polizia a Pisa durante una manifestazione antifascista. La biblioteca è specializzata in storia del movimento anarchico dalle origini ai giorni nostri, del movimento operaio e sindacale, di quello antifascista e della Resistenza, dei movimenti studenteschi e di opposizione degli anni Sessanta e Settanta ed è suddivisa in tre diverse sezioni: biblioteca, emeroteca, archivio (documenti, manifesti, cimeli e fotografie). Nell’archivio sono conservati i supporti relativi al “Progetto memoria”, promosso a partire dal 2001. Il progetto è indirizzato sia alla valorizzazione del patrimonio di interviste rilevate dall’ente a partire dal 1982, sia alla sistematica raccolta di testimonianze orali sulla storia sociale e politica della provincia di Pisa e della costa Tirrenica della Toscana (province di Massa-Carrara, Lucca, Livorno, Grosseto). Tra i materiali prodotti nell’ambito di “Progetto Memoria” è conservata una testimonianza, rilevata da Massimiliano Bacchiet su supporto Minidisc, riguardante la strage di Piavola (23/07/1944, Comune di Buti, PI).

 

Centro documentazione Risorse Educative Didattiche della Comunità Montana del Casentino

Via Roma 203, Ponte a Poppi c/o Comunità Montana del Casentino (Arezzo)

http://www.casentino.toscana.it/cred/

Tel: Mario Spiganti 0575/507268-272-275-276

E-mail: cred@casentino.toscana.it

 

Il CRED è attivo nei settori dell’educazione all’immagine, dell’informatica, dell’intercultura, del teatro, della storia dell’ambiente e del territorio casentinese, della documentazione e produzione audiovisiva e multimediale. Il CRED coordina il circuito ecomuseale del Casentino ed è specializzato nella salvaguardia mediante digitalizzazione di patrimoni sonori e audiovisivi pubblici e privati. L’archivio del CRED è diretto alla raccolta, conservazione e diffusione di registrazioni riguardanti la storia, le tradizioni popolari, la cultura materiale del Casentino e più in generale della Toscana. Conserva materiali relativi alla memoria delle stragi nazifasciste, realizzati in parte nell’ambito degli interventi didattici dell’ente nelle scuole dell’obbligo del Casentino, in parte nel corso di campagne di rilevazione specifiche ancora in corso tese a costituire un vasto archivio audiovisivo sui temi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.

Archivio Associazione Culturale Gruppo Eliogabalo

Via Nazionale 49, Fivizzano (Massa Carrara)

Tel: Davide Bini 0585/92478 – 0585/92363

E-mail: info@eliogabalo.org

 

Il Gruppo Eliogabalo è nato nel 1990 e si è costituito in associazione nel 1993. Opera nel settore cultura e si occupa di produzione e ricerca audiovisiva, cinema, letteratura, teatro e didattica. L’attività di documentazione e divulgazione sulle stragi nazifasciste nasce nell’ambito della realizzazione di laboratori didattici sul linguaggio teatrale e audiovisivo nelle scuole elementari, medie e superiori. Il Gruppo ha allestito per la Provincia di Massa-Carrara e per la Regione Toscana le Stanze della Memoria nel 2002 e nel 2003. Conserva un archivio di testimonianze dei superstiti delle stragi di Vinca, San Terenzo Monti, Sant’Anna di Stazzema e dei montaggi video di laboratori didattici audiovisivi, curati dal Gruppo Eliogabalo nelle scuole elementari e medie di Fivizzano e Montignoso (MS).

 

 

Associazione Culturale Occhioni-Magrini

Via Sala 90, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: Massimo Michelucci 0585/45017-833652

E-mail: massimo.michelucci@tin.it

 

L’Associazione Occhioni e Magrini è nata nel 1983 allo scopo di valorizzare la frazione di Forno attraverso iniziative che spaziano dall’organizzazione di festival ed eventi aggregativi alla ricerca storica fino alla sensibilizzazione su problematiche di tipo ambientale e sociale. Conserva un archivio di cinquanta interviste a parenti delle vittime, testimoni e superstiti, deportati in Germania in seguito al rastrellamento del 13 giugno 1944 subito dai partigiani delle formazioni operanti nel territorio massese.


Un percorso sui sentieri della memoria – Comune di Massa

Palazzo comunale via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Tel: 0585/490467; Fax: 0585/45603

E-mail: ufficiodellamemoria@comune.massa.ms.it

Il progetto Un percorso europeo sui sentieri delle memoria – realizzato dal Comune di Massa in partenariato con la città polacca di Nowy Sacz – si propone la costruzione di una serie di percorsi che configurino la realizzazione di un museo a cielo aperto (diffuso nella città) per conservare, promuovere e tramandare la memoria dei crimini nazi-fascisti, della guerra, della Resistenza, nelle sue varie forme di lotta armata e di Resistenza civile. Il progetto si attuerà attraverso le seguenti attività: indagine e ricerca per la individuazione dei luoghi della memoria associati all’occupazione tedesca, alle stragi nazifasciste e alla resistenza, armata e civile; realizzazione di una cartellonistica adeguata, che spieghi per ogni luogo le principali caratteristiche e gli avvenimenti; installazione di una o più postazioni audiovisive, con materiale documentario multimediale realizzato in collaborazione con le scuole superiori; realizzazione,in collaborazione con alcune scuole superiori, di una sezione all’interno del sito del Comune di Massa dedicata ai percorsi della memoria, che comprende sia i contenuti dei cartelloni sia il materiale documentario recuperato e già pubblicato; creazione di un Campus virtuale tra studenti delle scuole superiori di Massa e studenti delle scuole superiori di Nowy Sacz; creazione di una rete internazionali con i paesi europei (Grecia e Polonia) che hanno avuto vittime durante l’eccidio delle Fosse del Frigido a Massa per promuovere occasioni di incontro e di riflessioni comuni; attuazione di una offerta formativa, rivolta agli studenti delle scuole primarie, finalizzata alla conoscenza della geografia e degli eventi della Resistenza per comprendere i valori della Costituzione repubblicana, alla lettura degli spazi e dei monumenti diffusi sul territorio e all’approfondimento delle tematiche legate al rispetto delle diversità; organizzazione di manifestazioni il 10 aprile, in occasione dell’anniversario della liberazione di Massa, e il 16 settembre, in occasione dell’eccidio delle Fosse del Frigido; realizzazione di una pubblicazione con la raccolta di tutti i testi della cartellonistica, che verrà messo a disposizione sia presso la postazione multimediale sia distribuito alle scuole e in occasioni di manifestazioni pubbliche; realizzazione di un’ampia diffusione delle attività e dei risultati durante tutto il progetto.

 

Premio Maresciallo Ciro Siciliano – Comune di Massa

Via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

 

Indetto dal Comune di Massa in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, l’associazione Eventi sul Frigido, l’associazioni partigiane API, FIVIL, ANFCDG. Tale iniziativa rientra nel percorso didattico rivolto alle scuole dal titolo I luoghi della Resistenza nel Comune di Massa. Prende spunto dal ricordo di un massacro perpetrato in terra apuana dai nazifascisti: l’eccidio di Sant’Anna a Forno. Il concorso è aperto alle classi, a gruppi e a singoli studenti, appartenenti alle scuole primarie, alle secondarie di prime e secondo grado, che devono essere coordinate da un insegnante. Le sezioni del premio sono due: alla prima, relativa ai manifesti, sono ammessi lavori elaborati da classi o gruppi di alunni di una stessa classe, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sotto la supervisione di un insegnante; la seconda è dedicata, invece, ai componimenti a cui potranno concorrere elaborati di singoli studenti, sia di scuola primaria sia secondaria di primo e secondo grado, sempre presentati da un loro insegnante. Obiettivo è la produzione di un testo scritto, in forma di prosa o poesia, racconto o intervista, anche con produzione multimediale, che illustri la tematica del concorso.

 

Comune di Massa – Memoria e Resistenza

http://www.comune.massa.ms.it/?q=node/15724

 

 

L’Amministrazione Comunale di Massa ha dedicato un apposito spazio all’interno del suo sito agli eventi della Seconda guerra mondiale, denominato Memoria e Resistenza. Uno spazio voluto dalla delegata alla Memoria Elena Cordoni, costruito assieme all’URP, al Settore Informatico, all’Ufficio Stampa del Comune, all’ANPI, all’ANPI Giovani e all’Associazione Sancho Panza. All’interno di questo spazio sono pubblicate le attività dell’amministrazione, sono messi in evidenza alcuni luoghi significativi dove sono avvenute le stragi, sono pubblicati i progetti in corso e quelli che l’amministrazione comunale intende realizzare nel breve e medio termine. Il sito contiene inoltre documenti, articoli di stampa, una bibliografia, segnalazioni di siti dedicati alla Resistenza, premi destinati alle scuole e una galleria fotografica in via di completamento.

 

 

 

 

Ufficio Memoria e Resistenza del Comune di Massa

Palazzo comunale via Porta Fabbrica 1, Massa (Massa Carrara)

http://www.comune.massa.ms.it/?q=node/15724

 

Tel: 0585/490467; Fax 0585 45603

E-mail: ufficiodellamemoria@comune.massa.ms.it

 

Le linee programmatiche dell’Ufficio memoria del Comune di Massa, approvate dal Consiglio comunale il 6 marzo 2009, prevedono la promozione della comprensione culturale e l’integrazione sociale, a partire dalla salvaguardia della propria identità e della propria memoria storica, da spiegare e trasmettere alle nuove generazioni, e dal ricordo degli eventi bellici sui quali si è costruito l’assetto democratico e repubblicano dell’Italia. L’Ufficio memoria si impegna a completare e a valorizzare i monumenti dedicati alla Resistenza. In particolare: realizzare a Casette e lungo la via Vandelli opere che richiamino l’impegno dei civili e delle donne durante la lotta di liberazione, ricordando la cosiddetta “via del sale” e rendendo omaggio alle medaglie d’oro dei partigiani locali; vincolare alcune aree lungo il percorso della Linea Gotica e in Brugiana, per proteggere la memoria della guerra e dei luoghi della lotta partigiana e valorizzare l’area dove avvenne la strage delle Fosse del Frigido, per restituire alle vittime onore e attenzione. Si inseriscono in questa prospettiva le intitolazioni delle strade e delle piazze, il progetto “I Sentieri della Memoria” e i “Musei della Memoria”, in raccordo con le analoghe azioni della Provincia e della Regione. Il nodo maggiore della rete massese sarà realizzato a Borgo Ducale, con postazioni multimediali di appoggio a Forno ed alle Fosse del Frigido.

 

 

Parco Storico della Resistenza Pian d’Albero

Località Pian d’Albero – Comune di Figline Valdarno (Firenze)

 

Il 27 marzo 2008 è stato firmato l’accordo per l’istituzione del Parco storico della Resistenza di Pian d’Albero e la trasformazione di Casa Cavicchi in Luogo di Memoria. Il documento è stato siglato dal Comune e dalla Provincia di Firenze, dai Comuni di Figline Valdarno, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Incisa Valdarno, Rignano sull’Arno, Reggello e dall’ANPI provinciale di Firenze. L’accordo prevede l’acquisizione e la ristrutturazione dell’immobile che fu teatro di un tragico episodio della Resistenza in Toscana: la strage che ebbe luogo il 20 Giugno 1944, nella quale persero la vita trentasette persone, alcune delle quali  nel corso della battaglia mentre altre furono prese prigioniere e successivamente impiccate in località Sant’Andrea. Tra le vittime della strage vi fu anche il quattordicenne Aronne Cavicchi alla cui memoria è stato dedicato  un film. Il Comune di Figline Valdarno, come ente capofila, si è impegnato a predisporre gli atti per la definizione del Casolare Cavicchi come sede di un museo della resistenza e per valorizzare l’area del Parco Storico della Resistenza. Successivamente il Comunde di Figline chiederà alla Regione Toscana di sostenere con la sua partecipazione e un impegno finanziario il progetto creazione del Parco Storico della Resistenza. Gli Enti firmatari hanno concordato di affidare la gestione del Museo della Resistenza di Pian d’Albero all’ANPI provinciale di Firenze.

Portale Sant’Anna di Stazzema

Area di riferimento: Lucca

 

http://www.santannadistazzema.org

 

Il portale è destinato a contenere l’archivio digitale di tutto il materiale raccolto e custodito nel Museo, a raccontare e diffondere la storia e soprattutto la memoria dell’eccidio di Sant’Anna.

Le sezioni principali raccontano La Storia, La Memoria, Il Parco, Il Museo, Il Paese, Le Iniziative. Ogni sezione è, in sostanza, un sito a sé, con un menu diverso e una grafica che la caratterizza. Unodegli scopi del Portale è diventare il principale strumento d’accesso ai tanti link che citano e riportano documentazioni relative ai fatti di Sant’Anna di Stazzema.

 

 

Museo storico della Resistenza

via Coletti 22, Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

 

http://www.santannadistazzema.org/sezioni/IL%20MUSEO/

Tel. e fax: 0584 /772025;    Tel. 0584 /772286

E-mail: santannamuseo@comune.stazzema.lu.it

 

Ricavato sulla vecchia struttura delle scuole elementari del paese, è stato inaugurato nell’autunno del 1982, dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Il 19 settembre 1991, grazie alla Legge Regionale n.39/91, venne trasformato nell’attuale Museo Storico della Resistenza.

Lo spazio museale è immaginato come l’articolarsi di un percorso aperto, con luoghi di relazione e punti di visuale che evidenziano il rapporto spaziale tra le esposizioni interne ed il territorio circostante, dove parte degli eventi descritti si verificarono, creando un serie di corrispondenze stabili con la storia, l’identità e la morfologia del luogo. Sulla facciata esterna, al fianco della lapide che riporta l’ode di Calamandrei a Kesselring, è posta una riproduzione scultorea di un particolare di Guernica di Picasso. Il Centro di documentazione del Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema ha sede presso il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema. Sono disponibili in consultazione volumi riguardanti la Resistenzala Seconda Guerra Mondiale, con una sezione dedicata alla Toscana e a Sant’Anna in particolare. Il Centro di documentazione mette a disposizione di visitatori e studiosi il materiale raccolto nel corso degli anni, aggiornandolo costantemente sulla base delle più recenti pubblicazioni. Conserva un fondo fotografico relativo al periodo 1940-2000 diviso per soggetti: guerra, stragi, bombardamenti, paesaggio, centri urbani, foto aeree, ritratti di vittime del fascismo, cerimonie e manifestazioni pubbliche, commemorazioni di stragi. 

Parco Nazionale della Pace

Sant’Anna di Stazzema (Lucca)

http://www.santannadistazzema.org/sezioni/IL%20PARCO/

 

Resp.le dott.ssa Iolanda Lucarini

Tel. 0584775204  -  Fax 0584777259  -  Port. 348/8542143

lucariniiolanda@comune.stazzema.lu.it  –   santannamuseo@comune.stazzema.lu.it


Il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema si estende sul territorio collinare circostante il paese, concentrandosi nell’area sacrale che, dalla piazza della chiesa e dal Museo Storico della Resistenza, attraverso la Via Crucised il bosco circostante, giunge al Col di Cava, dove è posto il Monumento Ossario. E’ stato istituito con la Legge 381 del 2000, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica dei tragici eventi dell’estate del 1944 ed educare le nuove generazioni ai valori della pace, della giustizia, della collaborazione e del rispetto fra i popoli e gli individui.

Il Parco, sia dal punto di vista morfologico che funzionale, vuole costituire un connubio ideale tra ambiente, storia e memoria, grazie ad uno stretto collegamento tra la natura incontaminata, i borghi e gli insediamenti sparsi sul colle e i luoghi dell’eccidio. All’interno del Parco Nazionale della Pace si organizzano iniziative, manifestazioni, mostre, convegni, a livello nazionale ed internazionale.

 

ANPI – Comitato Provinciale di Pisa

Via San Zeno 3, Pisa

 

http://www.comune.pisa.it/anpi/

Tel. e fax: 050/553168

E-mail: anpipisa@virgilio.it

 

Il sito del Comune di Pisa ospita una sezione dedicata all’ANPI. Sono presenti elenchi relativi alle stragi in Toscana suddivise per provincia, al numero dei caduti dei “Combattenti dell’Esercito Partigiano” che hanno operato nel territorio nazionale occupato dai nazisti, ai  “Combattenti dell’Esercito di Liberazione” costituitosi nell’Italia liberata, ai “Combattenti” che hanno operato all’estero (Egeo, Grecia, Albania, Jugoslavia, etc.), ai militari internati nei lager nazisti e non rientrati in Italia, ai deportati politici e razziali nei lager nazisti e alle vittime civili di stragi naziste. Sono riportati inoltre i nomi ed una breve biografia dei caduti pisani nella Resistenza. Fra i documenti è presente la relazione sulla fucilazione di Elvezio Cerboni e la relazione sulla formazione partigiana “Nevidio Casarosa” del comandante Ilio Cecchini.

ANPI – Sezione Gino Lombardi di Pietrasanta

Piazza Duomo 11, Pietrasanta (Lucca)

http://www.anpiginolombardiversilia.it

Corrispondenza: C.P. 171, Pietrasanta

Recapito: Palazzo del Mutilato, Seravezza

Contatti telefonici:

Moreno Costa 0584 769647

Giovanni Cipollini 0584 768043     380 4528410

E-mail: info@anpiginolombardiversilia.it

 

La Sezione di Pietrasanta fu fondata nel 1946 e con quelle di Forte dei Marmi, Seravezza, Camaiore, Massarosa e Viareggio costituì il Comitato Versiliese dell’Associazione. Negli ultimi venti anni, per ragioni organizzative, gli iscritti sono confluiti nelle due sezioni di Pietrasanta e di Viareggio, che hanno continuato l’attività nell’intero comprensorio versiliese. La sezione “Gino Lombardi” si propone di svolgere attività finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico e ideale dell’antifascismo e della Resistenza, in stretta collaborazione con gli enti locali, la scuola e altre associazioni patriottiche. Sul sito è presente una cronologia della Resistenza in Versilia e delle stragi nazifasciste; sono presenti i nominativi dei sacerdoti versiliesi uccisi, dei caduti della Resistenza versiliese e dei caduti alleati in Versilia e sulla Linea Gotica. È inoltre presente una sezione dedicata alle biografie di alcuni protagonisti della Resistenza in Versilia. Infine una parte del sito è dedicata a gallerie fotografiche, contributi video e audio. La sezione dei documenti comprende: testimonianze, saggi, contributi giornalistici, la Costituzione italiana, atti della Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti, Atti delle inchieste sulle stragi dei tribunali di La Spezia, Perugia, Vicenza.

 

 

 

resistenza, antifascismo, stragi, nazismo, linea gotica

Associazione Nazionale Divisione Acqui – Sede di Marina di Massa

Viale Litoraneo 29, Marina di Massa (Massa Carrara)

http://www.associazioneacqui.it

Tel: 0585 241220 – 338 5603018

 

L’Associazione Nazionale Divisione Acqui è stata fondata nel 1945. Rappresenta ed organizza tutti i superstiti dell’eccidio di Cefalonia e Corfù del Settembre 1943 ed ha lo scopo di onorare e ricordare le vittime di quegli eventi

 

Associazione Nazionale Divisione Acqui – Sede di Firenze

Firenze Via Dei Carioli 10, Firenze

http://www.associazioneacqui.it

Tel: 055 575910

 

L’Associazione Nazionale Divisione Acqui è stata fondata nel 1945. Rappresenta ed organizza tutti i superstiti dell’eccidio di Cefalonia e Corfù del Settembre 1943 ed ha lo scopo di onorare e ricordare le vittime di quegli eventi. La sede di Firenze riunisce le sedi di Firenze e Pistoia ed è presieduta da Giovanni Pampaloni.

 

 

Associazione Nazionale Divisione Acqui – Sede di Arezzo

Via Della Robbia 11, Arezzo

http://www.associazioneacqui.it

Tel: 0575 24354

 

L’Associazione Nazionale Divisione Acqui è stata fondata nel 1945. Rappresenta ed organizza tutti i superstiti dell’eccidio di Cefalonia e Corfù del Settembre 1943 ed ha lo scopo di onorare e ricordare le vittime di quegli eventi. La sede di Arezzo Riunisce le sedi di Arezzo, Siena, Prato, Piombino ed è presieduta da Graziella Bettini. Non si hanno notizie sull’attività svolta e il patrimonio conservato.

Museo diffuso della Resistenza” di Castelnuovo Valdicecina (PI)

Castelnuovo Valdicecina, Pisa

 

Il Museo diffuso della Resistenza è stato realizzato dall’ISGREC su progetto finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena. È composto da pannelli collocati nei luoghi della memoria della strage della Niccioleta (14 giugno 1944) e un video, collocato all’interno della sede del Comune, contenente brani di interviste ai familiari delle 83 vittime della strage.

 

 

Stanza della Memoria di Civitella Val di Chiana

Via Martiri, 15 Civitella Val di Chiana, Arezzo

Tel: 0575 448112-445303

 

L’associazione si è costituita nel 2004 – sessantesimo anno dall’eccidio nazifascista di Civitella – allo scopo di tramandare la memoria di Civitella in generale e in particolare dell’eccidio del1944. Ha sede in una stanza data in comodato gratuito dal comune di Civitella.

 

 

Associazione “Martiri del Padule”

C/o Comune di Ponte Buggianese, Piazza del Santuario, 1 - Pistoia

Tel: 0572 93211

 

L’associazione è nata per iniziativa del Comune di Ponte Buggianese, che in questo modo ha voluto dare forma istituzionale alle celebrazioni periodiche per ricordare i martiri del Padule di Fucecchio e tenere viva la memoria dell’eccidio del Padule di Fucecchio, compiuto dai nazifascisti il 23 agosto 1944

 

 

Storia e memorie del ’900 – Portale della Regione Toscana

http://www.regione.toscana.it/memoriedel900

 

Storia e memorie del Novecento intende dare conto del lavoro di ricerca e di ricognizione storiografica e antropologica avviato in Toscana con il progetto (Regione Toscana-IDAST) Interventi per salvare la memoria degli eccidi nazifascisti, varato conla Legge Regionale n. 59 del 1999. Tale progetto si è allargato al recupero della memoria del periodo della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Linea gotica.

Le sezioni principali del portale – che nella home page informa su iniziative e progetti organizzati dalla Regione Toscana prevalentemente nell’ambito del Giorno della Memoria e del Ricordo – sono: Storia e memorie; Fonti.

Nella prima sono riportati documenti, fonti e testimonianze sulla Linea Gotica e sugli eccidi nazifascisti. Nella seconda sono riportate testimonianze, un censimento delle fonti orali, notizie sulle fonti tedesche, l’elenco delle azioni tedesche contro i civili, un archivio fotografico, un archivio dei monumenti.

All’interno del portale sono confluiti i risultati del progetto Interventi per salvare la memoria delle stragi nazifasciste in toscana: fonti sonore e audiovisive per la ricerca a cura di Claudio Manfroni; memorie pubbliche e memorie private: le ricerche IDAST a cura di Caterina di Pasquale (Schedatura della documentazione raccolta relativa ai case studies presi in considerazione; schedatura della documentazione raccolta relativa a Etnografie delle commemorazioni).

 

Guerra ai civili. Stragi naziste in Toscana dal 1943 al 1945

Dipartimento di Storia dell’Università di Pisa – Via Pasquale Paoli 15, Pisa

http://www.stm.unipi.it:81/stmstragi/

Paolo Pezzino: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: p.pezzino@unipi.it

 

Luca Baldissara Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

E-mail: l.baldissara@stm.unipi.it oppure baldissara_luca@iol.it

 

Gianluca Fulvetti: Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea, piazza Torricelli 3/A. 56126 Pisa (Italy)

Tel: 050 2215400

e-mail:g.fulvetti@stm.unipi.it oppure gfulve@tin.it

 

All’interno del sito sono esposti i risultati di una ricerca volta alla costruzione di un atlante delle stragi naziste in Italia – coordinata dal prof.Paolo Pezzino dell’Università di Pisa – che ha utilizzato un’ampia documentazione archivistica (archivi italiani, britannici, statunitensi e tedeschi) e testimonianze orali. Il sito è suddiviso in due sezioni: stragi in Italia e stragi in Toscana.

Per la Sezione Stragi in Italia il gruppo nazionale di ricerca, in origine costituito da nuclei di 4 regioni (Campania, Puglia, Toscana, Emilia Romagna), ha censito, catalogato e analizzato le stragi di popolazione civile commesse dalla Wermacht e dai reparti della Repubblica Sociale Italiana nel periodo dell’occupazione tedesca in Italia. Questa sezione comprende una parte dedicata all’elenco degli episodi, una alla documentazione ed una alla bibliografia.

Per la sezione Stragi in Toscana la regione è studiata dal gruppo di ricerca nazionale come campo privilegiato di osservazione e di verifica della guerra ai civili per le dimensioni e la qualità che il fenomeno assunse in questo territorio nei lunghi mesi dell’occupazione tedesca. Per ricostruire la complessità dello scenario toscano il gruppo riunito attorno all’Università di Pisa si è avvalso della collaborazione di molti ricercatori e dello studio di diverse fonti documentarie. Combinando materiali di diversa provenienza archivistica – dai grandi archivi alla più microscopica ricerca condotta presso gli archivi comunali toscani, fino alle testimonianze orali raccolte a più riprese da Giovanni Contini – il gruppo è pervenuto alla stesura di un database completo degli episodi di strage occorsi sul territorio e di schede specifiche per ogni episodio. Questa sezione comprende una parte dedicata ai dati degli episodi, una ai case studies ed una alla bibliografia. Sul sito è possibile accedere al Database ed ad una interfaccia crono-geografica.

Museo Storico della Liberazione 1943-1945

Palazzo Guinigi, Via S. Andrea 43, Lucca

Samuele Bernardini: 0583 342010;

Gualtiero Alberghini: 0583 55338;

Nusia Hoffman: 0583 56847

 

Il Museo Storico della Liberazione è stato istituito nel 1988, per iniziativa di un´Assemblea formata dai membri dell´Associazione Toscana Volontari della Libertà e da quelli del Centro Educazione Democratica, aderenti alla Federazione Italiana Volontari della Libertà. Il Museo prende in considerazione le vicende dell´Esercito, della Marina e dell’Aeronautica Italiana relative al periodo bellico 1940-1943. Conserva cimeli, fotografie, cartine, uniformi della guerra, e una particolare sezione è dedicata alle urne contenenti la terra dei cimiteri militari d´Italia e dei luoghi italiani dove furono compiuti eccidi nazisti. Il patrimonio di oltre 1.000 volumi, attualmente in deposito, sarà riordinato e catalogato per la futura biblioteca. E’ possibile effettuare visite guidate ed attività didattiche per le scuole.

 

Fondazione museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza. Luoghi della memoria Toscana

La Fondazione ha sede legale in Prato (loc. Figline), nei locali del Centro di Documentazione in via di Cantagallo 250, Prato (Loc. Figline)

 

http://www.museodelladeportazione.it

Tel: 0 574 470728; Fax: 0574 461655

 

La Fondazione Museoe Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell’area pratese (Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio) delle sezioni pratesi dell’ANED e dell’ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. E’ socio sostenitore l’Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

Scopo della Fondazione è quello di promuovere la conoscenza dei “luoghi di memoria” dell’età contemporanea e la ricerca dei processi storici che videro la nascita e l’affermarsi in Europa del fascismo e del nazismo; delle persecuzioni razziali, politiche e religiose; della deportazione e della realtà dei campi di concentramento e di sterminio; delle lotte di resistenza e di liberazione. La Fondazionesi propone inoltre di approfondire la conoscenza della storia locale, sia per quanto riguarda l’opposizione al fascismo e la lotta di liberazione, sia per le vicende della deportazione nella provincia di Prato. Raccoglie, conserva e valorizza le testimonianze sulla deportazione e sul movimento popolare di resistenza al nazifascismo. La Fondazione, anche attraverso un’intensa attività didattica rivolta ai giovani, intende coltivare una memoria storica e promuovere una cultura di pace e di solidarietà fra i popoli contro ogni tipo di intolleranza, razzismo, discriminazione e totalitarismo.

Il Museo della Deportazione è un luogo di memoria per ricordare quanto accadde nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. E’ stato inaugurato nel2002 a Prato in località Figline dove, il 6 settembre del 1944, 29 partigiani furono impiccati da un’unità della Wehrmacht in ritirata. Il Museo è nato grazie alla testimonianza di alcuni superstiti pratesi riuniti nell’Associazione nazionale ex deportati (ANED) e grazie al Comune di Prato. Il Museo si basa sulla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944, deportati nel lager di Mauthausen in Austria e nei suoi sottocampi di Ebensee, Gusen e Melk, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d’Europa, deportati per motivi politici e razziali secondo il disegno messo in atto dal III Reich durante il secondo conflitto mondiale. Il percorso espositivo è stato concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista. Alcuni oggetti esposti provengono dai campi e dalle fabbriche scavate in gallerie nelle montagne di Ebensee dagli stessi prigionieri. Altri sono stati ricostruiti per iniziativa dei pochi superstiti dopo il loro ritorno a Prato, spinti dalla necessità di testimoniare le atrocità subite nel lager e le terribili condizioni del lavoro in schiavitù. Il percorso museale è arricchito da testimonianze scritte e vari filmati sulla deportazione.

Il Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza, fin dalla sua apertura, avvenuta in contemporanea al Museo, rende disponibile, non solo per ricerche specialistiche ma anche per iniziative didattiche, una documentazione incentrata sulla memoria delle deportazioni nei lager nazisti, sulle stragi e gli eccidi in Italia e in Toscana e sui movimenti di Resistenza al fascismo e al nazismo. Le fonti documentarie e fotografiche (come schede, elenchi e corrispondenza dell’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS) provengono soprattutto dall’ Archivio federale di Berlino e dai Musei-memoriali di Mauthausen e di Ebensee. Il Centro ha focalizzato la sua attenzione anche sulla raccolta di materiale informativo su istituti di ricerca, associazioni e fondazioni analoghe e luoghi di memoria italiani e europei con i quali esiste una cooperazione. Lo spazio è costituito da una sala video e conferenze e mette a disposizione di studiosi e cittadini una biblioteca specializzata con oltre duemila volumi e materiali audiovisivi disponibili anche come prestito interbibliotecario; ospita spesso attività culturali come incontri, presentazioni di libri e di film, mostre temporanee e piccoli spettacoli teatrali. Nel sito sono presenti sezioni informative sul Centro e sulle sue attività. Sono presenti inoltre documenti fotografici sui lager e il Treno della Memoria, sulla deportazione dalla provincia di Prato e dalla Toscana, la Resistenzaa Prato e in Toscana.

Linea Gotica – 25 aprile

Area apuo-versiliese

 

http://www.lineagotica.info

 

Sito di informazione sulla Resistenza nell’area apuo-versiliese, realizzato da Officina04 e Contatto Radio-Popolare Network con la collaborazione del Comune di Carrara, dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e del Museo Audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara eLa Spezia. Il sito nasce dall’esperienza di una maratona radiofonica di 9 ore, andata in onda il 25 Aprile del 2004 sulle frequenze dell’emittente comunitaria Contatto Radio-Popolare Network, composta da interviste a storici e testimoni, docu-drammi e schede di approfondimento. Il materiale andato in onda è disponibile sulle pagine del sito.

Il sito raccoglie documenti relativi al periodo 1943-1945 nel comprensorio apuo-versiliese riguardanti partigiani, popolazione civile, eccidi, deportazioni, dopoguerra, lotte sociali. Sono inoltre presenti una cronologia essenziale dei principali avvenimenti verificatisi negli anni dell’occupazione germanica: 1943-1945, una Cartografia, con la dislocazione dei centri colpiti da rappresaglia (il territorio) la disposizione delle formazioni partigiane (partigiani 1943/partigiani 1944), un video (Bergiola Foscalina 14/16 settembre 1944) e una bibliografia.

 

Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani

Via Aurelia 56, Fosdinovo (Massa Carrara)

http://www.archividellaresistenza.it/cms/

Sede operativa: ANPI Carrara (Comitato Provinciale) Via Loris Giorgi, 1 Carrara (Massa Carrara)

E-mail: info@archividellaresistenza.it

 

Archivi della Resistenza-Circolo Edoardo Bassignani dal 2004 lavora nell’ambito della ricostruzione delle pagine più significative della Lotta di Liberazione nelle province di Massa Carrara e La Spezia, nella zona che durante il periodo bellico veniva identificata come Linea Gotica Occidentale. Le modalità di lavoro dell’associazione prevedono, partendo dalla ricerca scientifica sul materiale documentario, la raccolta e la valorizzazione, in varie forme, del patrimonio orale locale, attraverso la registrazione su supporto audiovisivo delle testimonianze dei protagonisti della Resistenza.

L’associazione organizza il Festival “Fino al cuore della rivolta. Artisti perla Resistenza”.

Sul sito dell’associazione sono presenti vari archivi. Un archivio video nel quale sono conservati filmati di testimonianze della Resistenza sulla Linea Gotica ed un film-intervista sul rastrellamento nazifascista del 29 novembre 1944. Un archivio audio con canti partigiani. Un archivio fotografico che conserva quello dell’ANPI di Carrara con immagini di partigiani, dei luoghi degli scontri, della liberazione, delle stragi di civili, dei bombardamenti e dei funerali dei partigiani. Sono inoltre presenti numeri della rivista ufficiale dell’ANPI e altri documenti soprattutto di natura bibliografica.

 

Provincia di Arezzo – Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza

Portale internet: http://www.memoria.provincia.arezzo.it

 

Il portale Provincia di Arezzo-Museo virtuale dell’Antifascismo e della Resistenza è un progetto dell’assessorato Beni e Attività Culturali della Provincia di Arezzo. Il Museo è per sua natura in allestimento e in continuo aggiornamento.

Il portale è suddiviso in varie sezioni. E’ presente un elenco dei luoghi in cui sono avvenute le stragi divisi per comuni. Sono riportati i nomi ed una breve scheda biografica dei protagonisti dell’Antifascismo e della Resistenza divisi per categorie: partigiani, patrioti, partigiani stranieri, resistenza arentina all’estero, i vigilanti della polizia, le vigilate dalla polizia, Aretini e Tribunale Speciale, Aretine e Tribunale Speciale, Esercito di Liberazione. Sulla presenza militare tedesca in Italia fra il 1943 e il 1945 è pubblicata la banca dati elaborata dall’Istituto Germanico di Roma, curata da Carlo Gentile. Sono pubblicati materiali multimediali: fumetti, filmati provenienti dall’Imperial War Museum di Londra, un archivio musicale. Sono riprodotte alcune pagine relative al tema stampa e liberazione oltre ad una bibliografia sull’antifascismo e la resistenza.

Istituto Storico della Resistenza in Toscana

via G. Carducci 5, Firenze

http://www.istoresistenzatoscana.it

Tel: 055 284296; Fax: 055 2382772;

E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it

L ’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT), secondo quanto prevede il suo Statuto, promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana. A tal fine, in collaborazione con gli Istituti storici della Resistenza operanti in Toscana e aderenti all’Istituto Nazionale perla Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’ISRT custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca e il materiale audiovisivo, garantendone al pubblico la consultazione. Inoltre, promuove studi, ricerche e manifestazioni culturali, cura pubblicazioni monografiche e periodiche e la produzione di materiali audiovisivi sui temi di propria competenza e promuove corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, fornendo anche sostegno per le attività didattiche, in proprio e anche di intesa con la Regione Toscana, conla Sovrintendenza ScolasticaRegionaleperla Toscana, le Università, gli enti locali e con altre istituzioni culturali pubbliche e private.

Raccoglie Fondi documentari di associazioni e personalità, inerenti alla storia del fascismo e dell’antifascismo e della Resistenza, italiani e toscani. L’archivio comprende una nastroteca e una videoteca, oltre 300 titoli, e una raccolta di Fondi fotografici. Nella biblioteca raccoglie principalmente volumi e opuscoli dedicati alla storia dell’antifascismo e della Resistenza, del nazismo, della deportazione e dello sterminio. All’interno dell’emeroteca è raccolta una collezione di circa duemiladuecento periodici. Inizialmente l’Emeroteca ha beneficiato delle donazioni di appartenenti al movimento resistenziale e antifascista, completate in seguito ricorrendo al mercato antiquario e a scambi con altre biblioteche. Successivamente, la raccolta è stata ampliata acquisendo i periodici di maggiore interesse per la storia del secondo conflitto mondiale. La documentazione più significativa è costituita da una rarissima raccolta della stampa antifascista clandestina e dell’emigrazione politica e da un numero non indifferente di fogli del periodo 1940-1945, in particolare degli anni della guerra di liberazione. L’ISRT svolge attività di formazione e sostegno per la didattica della storia, in proprio ed in collaborazione con l’INSMLI e altre istituzioni formative.

 

Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca

 Piazza Napoleone 32/12, Lucca

http://www.italia-liberazione.it/lucca

Tel e fax: 0583 55540

Casella postale 421

E-mail: iststores@tiscali.it

 

Fondato nel1977, l’Istituto storico della Resistenza in provincia di Lucca ha assunto nel1984 l’attuale denominazione e si è associato all’INSMLI. L’istituto svolge attività di ricerca, di raccolta di documenti, di didattica della storia nelle scuole. Il periodo storico di interesse è quello relativo al Novecento e l’area è quella della provincia di Lucca: Garfagnana, Versilia, Piana, Medavalle.

Sul periodo della guerra partigiana l’archivio conserva: in originale o in copia da Acs, Ussme, Naw e Bundesarchiv di Friburgo, documentazione riguardante la divisione Monterosa, lo Stato maggiore della 14ª Armata, la battaglia di Sommacolonia e lo sfondamento della Linea Gotica, la Repubblica SocialeItaliana, il carteggio del gen. Carloni con Graziani, il suo Stato maggiore e con Mussolini; accanto ad alcuni diari personali, di Giovanni Satti e di Maria Dispenza, sono consultabili anche i diari storici della 92ª divisione Buffalo e del 360° battaglione della stessa divisione; la documentazione relativa alle stragi compiute nella zona e in particolare quella riguardante le vittime civili dei bombardamenti, l’eccidio della Certosa di Farneta, l’assistenza alla comunità ebraica e alla popolazione civile e il salvataggio della Pinacoteca comunale, la deportazione di ebrei; circa 320 manifesti originali del periodo fascista e della guerra di liberazione, che periodicamente vengono esposti in mostre organizzate nei comuni di tutta la provincia; i fondi ANPI di Lucca, don Angelo Mei, CLN di Lucca, l’archivio dell’XI zona patrioti Pippo (bb. 15) e l’archivio del PCI (1960-1990.); una Videoteca con 200 videocassette e l’Audioteca con 100 cassette audio di testimonianze. Per la didattica, in collaborazione con il settore Pubblica istruzione della Provincia di Lucca, l’Istituto ha avviato il progetto “Itinerari della memoria”, allo scopo di avviare gli studenti alla raccolta della documentazione sugli avvenimenti di storia contemporanea locale e coinvolgerli nella ricerca delle fonti. Nell’ambito del progetto, vengono organizzate periodicamente visite alla Linea Gotica, a Farneta, a Sant’Anna di Stazzema ed in molti altri luoghi teatro di importanti episodi della guerra di liberazione.

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